Come funziona la ricetta dematerializzata?
In breve. La ricetta dematerializzata è la ricetta elettronica: il medico la compila al computer e la invia a un sistema informatico nazionale, invece di scriverla sul vecchio foglio rosso. A te resta un promemoria, cartaceo o digitale, con il numero di ricetta elettronica (NRE). Con quel numero e il tuo codice fiscale, o con la tessera sanitaria, il CUP o la farmacia ritrovano la prescrizione. Per la fisioterapia con il servizio pubblico è la ricetta da cui parte la prenotazione; per la fisioterapia privata, invece, di solito non serve.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
La ricetta dematerializzata è una prescrizione medica che esiste in forma elettronica. Il medico di famiglia o lo specialista la compila nel suo programma e la trasmette al sistema pubblico. Da quel momento la ricetta vive nel sistema, non sul foglio che hai in mano.
Per chi deve fare fisioterapia, la domanda pratica è semplice: cosa devo tenere, cosa devo portare, cosa succede se perdo il foglio? Qui spieghiamo come funziona, passo per passo, con un occhio alle prestazioni di riabilitazione. Le regole su prenotazione, validità e ticket dipendono anche dalla Regione: per il Lazio conviene sempre controllare sul sito della Regione o della propria ASL.
Cos’è la ricetta elettronica e cosa cambia rispetto alla ricetta rossa?
La differenza principale è dove sta la prescrizione: prima stava sul foglio rosso, ora sta in un archivio elettronico. Il foglio che ricevi è solo un promemoria che aiuta a ritrovarla.
- Ricetta rossa: il modulo cartaceo storico del servizio sanitario, compilato a mano o stampato. Il foglio era il documento.
- Ricetta dematerializzata: il documento è il dato elettronico. Il promemoria serve a riportare il numero e i contenuti.
- Ricetta bianca: è la prescrizione privata, che non passa dal servizio pubblico. Ne parliamo in Ricetta bianca o ricetta del servizio pubblico: che differenza c’è?
Il vantaggio è concreto: meno fogli da conservare, meno errori di trascrizione, e la possibilità di ricevere la ricetta anche a distanza, senza passare dallo studio del medico.
Cos’è l’NRE sulla ricetta?
L’NRE è il Numero di Ricetta Elettronica: un codice che identifica in modo univoco quella prescrizione nel sistema. È la “chiave” che serve a chi deve erogare la prestazione per ritrovarla.
Sul promemoria trovi l’NRE stampato, di solito vicino a un codice a barre. Insieme all’NRE serve sempre un dato che ti identifica, cioè il codice fiscale o la tessera sanitaria. Senza i due elementi insieme, la ricetta non si può usare: è una tutela anche per la tua privacy.
Cosa c’è scritto sul promemoria?
- i tuoi dati e quelli del medico che prescrive;
- la prestazione richiesta, per esempio una visita fisiatrica o un ciclo di esercizi;
- il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta;
- l’eventuale classe di priorità, indicata con una lettera: vedi Cosa significano le lettere U, B, D e P sulla ricetta?
- l’eventuale codice di esenzione dal ticket.
Il promemoria si può ricevere per email, SMS o sul telefono?
Sì: oltre alla stampa, il promemoria può arrivare per canali digitali. Il Garante per la protezione dei dati personali, nel suo parere del 2020, ha indicato come canali alternativi il Fascicolo sanitario elettronico, la posta elettronica e l’SMS, con alcune cautele.
- Email: il promemoria va inviato come allegato protetto, con le credenziali per aprirlo mandate separatamente.
- SMS: si invia solo il numero di ricetta, non il contenuto della prescrizione.
- Fascicolo sanitario elettronico: le ricette elettroniche compaiono anche nel tuo fascicolo. Nel Lazio, i materiali informativi della ASL Roma 3 elencano le ricette tra i documenti consultabili. Approfondisci in Cos’è il Fascicolo sanitario elettronico e come lo uso nel Lazio?
Quali canali siano attivi dipende dal medico e dalla Regione. Se preferisci ricevere la ricetta a distanza, chiedilo direttamente al tuo medico di famiglia.
