Sport dopo i 65 anni: quale visita serve e cosa fare?
In breve. Dopo i 65 anni lo sport fa bene ed è raccomandato. Per l’attività libera, come camminare, andare in bici o fare ginnastica per conto proprio, in Italia non serve un certificato. Per iscriversi a una società sportiva o a corsi affiliati a federazioni ed enti serve di solito il certificato non agonistico, che può rilasciare il medico di famiglia o il medico dello sport, con un elettrocardiogramma che dopo i 60 anni va ripetuto di norma ogni anno. Per le gare serve il certificato agonistico del medico dello sport. In ogni caso, se sei fermo da tempo o hai malattie croniche, parlane prima con il medico e inizia in modo graduale.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
L’ attività fisica dopo i 65 anni è uno dei modi più efficaci per restare autonomi: protegge cuore, ossa, muscoli ed equilibrio, e riduce il rischio di cadute. Molti però si fermano davanti a due dubbi: «quale visita mi serve?» e «quale sport posso fare senza farmi male?».
In questo articolo mettiamo in fila le regole sui certificati, cosa raccomandano le linee guida internazionali e i passi pratici per partire in sicurezza. Se il tema è solo come iniziare ad allenarsi, trovi una guida in come iniziare ad allenarsi dopo i 60.
Dopo i 65 anni serve una visita per fare sport?
Dipende da che tipo di attività fai. In Italia si distinguono tre situazioni:
- attività libera o ludico-motoria: camminate, bici, nuoto libero, ginnastica a casa o in palestra senza tesseramento. Non serve alcun certificato obbligatorio;
- attività sportiva non agonistica: corsi e attività organizzati da società affiliate a federazioni o enti di promozione sportiva. Serve il certificato non agonistico;
- attività agonistica: gare ufficiali. Serve il certificato agonistico, rilasciato solo dal medico specialista in medicina dello sport.
Anche quando il certificato non è obbligatorio, una visita dal medico di famiglia è una buona idea se sei fermo da tempo o hai malattie croniche. Lo raccomanda anche l’NHS britannico per chi non fa esercizio da molto o ha problemi di salute.
Chi rilascia il certificato non agonistico e cosa serve?
Il certificato non agonistico può essere rilasciato dal medico di famiglia, dal pediatra per i più piccoli o dal medico dello sport. Le regole vengono da un decreto del Ministero della Salute del 2013 e dalle successive linee guida.
- Serve una visita con misurazione della pressione.
- Serve un elettrocardiogramma a riposo, che non deve per forza essere fatto lo stesso giorno.
- Dopo i 60 anni, l’elettrocardiogramma va ripetuto di norma ogni anno, soprattutto se ci sono altri fattori di rischio cardiovascolare; il medico che firma valuta caso per caso.
- Il certificato vale in genere un anno dalla data di rilascio.
Il medico può chiedere esami in più, come una prova da sforzo, se ci sono sintomi, malattie del cuore o se l’attività è impegnativa. Il certificato non agonistico di solito non è gratuito: chiedi al tuo medico.
Quanta attività fisica fare dopo i 65 anni?
Le linee guida internazionali indicano un obiettivo chiaro, da raggiungere gradualmente:
- almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, come camminare a passo svelto, oppure 75 minuti di attività vigorosa se si è già allenati;
- esercizi di forza almeno 2 giorni a settimana;
- esercizi di equilibrio e flessibilità, particolarmente importanti per prevenire le cadute;
- meno tempo seduti, interrompendo spesso i lunghi periodi di immobilità.
L’OMS ricorda che qualsiasi quantità di movimento è meglio di nessuna. Chi parte da zero può iniziare con 10 minuti al giorno e salire. Esercizi pratici per l’equilibrio sono in esercizi di equilibrio per anziani.
Quali sport sono più adatti dopo i 65 anni?
Lo sport migliore è quello che ti piace e che riesci a fare con continuità. Alcune attività però hanno un buon rapporto tra benefici e rischi:
- camminata veloce e nordic walking: facili, economiche, adatte quasi a tutti;
- bicicletta o cyclette: allenano il cuore con poco carico sulle articolazioni;
- nuoto e ginnastica in acqua: utili con artrosi o sovrappeso, ma non allenano le ossa come le attività in piedi;
- allenamento di forza con macchine, elastici o pesi leggeri, ben guidato;
- ballo, tai chi e ginnastica dolce: ottimi per equilibrio e coordinazione.
Sport con contatti, cadute frequenti o scatti improvvisi, come calcetto o tennis, non sono vietati, ma richiedono una preparazione migliore. Chi li ha sempre praticati può spesso continuare, adattando ritmo e durata.
Come iniziare in sicurezza?
- Parti dal medico se sei fermo da tempo, hai malattie del cuore, diabete, pressione alta o prendi farmaci che influenzano il battito.
- Comincia basso e sali piano: aumenta durata e intensità poco alla volta, settimana dopo settimana.
- Usa il test del parlato: nell’attività moderata riesci a parlare ma non a cantare.
- Non trascurare la forza: dopo i 65 anni si perde massa muscolare più in fretta, ed è la forza delle gambe a tenerci in piedi. Approfondisci in sarcopenia e forza delle cosce.
- Ascolta le articolazioni: un fastidio lieve che passa entro il giorno dopo è spesso accettabile; un dolore che aumenta va valutato.
Se hai una malattia cronica stabile, anche l’ Attività fisica adattata (AFA) può essere un buon punto di partenza.
Quando farsi vedere subito
- Dolore o oppressione al petto, fiato corto sproporzionato, sudore freddo, palpitazioni o svenimento durante lo sforzo: fermati e chiama il 112.
- Capogiri o perdita di equilibrio improvvisi, difficoltà a parlare o debolezza di un lato del corpo: chiama il 112.
- Dolore a un’articolazione con gonfiore improvviso o impossibilità a caricare il peso.
- Polpaccio caldo, gonfio e dolente.
- Una caduta con dolore all’anca o al polso, soprattutto se hai l’osteoporosi.
Il parere del team Fisiosalaria
Nelle persone over 65 vediamo due errori opposti: chi si ferma per paura di farsi male, e chi riparte con lo stesso ritmo di vent’anni prima. In mezzo c’è la strada giusta: una visita quando serve, un programma progressivo e tanta forza ed equilibrio, che sono quelli che proteggono di più dalle cadute.
Se hai un dolore articolare o un intervento alle spalle e non sai quale attività scegliere, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.
Domande frequenti
Per andare in palestra a 70 anni serve il certificato?
Per legge non serve per l’attività libera; molte palestre però lo chiedono nel proprio regolamento, e se la palestra è affiliata a un ente sportivo di solito serve il non agonistico.
Posso fare gare podistiche dopo i 65 anni?
Sì, con il certificato agonistico del medico dello sport, che prevede esami più completi, tra cui la prova da sforzo.
Con la protesi d’anca o di ginocchio posso fare sport?
Spesso sì, con attività a basso impatto e dopo il via libera del chirurgo; gli sport con salti e contatti vanno discussi caso per caso.
Il certificato non agonistico lo paga il servizio sanitario?
In genere no, salvo casi particolari: chiedi al tuo medico o alla tua ASL.
Fonti
- Ordine dei Medici di Parma, La certificazione medico-sportiva, 2025
- NHS, Physical activity guidelines for older adults, consultato 2026
- OMS, Physical activity, scheda informativa, 2024
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Viktor Bystrov su Unsplash.
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