Mi fa male la schiena a forza di prendere in braccio il bambino: cosa fare?
In breve. Il mal di schiena a forza di prendere in braccio il bambino è molto comune nei neogenitori, mamme e papà. Di solito è un sovraccarico: il bambino pesa ogni settimana di più, si solleva decine di volte al giorno, spesso piegati in avanti, girati o con le braccia tese, e si dorme poco. Aiuta sollevarlo piegando le ginocchia e tenendolo vicino al petto, alzare l'altezza del fasciatoio, allattare seduti bene e preferire un marsupio anteriore al portarlo sul fianco. Se il dolore scende nella gamba, dura settimane o, dopo il parto, si associa a perdite di urina o dolore al pube, conviene una valutazione.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Nei primi mesi un neonato si prende in braccio decine di volte al giorno: dalla culla, dal fasciatoio, dal seggiolino dell'auto, dal tappeto. Ogni gesto da solo è leggero, ma la somma diventa un vero carico di lavoro per la schiena, che cresce man mano che il bambino aumenta di peso.
Per le mamme si aggiungono i cambiamenti di gravidanza e parto: addominali allungati, legamenti più lassi, a volte un taglio cesareo. Ma il mal di schiena colpisce spesso anche i papà. Non c'è bisogno di aver partorito per sentire una schiena stanca alle tre di notte.
Perché ho mal di schiena da quando è nato il bambino?
Perché la schiena si trova all'improvviso a fare gesti nuovi, ripetuti e spesso in posizioni scomode, con poco recupero. I fattori più comuni sono:
- sollevamenti con le braccia tese, lontano dal corpo: dalla culla con le sponde, dal fondo del lettino, dal seggiolino;
- piegamenti prolungati sul fasciatoio troppo basso o sul bagnetto;
- allattamento curvi in avanti, sul divano morbido, per molti minuti;
- portare il bambino su un fianco, con il bacino spinto di lato;
- poco sonno e meno movimento del solito, che rendono il corpo più sensibile al dolore.
Nelle neomamme il quadro può essere diverso: per il mal di schiena legato al parto leggi Mal di schiena dopo il parto.
Come prendere in braccio il bambino senza mal di schiena?
La regola è la stessa di ogni carico: avvicinarlo al corpo e usare le gambe. L'AAOS, la società americana dei chirurghi ortopedici, consiglia:
- piegare le ginocchia, non la vita: scendi in accosciata, contrai leggermente la pancia e alzati spingendo con le gambe;
- portare il bambino al petto prima di sollevarlo, senza allungare le braccia;
- non girarti mentre lo tieni in braccio: sposta i piedi.
Nella pratica: se è sul tappeto, inginocchiati accanto a lui, portalo al petto, poi alzati mettendo un piede avanti. Se è nel lettino, abbassa la sponda quando possibile e avvicinati il più possibile.
Culla, fasciatoio e bagnetto: come sistemarli?
La regola utile è portare il bambino all'altezza della tua pancia, non scendere tu fino a lui.
- Fasciatoio: il piano dovrebbe arrivare circa all'altezza dell'ombelico, così lavori con la schiena dritta. Tieni tutto il necessario a portata di mano.
- Culla e lettino: quando possibile, regola la rete più in alto nei primi mesi e abbassa la sponda per prenderlo.
- Bagnetto: meglio una vaschetta su un piano rialzato che in fondo alla vasca grande. Se usi la vasca, inginocchiati su un cuscino.
- Seggiolone: l'AAOS suggerisce di togliere il vassoio prima di mettere o togliere il bambino.
Come allattare o dare il biberon senza dolore?
Porta il bambino verso di te, non piegarti verso di lui. L'AAOS suggerisce di:
- sederti su una sedia con schienale dritto invece che su un divano morbido;
- mettere uno o due cuscini sulle gambe per alzare il bambino all'altezza del seno o del biberon;
- appoggiare bene la schiena e, se serve, mettere i piedi su un piccolo rialzo.
