Mi hanno proposto l'ozonoterapia per l'ernia: funziona?
Il verdetto: Forse, ma le prove sono deboli. Diversi studi riportano un beneficio sul dolore a breve e medio termine, ma sono quasi tutti di qualità bassa.
In breve. L'ozonoterapia per l'ernia del disco consiste nell'iniettare una miscela di ossigeno e ozono nei muscoli accanto alla colonna o dentro il disco. Una revisione del 2021 su 15 studi e quasi 2.600 pazienti ha trovato risultati spesso favorevoli, ma nessuno studio era di buona qualità. Non è quindi una cura dimostrata, ed è comunque una procedura con piccoli rischi. Molte ernie migliorano da sole in settimane o mesi, con movimento ed esercizio: l'ozono, se proposto, va discusso con lo specialista come una possibile aggiunta, non come alternativa all'esercizio.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
L' ozonoterapia, o ossigeno-ozonoterapia, è una procedura in cui si inietta una miscela di ossigeno e ozono, un gas formato da tre atomi di ossigeno. Per la schiena si usa in due modi: con iniezioni nei muscoli paravertebrali, cioè ai lati della colonna, oppure con un'iniezione dentro il disco, guidata da esami di immagine.
L'idea è che l'ozono riduca l'infiammazione e disidrati il materiale dell'ernia, riducendo la pressione sul nervo. È un'ipotesi plausibile, ma la domanda che conta è un'altra: le persone trattate stanno meglio di quelle curate in altri modi? Vediamo cosa dicono gli studi.
L'ozonoterapia per l'ernia del disco funziona?
Forse aiuta qualcuno, ma le prove non sono solide. Nel 2021 una revisione sistematica pubblicata su European Review for Medical and Pharmacological Sciences ha raccolto 15 studi randomizzati con 2.597 pazienti con mal di schiena ed ernia del disco.
- In molti studi l'ozono ha dato risultati migliori del trattamento di confronto, per esempio cortisone o antidolorifici.
- Nessuno studio ha raggiunto una qualità «buona»: tre erano «discreti» e gli altri «scarsi», con errori di metodo rilevanti.
- Gli autori parlano di un beneficio su dolore e funzione a breve e medio termine, riconoscendo che la qualità complessiva è bassa.
Altre rassegne, scritte da chi usa la tecnica, riportano miglioramenti nel 70-80% dei casi in persone che non avevano risposto alle cure conservative. Sono numeri da leggere con cautela: senza un gruppo di confronto ben fatto non si sa quanta parte del miglioramento sarebbe arrivata comunque.
Perché è difficile capire se l'ozono funziona?
Perché l'ernia del disco, nella maggior parte dei casi, migliora da sola. Il materiale del disco uscito può ridursi e riassorbirsi nel giro di settimane o mesi, e il dolore alla gamba spesso cala molto anche senza alcuna procedura. Lo spieghiamo in L'ernia del disco si riassorbe da sola?
Se una persona fa l'ozono al secondo mese di sciatica e dopo tre mesi sta meglio, è difficile sapere se il merito è dell'ozono o del tempo. Per questo servono studi di buona qualità, con gruppi di confronto, che oggi sono pochi.
Quante sedute di ozonoterapia servono?
Non esiste un numero standard. I protocolli cambiano molto da un centro all'altro: per le iniezioni intradiscali spesso si parla di una singola procedura, per quelle nei muscoli paravertebrali di cicli di più sedute. Prima di iniziare, chiedi allo specialista quante sedute prevede, perché e quando si valuterà se sta funzionando.
L'ozonoterapia ha effetti collaterali?
Sì, anche se quelli seri sono rari. Una rassegna del 2020 sulla rivista Acta Biomedica stima un tasso di complicanze intorno allo 0,1% e riporta, nella letteratura, casi rari ma gravi:
- infezioni del disco o vicino al midollo (spondilodiscite, ascesso epidurale);
- embolie gassose, cioè bolle di gas entrate nel sangue, con conseguenze anche neurologiche;
- forte mal di testa e disturbi temporanei della sensibilità.
