Dolore dietro il malleolo esterno: sono i tendini peronei?

In breve. Un dolore dietro e sotto il malleolo esterno, che peggiora camminando su terreni irregolari o correndo, fa pensare ai tendini peronei. Sono due tendini che scorrono dietro l'osso sporgente esterno della caviglia e la stabilizzano. Possono infiammarsi per sovraccarico, rompersi in parte o, più raramente, scivolare fuori dalla loro sede con uno scatto. Spesso compaiono dopo una distorsione mal recuperata. Nella maggior parte dei casi migliorano con riposo relativo ed esercizi; serve una visita se c'è uno scatto doloroso o la caviglia cede.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.

I tendini peronei sono due tendini, il peroneo lungo e il peroneo breve, che partono dai muscoli sul lato esterno della gamba e passano in un piccolo canale dietro il malleolo esterno, cioè l'osso sporgente sul lato esterno della caviglia. Poi proseguono lungo il bordo esterno del piede. Il loro lavoro è girare la pianta verso l'esterno e, soprattutto, impedire che la caviglia si storti verso l'interno.

Quando fanno male, il dolore sta proprio lì: dietro e sotto il malleolo esterno, a volte fino alla base del quinto dito. È un dolore che molti scambiano per i postumi di una distorsione. In realtà spesso le due cose sono collegate.

Il dolore dietro il malleolo esterno dipende sempre dai tendini peronei?

No, ma è una delle cause più frequenti in quella zona. Il dolore sul lato esterno della caviglia può venire anche da altre strutture, e i sintomi si somigliano.

  • Legamenti della caviglia lesionati in una distorsione: il dolore è più davanti al malleolo. Vedi Perché la caviglia fa ancora male settimane dopo la distorsione?
  • Tendini peronei: dolore dietro e sotto il malleolo, lungo il percorso del tendine, spesso con gonfiore allungato.
  • Base del quinto metatarso: dolore più avanti, sul bordo esterno del piede, dopo una storta. Vedi frattura del quinto metatarso.
  • Cartilagine o articolazione della caviglia, con dolore più profondo e a volte gonfiore che va e viene.

Cleveland Clinic ricorda che la diagnosi non è sempre semplice: i sintomi si confondono con distorsioni, artrosi e fratture. Per questo serve una visita con prove mirate.

Cos'è la tendinite peroneale e come si riconosce?

La tendinite peroneale, più correttamente tendinopatia, è un'irritazione dei tendini peronei dovuta di solito a un carico ripetuto superiore a quello che il tendine riesce a sopportare.

I segni tipici sono:

  • dolore lungo il tendine che peggiora con l'attività e migliora a riposo;
  • gonfiore dietro il malleolo esterno, a volte con calore;
  • dolore quando si gira il piede verso l'esterno contro resistenza;
  • fastidio su terreni irregolari, sterrati, campi da calcetto, in discesa.

Tra i fattori che aumentano il rischio ci sono le distorsioni precedenti, il piede cavo(con l'arco alto, vedi piede cavo), gli sport con molti cambi di direzione, il sovrappeso e alcune malattie come il diabete e l'artrite reumatoide.

Cos'è la lussazione dei tendini peronei?

È quando i tendini peronei escono dal loro canale dietro il malleolo e scivolano in avanti, sopra l'osso, per poi tornare al loro posto.

Succede quando si rompe o si allenta la piccola fascia che li tiene in sede, il retinacolo dei peronei. Il trauma tipico è una torsione improvvisa con il piede piegato verso l'alto, per esempio sciando o in un contrasto a calcio. Molte persone lo scambiano per una semplice distorsione.

Gli indizi sono uno scatto o uno schiocco dietro il malleolo, la sensazione che qualcosa «si sposti», a volte visibile sotto la pelle, e una caviglia che cede. Se lo scatto è doloroso o si ripete, è importante farsi valutare: in caso di lussazione ricorrente si discute spesso con l'ortopedico se stabilizzare chirurgicamente i tendini.

I tendini peronei si possono rompere?

Sì, possono andare incontro a lesioni longitudinali, cioè fessure lungo il tendine, più spesso del peroneo breve. Di solito non è una rottura netta, ma un danno che si forma nel tempo.