Le poppate notturne sono lunghe: cambiare posizione ogni tanto e fare qualche movimento delle spalle aiuta a non irrigidirsi.
Seggiolino, passeggino e marsupio: cosa cambia per la schiena?
- Seggiolino auto: l'AAOS consiglia di non sporgersi dall'esterno dell'auto, ma di inginocchiarsi sul sedile posteriore. Se puoi, fissa prima il seggiolino e poi metti il bambino, invece di trasportarli insieme.
- Ovetto: è pesante e si porta lontano dal corpo, spesso su un braccio solo. Usalo per brevi tratti e cambia braccio.
- Passeggino: regola il manubrio all'altezza della vita, così spingi con le braccia piegate e la schiena dritta; non appendere borse pesanti al manubrio.
- Marsupio o fascia: l'AAOS consiglia un porta-bebè anteriore per camminare e di evitare di portare il bambino sul fianco, che sovraccarica i muscoli della schiena. Il bambino va tenuto alto e aderente. Ne parliamo in Marsupio e mal di schiena dopo il parto.
Quali esercizi aiutano la schiena dei neogenitori?
Gli esercizi più utili sono quelli che rinforzano gambe, glutei e tronco, perché sono loro a portare il peso del bambino. L'AAOS indica, dopo il via libera del ginecologo, di recuperare la mobilità di anche e schiena con allungamenti o yoga leggero e di rinforzare gli addominali, indeboliti da gravidanza e cesareo.
- Camminare con il passeggino è già un ottimo inizio.
- Ponte sui glutei, accosciate leggere, esercizi per il tronco a quattro zampe.
- Per le mamme, recupero del pavimento pelvico e, se c'è separazione degli addominali, un lavoro mirato: vedi Diastasi addominale: esercizi dopo il parto.
Bastano pochi minuti al giorno, anche durante il sonnellino. Rinforzare il tronco da solo non è una bacchetta magica: lo spieghiamo in Rinforzare gli addominali fa passare il mal di schiena?
Quando farsi vedere subito
- Intorpidimento tra le gambe, difficoltà a urinare o perdita di controllo di vescica o intestino: chiama il 112.
- Debolezza o intorpidimento in una o entrambe le gambe.
- Dopo il parto, febbre, rossore e calore della ferita del cesareo o forte dolore addominale.
- Polpaccio gonfio, caldo e dolente: va escluso un trombo, più frequente nelle settimane dopo il parto.
- Dolore che non migliora dopo qualche settimana o peggiora di notte.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso neogenitori che stringono i denti per mesi, pensando che il mal di schiena sia «il prezzo da pagare». Molto spesso bastano piccoli cambi nella routine: altezza del fasciatoio, posizione per allattare, modo di sollevare il bambino. L'errore più comune è aspettare che il bambino «pesi meno», quando invece pesa ogni mese di più.
Per le mamme guardiamo insieme schiena, addominali e pavimento pelvico; per i papà spesso il lavoro è soprattutto di forza e di gestione del carico. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.
Domande frequenti
È normale avere mal di schiena anche da papà?
Sì. I gesti ripetuti, il poco sonno e il carico che cresce affaticano la schiena di chiunque si occupi del bambino.
Quando posso ricominciare ad allenarmi dopo il parto?
Il momento giusto va concordato con il ginecologo. Camminare di solito si può riprendere presto; gli esercizi più impegnativi si introducono poco alla volta.
Il marsupio fa male alla schiena?
Un marsupio ben regolato, con il bambino alto e vicino al corpo, distribuisce il peso meglio che portarlo su un fianco. Se fa male, controlla la regolazione e riduci il tempo.
Devo smettere di prendere in braccio il bambino?
No. Si tratta di farlo con la tecnica giusta e di alternare con passeggino, sdraietta e tappeto.
Fonti
- AAOS OrthoInfo, Preventing back pain: tips for new moms, consultato 2026
- NHS, Back pain, consultato 2026
- NHS, Slipped disc, consultato 2026
- NHS, Sciatica, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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