Dolore al polso della neomamma: perché viene e come prendere in braccio il bambino?
In breve. Il «polso della mamma» è quasi sempre una tendinite di De Quervain: l'infiammazione di due tendini che passano sul lato del polso dalla parte del pollice. Viene perché, prendendo in braccio il neonato, si apre il pollice a L e si solleva con il polso piegato, centinaia di volte al giorno; contano anche i cambiamenti ormonali di gravidanza e allattamento. Si cura cambiando il modo di sollevare il bambino, con un tutore per il pollice e con esercizi; di solito migliora in alcune settimane se si interviene presto.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.
La tendinite di De Quervain è un'irritazione di due tendini del pollice, l'abduttore lungo e l'estensore breve, che scorrono in una piccola guaina sul lato del polso. Quando la guaina si ispessisce, i tendini scorrono male e ogni movimento del pollice fa male.
Mayo Clinic include tra i fattori di rischio la gravidanza, l'allattamento e la cura del neonato, in particolare sollevarlo usando i pollici come leva. Per questo, nei primi mesi dopo il parto, è uno dei disturbi più comuni di mani e polsi. La trovi spiegata in generale in De Quervain: perché fa male il polso dal lato del pollice?
Perché si parla di «polso della mamma»?
Perché colpisce molto spesso le neomamme, tanto che in inglese si parla di mommy thumb o mother's wrist. Lo stesso disturbo può però venire a chiunque si occupi del bambino: papà, nonne, babysitter.
Il meccanismo è semplice. Per prendere il neonato da sotto le ascelle si apre il pollice a L e si solleva con il polso piegato verso il mignolo. È proprio il gesto che mette più in tensione quei due tendini. Ripetuto decine di volte al giorno, tra cambio, poppate e ninna nanna, li irrita.
Come si riconosce il dolore al polso dopo il parto?
Il segno tipico è un dolore sul lato del polso dalla parte del pollice, a volte con un leggero gonfiore. Secondo Mayo Clinic, il dolore compare girando il polso, stringendo qualcosa o chiudendo il pugno. Altri segnali:
- fatica a pizzicare o afferrare, per esempio aprire un barattolo o tenere il biberon;
- sensazione che il pollice si blocchi o scatti muovendolo;
- dolore che può salire verso l' avambraccio se il disturbo continua.
Il medico o il fisioterapista lo riconoscono di solito con la visita e con il test di Finkelstein: si piega il pollice nel palmo, si chiudono le altre dita sopra e si piega il polso verso il mignolo. Se fa male sul lato del pollice, il sospetto è forte. Raramente servono esami.
È De Quervain o tunnel carpale?
Sono due disturbi diversi, che dopo il parto possono anche convivere.
- De Quervain: dolore localizzato sul lato del pollice, peggiora con i movimenti del pollice e del polso, di solito senza formicolio.
- Tunnel carpale: formicolio e mani addormentate a pollice, indice e medio, spesso di notte. Ne parliamo in Tunnel carpale in gravidanza: passa dopo il parto?
Un dolore alla base del pollice in una persona più avanti con gli anni può invece essere artrosi: vedi Rizoartrosi o De Quervain: come distinguerle?
Come tenere il neonato senza dolore?
La regola d'oro è sollevare con tutta la mano e con le braccia, non con il pollice. Alcuni cambiamenti pratici:
- prendi il bambino a cucchiaio: una mano aperta sotto la testa e il collo, l'altra sotto il sederino, palmi verso l'alto e pollici vicini alle altre dita;
- evita di prenderlo da sotto le ascelle con i pollici aperti a L;
- porta il bambino vicino al corpo prima di alzarti: meno leva, meno carico sul polso;
- durante la poppata usa un cuscino da allattamento che sostenga il peso, così la mano non regge la testa a lungo con il polso piegato;
- alterna le braccia e cambia spesso posizione quando lo culli;
- valuta una fascia o un marsupio adatti all'età del bambino, per portarlo senza usare le mani;
- con lo smartphone, durante le poppate, appoggialo invece di tenerlo con il pollice teso.
Anche gesti come strizzare panni, aprire barattoli o spingere il passeggino con il polso piegato possono peggiorare il dolore: cerca di farli con il polso dritto.
Il tutore per il pollice durante l'allattamento serve?
Sì, un tutore che blocca pollice e polso permette ai tendini di riposare ed è uno dei trattamenti indicati da Mayo Clinic. È compatibile con l'allattamento e con la cura del bambino.
- Va scelto un tutore che tenga fermi pollice e polso insieme, lasciando libere le altre dita.
- Si usa soprattutto nei momenti di carico e, se consigliato, di notte.
- Non deve stringere né lasciare segni: il fisioterapista può aiutarti a sceglierlo e regolarlo.
Come si cura il polso della mamma?
Se trattata presto, la De Quervain di solito migliora: secondo Mayo Clinic i sintomi spesso si riducono in 4-6 settimane con le cure iniziali. Il percorso comprende:
- modificare i gesti che la scatenano, come visto sopra;
- tutore per pollice e polso;
- ghiaccio avvolto in un panno sulla zona dolente;
- fisioterapia: analisi dei gesti quotidiani, esercizi graduali di mobilità e rinforzo quando il dolore cala;
- se il dolore non passa, il medico può valutare un' infiltrazione vicino al tendine, tenendo conto dell'allattamento;
- l' intervento, che libera la guaina dei tendini, è riservato ai casi che non rispondono alle altre cure. Per il recupero vedi Dopo l'intervento per De Quervain.
Antinfiammatori e altri farmaci vanno usati solo su indicazione del medico, che valuta anche la compatibilità con l'allattamento.
Quando farsi vedere subito
- Polso rosso, caldo e gonfio, soprattutto con febbre.
- Dolore comparso dopo una caduta o un trauma, con gonfiore importante.
- Formicolio o debolezza della mano che peggiorano.
- Dolore che non migliora dopo qualche settimana di riposo dei gesti, ghiaccio e tutore.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso neomamme che sopportano il dolore per settimane, convinte che sia inevitabile. In realtà basta cambiare il modo in cui si solleva il bambino per togliere gran parte del carico ai tendini. L'errore più comune è continuare a sollevare con i pollici aperti e cercare sollievo solo con il riposo, che con un neonato è impossibile.
Il fisioterapista insegna i gesti e guida il rinforzo, l'osteopata può lavorare su avambraccio, spalla e collo spesso tesi da poppate e notti difficili, l'ortopedico valuta infiltrazione o altre opzioni quando servono. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.
Domande frequenti
Il polso della mamma passa da solo?
A volte sì, quando il bambino cresce e si solleva in modo diverso. Ma intervenendo presto su gesti e tutore il recupero è di solito più rapido.
Posso allattare se ho la tendinite al polso?
Sì. Usa un cuscino che sostenga il bambino e cambia posizione spesso, così il polso resta più dritto.
Viene anche ai papà?
Sì. Chiunque sollevi spesso il neonato con i pollici aperti può svilupparla.
Quanto dura il polso della mamma?
Con cure tempestive spesso migliora in 4-6 settimane. Se il dolore dura da mesi, serve una valutazione.
Fonti
- Mayo Clinic, De Quervain tenosynovitis: sintomi e cause, consultato 2026
- Mayo Clinic, De Quervain tenosynovitis: diagnosi e trattamento, consultato 2026
- NHS, Carpal tunnel syndrome, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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