Più comuni sono dolore e fastidio nel punto dell'iniezione per qualche giorno. Va ricordato anche che la FDA americana, nelle sue regole sui dispositivi, definisce l'ozono un gas tossico senza applicazioni mediche utili note: un giudizio formulato in un contesto diverso, ma che spiega perché molte autorità sanitarie restano prudenti. Per il dolore dopo un'iniezione in generale vedi Dopo l'infiltrazione mi fa più male: quanto dura?
Ozonoterapia o fisioterapia: cosa scegliere?
Non sono alternative: l'esercizio resta la base. Anche quando si sceglie una procedura come l'ozono o un'infiltrazione, l'obiettivo è ridurre il dolore abbastanza da muoversi e riprendere le attività.
- Restare attivi: il riposo a letto prolungato rallenta il recupero; vedi Mal di schiena: riposo o movimento?
- Esercizio graduale per schiena, anche e gambe, guidato da un fisioterapista.
- Tempo: dare al corpo qualche settimana prima di decidere procedure invasive, se non ci sono segnali d'allarme.
Cosa chiedere allo specialista che propone l'ozono
- Che risultato posso aspettarmi, e in quanto tempo?
- Quante sedute, con quale tecnica e con quale guida per immagini?
- Quali rischi ci sono nel mio caso?
- Cosa succede se aspetto e faccio solo esercizio?
La decisione spetta al paziente insieme allo specialista. Se il referto della risonanza ti spaventa, leggi anche Ernia o protrusione nel referto della risonanza: cosa significa?
Quando farsi vedere subito
- Disturbi di vescica o intestino, o perdita di sensibilità tra le cosce e nella zona genitale (anestesia a sella): possibile sindrome della cauda equina, vai in pronto soccorso.
- Debolezza della gamba che peggiora, piede che «cade» camminando.
- Febbre, brividi o dolore che aumenta molto nei giorni dopo un'iniezione: può essere un'infezione.
- Mal di testa forte, disturbi della vista o della parola dopo la procedura: chiama il 112.
- Dolore notturno costante, calo di peso senza motivo.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso persone con un'ernia che, nelle prime settimane di sciatica, cercano la procedura che «risolve». È comprensibile: il dolore è forte. Ma per la maggior parte delle ernie il decorso naturale è favorevole, e ciò che fa la differenza nel lungo periodo è tornare a muoversi con fiducia e rinforzare il corpo. Nessuna iniezione sostituisce questo lavoro.
L'ortopedico valuta se ci sono segni che richiedono altri esami o un intervento, il fisioterapista costruisce il percorso di esercizi, l'osteopata può aiutare con il movimento. Se la sciatica dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire a che punto sei e da dove ripartire. Per un quadro generale vedi Sciatica e lombosciatalgia.
Domande frequenti
L'ozono fa riassorbire l'ernia?
È una delle ipotesi, ma non è dimostrata in modo solido. Molte ernie si riducono comunque da sole nel tempo.
Le iniezioni di ozono fanno male?
Di solito danno un fastidio sopportabile e un po' di dolore nei giorni successivi nella zona dell'iniezione.
Posso fare fisioterapia dopo l'ozono?
Sì, in genere si riprende il movimento con gradualità, seguendo le indicazioni di chi ha eseguito la procedura.
L'ozonoterapia evita l'intervento?
Alcuni studi lo suggeriscono, ma la qualità delle prove è bassa. Anche senza ozono, la maggior parte delle ernie non arriva mai all'intervento.
Fonti
- Sconza C. et al., Oxygen-ozone therapy for the treatment of low back pain: a systematic review of randomized controlled trials, Eur Rev Med Pharmacol Sci, 2021
- Akkawi I., Ozone therapy for musculoskeletal disorders: current concepts, Acta Biomedica, 2020
- U.S. FDA, 21 CFR 801.415, Maximum acceptable level of ozone
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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