Tendinite alla spalla: serve il riposo? Cosa non fare

Il verdetto: Non completo. La tendinite alla spalla richiede un riposo relativo, cioè ridurre per un periodo i gesti che danno dolore forte, non tenere il braccio fermo. L'immobilità tende a irrigidire la spalla e a rallentare il recupero.

In breve. Con una tendinite alla spalla non serve il riposo assoluto: serve un riposo relativo. Per qualche settimana conviene ridurre i gesti che scatenano dolore forte, soprattutto i carichi ripetuti sopra la testa, e continuare a muovere la spalla nelle attività quotidiane. L'NHS avverte che smettere del tutto di usare la spalla può impedirle di migliorare. Le cose da non fare sono soprattutto tre: immobilizzare il braccio, insistere sul gesto che fa male e inventarsi esercizi pesanti in palestra.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 16.10.2026.

La tendinite alla spalla, che gli specialisti chiamano tendinopatia della cuffia dei rotatori, è un tendine che soffre perché ha ricevuto più carico di quanto riuscisse a sopportare. La cura, quindi, non è togliere ogni carico, ma dosarlo: abbastanza basso da far calmare il dolore, abbastanza alto da mantenere il tendine allenato.

Pensa a un muscolo dopo una giornata di trasloco: se resti a letto una settimana, poi ti senti più debole di prima. Il tendine funziona in modo simile. In questo articolo vediamo cosa evitare, quanto riposare e come regolarsi con palestra e sport. Per i tempi di guarigione, invece, rimandiamo a tendinite alla spalla: quanto dura.

La tendinite alla spalla richiede il riposo?

Sì, ma un riposo relativo, non completo. Le indicazioni NICE per i medici di base suggeriscono di riposare per qualche settimana dalle attività che peggiorano il dolore, come lo sport, e allo stesso tempo di continuare le attività normali per quanto possibile.

  • Riposo relativo: si riducono o si sospendono i gesti che danno dolore forte, per esempio lanciare, nuotare a stile libero, alzare pesi sopra la testa.
  • Movimento quotidiano: vestirsi, cucinare, guidare, lavarsi i capelli, se il dolore è sopportabile, vanno bene e aiutano.
  • Esercizi guidati: un programma graduale, che è la cura principale secondo la linea guida 2025 della rivista JOSPT.

Le guide per pazienti della Johns Hopkins lo dicono chiaramente: la spalla va lasciata riposare finché il dolore si calma, ma l'inattività totale va evitata perché può portare a una spalla rigida, la cosiddetta spalla congelata. Solo nei primissimi giorni di un dolore acuto, dopo uno sforzo, può avere senso muovere il braccio il meno possibile.

Cosa non fare con la tendinite alla spalla?

Gli errori più comuni sono pochi e ricorrenti. Eccoli.

  • Tenere il braccio fermo o al collo per settimane senza un'indicazione medica: la spalla si irrigidisce e i muscoli si indeboliscono.
  • Insistere sul gesto che fa male sperando che «si sciolga»: se un movimento dà dolore forte e il giorno dopo stai peggio, per ora va ridotto.
  • Inventarsi esercizi faticosi o usare macchine pesanti in palestra: è uno dei consigli espliciti dell'NHS.
  • Usare gli antidolorifici per continuare a forzare: servono a muoversi meglio, su indicazione del medico, non a spegnere il segnale e caricare di più.
  • Stare curvi alla scrivania, con spalle in avanti e collo proteso: l'NHS consiglia di stare dritti con le spalle basse e leggermente indietro.
  • Dormire sul lato dolente: spesso peggiora il dolore notturno. Qualche idea pratica in dormire con la tendinite alla spalla.
  • Passare dal riposo al carico pieno appena il dolore cala: il tendine ha bisogno di una salita graduale.

Si possono fare carichi sopra la testa?

All'inizio è meglio ridurli, poi vanno reintrodotti un passo alla volta. L'AAOS consiglia di evitare per un periodo le attività sopra la testa che provocano i sintomi.

Il motivo è semplice: con il braccio alzato i tendini della cuffia lavorano di più e lo spazio sotto l'osso della spalla si riduce. Ripetere quel gesto molte volte, con un peso in mano, è spesso proprio ciò che ha fatto partire il dolore.

