Mi fa male la spalla quando prendo in braccio il bambino: perché?

In breve. Se ti fa male la spalla quando prendi in braccio il bambino, quasi sempre è un sovraccarico: lo sollevi tante volte al giorno, spesso con le braccia distese lontano dal corpo e il busto girato, magari dal lettino o dall'ovetto in macchina. A soffrire sono di solito i tendini della cuffia dei rotatori o i muscoli tra collo e spalla. Aiutano avvicinare il bambino al corpo prima di sollevarlo, piegare le gambe, alternare i lati e rinforzare la spalla. Se sei nonno o nonna, oltre i 50 anni, conviene pensare anche a tendini già usurati o a una spalla congelata: se il dolore dura settimane o il braccio non si alza più, serve una valutazione.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Un neonato pesa pochi chili, ma la spalla non sente solo il peso: sente come e quante volte lo sollevi. Un bambino viene preso in braccio decine di volte al giorno, spesso di corsa, di notte, piegati sul lettino o girati verso il seggiolino dell'auto. E il peso cresce mese dopo mese.

La cuffia dei rotatori è un gruppo di quattro muscoli e tendini che tiene la testa dell'omero centrata nella spalla. È lei a lavorare di più quando sollevi qualcosa con il braccio teso in avanti. Capire il meccanismo aiuta a cambiare i gesti giusti.

Perché mi fa male la spalla quando sollevo mio figlio?

Perché il gesto unisce tre fattori di carico: braccio lontano dal corpo, busto in torsione e tante ripetizioni. Più le mani sono lontane dal petto, più la spalla deve lavorare per lo stesso peso: è come tenere una borsa della spesa con il braccio teso invece che vicino al fianco.

  • Dal lettino: ti pieghi in avanti oltre la sponda e sollevi a braccia tese.
  • Dall'ovetto o dal seggiolino in auto: braccia tese e busto girato, in uno spazio stretto. È uno dei gesti più faticosi.
  • Da terra: se non pieghi le gambe, schiena e spalle fanno tutto il lavoro.
  • Sempre sullo stesso lato: il bambino «sul fianco» con un braccio solo carica sempre la stessa spalla.

L'NHS ricorda che il dolore che peggiora con l'uso fa pensare soprattutto a tendinite, borsite o conflitto, cioè a tendini irritati sotto l'acromion, la sporgenza ossea in cima alla spalla.

Sono una neomamma: perché proprio adesso?

Nei primi mesi dopo il parto il carico sulla spalla cambia all'improvviso, mentre il tempo per recuperare si riduce. Non serve un trauma: basta la somma dei gesti quotidiani.

  • Allattamento o biberon con le spalle chiuse in avanti e la testa piegata, per ore al giorno: si caricano collo e trapezio, il muscolo tra collo e spalla.
  • Poco sonno: si recupera meno e il dolore si percepisce di più.
  • Meno movimento e meno allenamento rispetto a prima della gravidanza.
  • Carichi nuovi: ovetto, passeggino da aprire e chiudere, borse.

Spesso con la spalla soffrono anche polso e schiena: trovi i consigli in Dolore al polso da neomamma e in Mal di schiena con il bambino in braccio.

Come devo prendere in braccio il bambino per non farmi male?

La regola d'oro è avvicinare prima di sollevare: porta il bambino al petto, poi alzati con le gambe.

  • Piega le ginocchia e tieni la schiena dritta quando lo prendi da terra.
  • Dal lettino, se possibile abbassa la sponda e avvicina il bambino al bordo prima di sollevarlo.
  • In auto, entra con il corpo o mettiti di fronte al seggiolino, invece di sollevare girato da fuori.
  • Alterna i lati quando lo tieni in braccio e quando lo culli.
  • Per l'allattamento usa cuscini che portano il bambino all'altezza del seno, così le spalle restano rilassate.
  • Per tempi lunghi, un marsupio o una fascia ben regolati distribuiscono il peso su entrambe le spalle e sul bacino.
  • Fasciatoio all' altezza della vita, per non lavorare piegati.

Quali esercizi aiutano?

Esercizi semplici, fatti con costanza, rendono la spalla più resistente al carico quotidiano. L'NHS consiglia di continuare gli esercizi per la spalla per 6-8 settimane per ridurre il rischio che il dolore torni.

  • Rotazioni esterne con un elastico, gomito al fianco: rinforzano la cuffia.
  • Avvicinare e abbassare le scapole, anche da seduta mentre allatti.
  • Mobilità del collo e della schiena alta: aprire il petto, ruotare il busto.
  • Pochi minuti al giorno bastano: meglio 10 minuti ogni giorno che un'ora una volta a settimana.

Nei primi giorni di dolore l'NHS suggerisce di non fermare del tutto la spalla, evitando solo i movimenti che peggiorano il dolore, e di usare freddo o calore avvolti in un panno per non più di 20 minuti alla volta.

Sono nonno o nonna e mi fa male la spalla con i nipoti: è diverso?

A volte sì, perché dopo i 50 anni i tendini della spalla sono spesso già un po' usurati. La Mayo Clinic ricorda che le lesioni della cuffia dei rotatori sono più frequenti dopo i 50 anni. Un nipote che salta in braccio, o sollevato all'improvviso, può far comparire un dolore su una spalla che fino a quel momento era silenziosa.

Un consiglio pratico per i nonni: fatti passare il bambino in braccio da seduto, invece di sollevarlo da terra o dal lettino.

Quando farsi vedere subito

  • Dolore improvviso e forte, magari con un «crack», dopo aver sollevato il bambino.
  • Non riesci ad alzare il braccio, o la spalla ha cambiato forma.
  • Formicolio o intorpidimento del braccio che non passa.
  • Spalla calda, gonfia, febbre o malessere.
  • Dolore al braccio sinistro con oppressione al petto, fiato corto o sudore freddo: chiama il 112.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso genitori e nonni che rimandano: «passerà quando il bambino cammina». Intanto il bambino cresce, e con lui il peso. L'errore più comune è stringere i denti e continuare a sollevare nello stesso modo. Di solito il cambiamento più utile è piccolo: avvicinare il bambino prima di alzarlo, alternare i lati e dedicare pochi minuti al giorno al rinforzo della spalla.

L'ortopedico esclude le lesioni che richiedono esami, il fisioterapista adatta esercizi e gesti alla vita con un bambino piccolo, l'osteopata lavora sulla mobilità di collo e schiena. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Devo smettere di prendere in braccio il bambino?

No: basta cambiare come lo sollevi e alternare i lati. Fermare del tutto la spalla, ricorda l'NHS, può rallentare il recupero.

Il marsupio fa bene o male alla spalla?

Un marsupio o una fascia regolati bene distribuiscono il peso su entrambe le spalle e sul bacino. Fanno male se sono allentati e il bambino pende in avanti.

Posso usare antinfiammatori se allatto?

Va chiesto al medico, che sa quali farmaci sono compatibili con l'allattamento. Non prendere farmaci da sola.

Quanto dura?

Secondo l'NHS servono di solito circa due settimane di cure prima di un miglioramento. Se il dolore non cala, conviene farsi valutare.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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