Cleveland Clinic spiega che una tendinopatia trascurata può arrivare a una lesione parziale o completa, e che tendini indeboliti possono anche spostarsi dalla sede. In questi casi compaiono debolezza, instabilità e un dolore più forte sul lato esterno. L'ecografia o la risonanza aiutano a vedere il tendine quando la visita lo fa sospettare.

Quanto tempo ci vuole a guarire?

Nella tendinopatia semplice i sintomi migliorano spesso in alcune settimane: Cleveland Clinic indica tre-quattro settimane come tempo frequente, più lungo se c'è stata anche una distorsione.

Le lesioni del tendine e le lussazioni richiedono tempi più lunghi e un percorso diverso. In generale le cure iniziali comprendono:

  • riposo relativo: ridurre corsa, salti e terreni sconnessi, senza stare fermi del tutto;
  • in alcuni casi un tutore o uno stivaletto per qualche settimana, su indicazione dello specialista;
  • ghiaccio dopo l'attività se c'è gonfiore;
  • antinfiammatori o infiltrazioni solo su indicazione del medico;
  • un programma di esercizi progressivi.

Se la caviglia continua a cedere dopo le cure, l'ortopedico valuta se c'è un'instabilità o una lesione da trattare in modo diverso.

Quali esercizi aiutano i tendini peronei?

Gli esercizi utili sono quelli che rinforzano i peronei in modo graduale e allenano l'equilibrio. Vanno fatti senza dolore forte e aumentati poco alla volta.

  1. Eversione con elastico: seduti, elastico attorno all'avampiede, si porta il piede verso l'esterno contro la resistenza e si torna piano.
  2. Sollevamenti sulle punte su due piedi, poi su uno, mantenendo il peso sul primo e sul secondo dito, senza far cadere la caviglia verso l'esterno.
  3. Equilibrio su un piede: 30 secondi, poi con occhi chiusi, poi su un cuscino morbido.
  4. Passi laterali e piccoli saltelli, solo nelle fasi finali, prima di tornare a correre o giocare.

Le linee guida JOSPT sulle distorsioni di caviglia danno grande peso proprio all'esercizio e all'allenamento dell'equilibrio per ridurre le ricadute. Se le storte sono frequenti, leggi anche instabilità cronica di caviglia.

Quando farsi vedere subito

  • Non riesci a caricare il peso sul piede dopo un trauma.
  • Senti uno schiocco forte con dolore improvviso, o vedi il tendine che scivola sopra il malleolo.
  • Dolore all'osso sul bordo esterno del piede o sul malleolo dopo una storta.
  • Gonfiore e livido importanti, o un cambiamento di colore del piede.
  • Gonfiore, rossore e calore con febbre.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso persone che dopo una distorsione «guarita» continuano ad avere dolore dietro il malleolo esterno per mesi. Il motivo è semplice: la caviglia è tornata a muoversi, ma i peronei non hanno mai ritrovato forza e riflessi. L'errore più comune è riprendere corsa e calcetto appena il dolore cala, senza aver ricostruito il controllo della caviglia.

L'ortopedico distingue una tendinopatia da una lesione o da una lussazione, il fisioterapista guida il rinforzo e l'equilibrio, l'osteopata lavora sulla mobilità di piede e caviglia. Se il dolore dura da più di qualche settimana o la caviglia cede, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Posso correre con la tendinite peroneale?

Se il dolore è lieve e passa entro il giorno dopo, spesso si può continuare riducendo volume e terreni sconnessi. Se peggiora durante la corsa o il giorno dopo, meglio fermarsi e farsi valutare.

Servono i plantari?

A volte, soprattutto con piede cavo o appoggio molto esterno. La scelta va fatta dopo una valutazione, non a priori.

La cavigliera aiuta?

Può aiutare nella ripresa sportiva, ma non sostituisce il rinforzo. Vedi cavigliera e tape.

Quale esame serve?

Prima viene la visita. L'ecografia mostra bene i tendini anche in movimento; la risonanza si usa quando si sospetta una lesione.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Gabin Vallet su Unsplash.

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