  • Nella vita di tutti i giorni: sposta gli oggetti più usati sui ripiani bassi, usa uno sgabello per arrivare in alto, porta i pesi vicino al corpo.
  • Al lavoro: se lavori con le braccia alzate, come imbianchini, elettricisti o parrucchieri, alterna i compiti e fai pause frequenti.
  • Nel recupero: il fisioterapista riporta gradualmente il braccio in alto, prima senza peso, poi con carichi leggeri, fino ai gesti del lavoro o dello sport. Tornare sopra la testa è un obiettivo, non un divieto per sempre.

Posso andare in palestra con la tendinite alla spalla?

Di solito sì, cambiando il programma. Non serve smettere di allenarsi: serve togliere per un po' gli esercizi che irritano la spalla e mantenere il resto.

  • Da continuare: gambe, glutei, addome, cyclette, camminata veloce. Allenare il resto del corpo aiuta anche l'umore e il sonno.
  • Da ridurre o sospendere per un periodo: gli esercizi che danno dolore forte. Spesso sono le spinte sopra la testa, le alzate laterali con manubri pesanti, le distensioni su panca con carichi alti e le parallele.
  • Da costruire: gli esercizi per la cuffia e per i muscoli della scapola, come le rotazioni con l'elastico e il rematore, da concordare con il fisioterapista.

Una regola pratica usata in molti programmi: un fastidio moderato durante l'esercizio è accettabile, purché il giorno dopo il dolore torni ai livelli di partenza. Le indicazioni NICE ricordano anche che all'inizio l'esercizio può aumentare un po' il dolore, ma questo non significa che la spalla si stia danneggiando.

Quando sospendere uno sport?

Conviene sospendere, o ridurre molto, lo sport che usa la spalla quando il dolore è forte durante o dopo il gioco, quando peggiora di notte o quando la prestazione cala. Per i tendini in generale l'NHS consiglia di non praticare sport finché il tendine non si è ripreso.

Gli sport più impegnativi per la spalla sono quelli con il braccio sopra la testa: nuoto, pallavolo, tennis, padel, baseball. Non serve però fermare tutto:

  • Si può spesso continuare con attività che non caricano la spalla, come corsa, bici o camminata.
  • Si può adattare lo sport: meno battute e schiacciate, meno vasche a stile libero, più tecnica e meno intensità.
  • Si torna al pieno quando la spalla tollera i carichi tipici di quello sport. La linea guida JOSPT 2025 indica proprio questo criterio, più che una data fissa sul calendario.

Quando farsi vedere subito

  • Dolore improvviso e molto forte, o braccio che non si alza dopo una caduta o un trauma.
  • Spalla deformata, molto gonfia, calda o fredda al tatto.
  • Formicolio che non passa o perdita di sensibilità nel braccio.
  • Febbre o malessere generale insieme al dolore.
  • Dolore alla spalla sinistra con affanno, sudore od oppressione al petto: chiama il 112.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso due estremi. C'è chi tiene il braccio fermo per settimane per paura di peggiorare e arriva con una spalla rigida e debole. E c'è chi continua ad allenarsi come prima, compresi i pesi sopra la testa, e allunga il problema di mesi. La strada giusta sta nel mezzo: togliere per un po' il gesto che fa male, mantenere tutto il resto e ricostruire forza in modo graduale.

Il lavoro migliore nasce dal confronto tra figure diverse: l'ortopedico inquadra il problema, fisioterapista e osteopata dosano i carichi e guardano anche collo, dorso e scapola. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Devo mettere il tutore o la fascia?

Di solito no. Per una tendinite il tutore non è la cura abituale e tenerlo a lungo può irrigidire la spalla. Si usa solo se lo indica il medico, per esempio dopo un trauma.

Meglio il ghiaccio o il caldo?

Entrambi possono dare sollievo. L'NHS suggerisce il freddo, avvolto in un panno, fino a 20 minuti tre volte al giorno, oppure il caldo fino a 20 minuti due o tre volte al giorno: scegli quello che ti fa stare meglio.

Posso prendere in braccio i bambini?

Sì, con qualche accortezza: tieni il bambino vicino al corpo, usa entrambe le braccia ed evita di sollevarlo sopra la testa finché il dolore è forte.

Gli antinfiammatori sostituiscono il riposo relativo?

No. Possono aiutare a muoversi meglio, sempre su indicazione del medico, ma non risolvono il sovraccarico. Ne parliamo in antinfiammatori per la spalla.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.

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