Ho il gomito del tennista: la tecar funziona?
Il verdetto: Può aiutare, ma non da sola. In uno studio recente la tecar aggiunta agli esercizi ha dato un po’ più di sollievo nelle attività quotidiane, ma il risultato complessivo è stato simile a quello dei soli esercizi.
In breve. Per il gomito del tennista, o epicondilite, la tecar può dare un po' di sollievo in più nelle prime settimane, se si aggiunge agli esercizi. In uno studio randomizzato del 2026 su 47 persone, esercizi più tutore con o senza tecar hanno dato risultati complessivi simili; il gruppo con la tecar ha avuto meno dolore nelle attività quotidiane subito dopo il trattamento. Lo studio era piccolo e senza controlli a lungo termine. La base della cura resta ridurre i gesti che irritano il tendine e rinforzarlo con esercizi graduali.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 26.10.2026.
Il gomito del tennista, chiamato anche epicondilite laterale, è un dolore sul lato esterno del gomito, dove si attaccano i tendini dei muscoli che estendono polso e dita. Nasce di solito da gesti ripetuti di presa e torsione: mouse, attrezzi, cacciavite, racchetta. Nonostante il nome, la maggior parte delle persone che ce l'ha non gioca a tennis.
L'NHS ricorda che di solito passa con il riposo dai gesti che lo irritano, ma che a volte può durare più di un anno. È proprio la lentezza del recupero che spinge a cercare terapie come la tecar. Per un quadro completo del problema leggi Epicondilite: il gomito del tennista.
La tecar per l'epicondilite funziona?
Può aiutare un po' sul dolore, ma non ha dimostrato di cambiare il risultato finale rispetto agli esercizi da soli. Lo studio più recente è un piccolo studio randomizzato pubblicato nel 2026.
- Chi è stato studiato: 47 persone con epicondilite confermata anche con l'ecografia.
- Cosa hanno fatto: tutti un programma di esercizi e una fascia per il gomito; metà ha aggiunto 9 sedute di tecar in 3 settimane, con una radiofrequenza di 0,5 MHz, prima in modalità capacitiva e poi resistiva.
- Cosa è successo: entrambi i gruppi sono migliorati per dolore, funzione e forza della presa. Sul punteggio principale non c'erano differenze; il gruppo con la tecar aveva meno dolore nelle attività quotidiane subito dopo il ciclo.
- Cosa non è cambiato: l'aspetto del tendine all'ecografia è rimasto simile in tutti e due i gruppi.
Gli autori stessi sottolineano i limiti: pochi pazienti, nessun gruppo con finta tecar, nessun controllo a lungo termine. In sintesi, la tecar può rendere le prime settimane più sopportabili, mentre il lavoro sul tendine lo fanno gli esercizi. Il confronto tra le due modalità è spiegato in Tecar capacitiva e resistiva: che differenza c'è?
E per l'epitrocleite, il gomito del golfista?
Le prove sono ancora più scarse. L' epitrocleite è il dolore sul lato interno del gomito, dove si attaccano i tendini che flettono polso e dita: è lo specchio dell'epicondilite.
Non abbiamo trovato studi solidi sulla tecar per l'epitrocleite. Il ragionamento è simile: può essere un aiuto per il dolore, dentro un programma di esercizi. Sul lato interno passa anche il nervo ulnare, quindi formicolii al mignolo vanno sempre segnalati. Approfondisci in Dolore al gomito interno: il gomito del golfista.
Cosa funziona di più per il gomito del tennista?
Dosare i gesti che irritano il tendine e rinforzarlo gradualmente. L'NHS indica come primi passi:
- ridurre o modificare le attività che scatenano il dolore, senza fermare del tutto il braccio;
- caldo o freddo fino a 20 minuti, più volte al giorno;
- esercizi semplici di movimento e poi di rinforzo di polso e avambraccio;
- una fascia o un tutore per l'avambraccio;
- la fisioterapia se dopo circa 6 settimane di cure a casa non ci sono miglioramenti.
L'intervento è un'opzione solo se i sintomi durano tra 6 e 12 mesi nonostante le cure. Per chi ha dolore da molti mesi c'è un approfondimento in Epicondilite cronica: perché non passa; le altre opzioni sono in Epicondilite: infiltrazioni, onde d'urto o intervento?
Meglio la tecar o le onde d'urto per l'epicondilite?
Sono terapie diverse, con prove diverse, e la scelta dipende da quanto tempo dura il dolore e da come risponde agli esercizi. La tecar scalda i tessuti; le onde d'urto sono impulsi meccanici sul tendine.
In entrambi i casi, nessuna delle due sostituisce il rinforzo del tendine. Il confronto è approfondito in Tecar o onde d'urto: quale scegliere?
Quando farsi vedere subito
- Dolore dopo una caduta o un trauma, con gonfiore o gomito che non si muove bene.
- Gomito caldo, rosso e gonfio, soprattutto con febbre.
- Formicolio al mignolo e all'anulare, o mano debole e goffa: può esserci un nervo coinvolto (vedi Nervo ulnare al gomito).
- Schiocco sulla parte anteriore del gomito sollevando un peso, con livido: può essere un tendine del bicipite.
- Dolore notturno costante che non cambia con il movimento.
Il parere del team Fisiosalaria
Con l'epicondilite vediamo due errori opposti: c'è chi continua a fare tutto come prima e chi blocca il braccio per settimane. Il tendine ha bisogno di carico, ma dosato. L'altro errore è cambiare una terapia dopo l'altra senza mai fare gli esercizi con costanza: è il rinforzo progressivo che fa la differenza nei mesi.
La tecar può essere utile nelle prime settimane per togliere un po' di dolore e lavorare meglio. Da Fisiosalaria la tecar si fa dopo una valutazione e dentro un percorso con esercizi. Se il gomito ti fa male da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire quanto carico può reggere e da dove ripartire.
Domande frequenti
Quante sedute di tecar servono per l'epicondilite?
Non esiste un numero fisso. Nello studio citato si sono fatte 9 sedute in 3 settimane, insieme agli esercizi. Se dopo alcune sedute non cambia nulla, conviene rivedere il piano.
Posso continuare a giocare a padel o a tennis?
Spesso sì, riducendo intensità e durata e correggendo presa e attrezzatura, finché il dolore resta lieve. Leggi Dolore al gomito con il padel.
La tecar al gomito fa male?
Di solito no: si sente un calore che deve restare piacevole. Sopra le zone ossee il calore si sente di più, quindi va detto subito se brucia.
Perché il gomito del tennista ci mette così tanto a passare?
Perché i tendini si adattano lentamente al carico. L'NHS ricorda che di solito passa, ma a volte dura più di un anno.
Fonti
- NHS, Tennis elbow, consultato 2026
- Tombak Y. e coll., Clinical and ultrasonographic effectiveness of transfer energy capacitive and resistive therapy in lateral epicondylitis: a randomized controlled study, Cirugía y Cirujanos, 2026
- Effects of Transfer Energy Capacitive and Resistive on Musculoskeletal Pain: A Systematic Review and Meta-Analysis, Galen Medical Journal, vol. 11, 2022
- Sánchez Lozano J., Martínez Pizarro S., Efficacy of capacitive and resistive electric transfer at muscle level: literature review, Archivos de Medicina del Deporte, 2024
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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