Come si usa la ricetta elettronica per prenotare la fisioterapia?
Per la fisioterapia con il servizio pubblico, la ricetta elettronica è il punto di partenza della prenotazione. Al CUP, il centro unico di prenotazione, ti chiedono l’NRE e il codice fiscale o la tessera sanitaria.
- Il medico prescrive: in genere il percorso pubblico parte con la visita fisiatrica, che poi definisce le sedute. Lo spieghiamo in Per fare fisioterapia con l’ASL serve sempre la ricetta del medico?
- Prenoti: allo sportello, al telefono o online, comunicando NRE e codice fiscale. Le modalità per il Lazio sono in Come si prenota la fisioterapia con l’ASL nel Lazio?
- Il giorno dell’appuntamento: porta il promemoria, stampato o sul telefono, e la tessera sanitaria. Se è previsto un ticket, si paga secondo le regole regionali.
Una cosa da sapere: la ricetta ha un periodo di validità e una priorità. Se aspetti troppo a prenotare, la priorità può non valere più. I tempi esatti dipendono dalle regole regionali: chiedili al CUP o al medico al momento della prescrizione.
Ho perso il promemoria: cosa faccio?
Di solito non è un problema grave, perché la ricetta è nel sistema, non sul foglio. Hai alcune strade:
- cerca la ricetta nel tuo Fascicolo sanitario elettronico;
- controlla se hai ricevuto l’ email o l’SMS con il numero;
- chiedi al medico di ristampare il promemoria o di comunicarti di nuovo l’NRE.
Non fotografare e non inoltrare il promemoria a persone che non ne hanno bisogno: contiene dati sulla tua salute.
Per la fisioterapia privata serve la ricetta elettronica?
Di norma no: per andare da un fisioterapista privato non serve una ricetta del servizio pubblico. La ricetta elettronica serve per accedere alle prestazioni a carico del servizio sanitario.
Può però servire una prescrizione o una certificazione medica per altri motivi, per esempio per alcune richieste di rimborso. Ne parliamo in Posso andare dal fisioterapista senza ricetta del medico? e, per gli aspetti fiscali, in Posso detrarre le spese di fisioterapia?
Il parere del team Fisiosalaria
Molte persone arrivano alla prima seduta con un foglio in mano e non sanno se è una ricetta, un promemoria o un referto. Il consiglio pratico è semplice: conserva in un’unica cartella, anche sul telefono, ricette, referti e lettere di dimissione. Ti farà risparmiare tempo con il CUP, con il medico e con il fisioterapista.
Per l’ortopedico e il fisioterapista conta soprattutto il quesito diagnostico e gli esami già fatti: aiutano a capire da dove partire. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.
Domande frequenti
Posso usare la ricetta elettronica fuori dal Lazio?
Le regole su dove usare la ricetta, soprattutto per visite e prestazioni specialistiche come la fisioterapia, dipendono anche dalle Regioni. Prima di prenotare fuori Regione, chiedi al CUP o al tuo medico.
Posso mandare qualcuno a prenotare al posto mio?
Sì, di solito basta che la persona abbia il numero di ricetta e il tuo codice fiscale o la tessera sanitaria. Condividi questi dati solo con persone di fiducia.
Il fisioterapista privato vede le mie ricette?
No. La ricetta elettronica è consultabile da chi deve erogare la prestazione pubblica e da te, anche nel tuo fascicolo. Se vuoi, puoi mostrarla tu.
Che differenza c’è tra NRE e numero di prenotazione?
L’NRE identifica la prescrizione del medico. Il numero di prenotazione identifica l’appuntamento fissato al CUP: sono due codici diversi, conservali entrambi.
Fonti
- Garante per la protezione dei dati personali, Parere sulla dematerializzazione delle ricette mediche, 19 marzo 2020
- ASL Roma 3, Fascicolo sanitario elettronico: locandina informativa, 2023
- Regione Lazio, URP-NUR: informazioni sull’utilizzo del nuovo Fascicolo sanitario elettronico, 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
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