Cos’è il Fascicolo sanitario elettronico e come lo uso nel Lazio?
In breve. Il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) è l’archivio online della tua storia sanitaria: referti, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, prescrizioni e vaccinazioni. Nel Lazio si consulta dal portale regionale Salute Lazio o dall’app ufficiale, entrando con SPID, CIE o CNS. Si riempie in automatico con le prestazioni del servizio sanitario, e puoi decidere chi, oltre a te, può consultarlo. È utile anche per la fisioterapia: in pochi minuti scarichi i referti da portare alla prima seduta.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
Il Fascicolo sanitario elettronico è una raccolta digitale dei documenti e dei dati sanitari che ti riguardano. Pensa a una cartella personale che si aggiorna da sola ogni volta che fai un esame, vai al pronto soccorso o vieni dimesso dall’ospedale.
Con la versione chiamata FSE 2.0, prevista dalle regole nazionali più recenti, il fascicolo diventa il punto di accesso unico alla propria storia sanitaria. Nel Lazio la Regione ha avviato una campagna di informazione il 17 giugno 2026. Vediamo cosa contiene, come si entra e come usarlo bene, anche quando devi iniziare un percorso di fisioterapia.
Cosa trovo nel Fascicolo sanitario del Lazio?
Trovi i principali documenti sanitari prodotti dal servizio pubblico e, sempre di più, anche da strutture private abilitate. Secondo la Regione Lazio, il fascicolo contiene tra l’altro:
- referti di analisi ed esami;
- verbali di pronto soccorso;
- lettere di dimissione ospedaliera;
- prescrizioni, cioè le ricette elettroniche;
- vaccinazioni.
I materiali informativi della ASL Roma 3 aggiungono i dati di assistenza, come il medico di famiglia e le esenzioni, e i promemoria delle prenotazioni. Cosa compare esattamente dipende da chi ha erogato la prestazione e da quando: i documenti più vecchi o di strutture non collegate possono mancare.
Come accedo al Fascicolo sanitario con SPID?
Si accede dal portale regionale Salute Lazio o dall’app ufficiale Salute Lazio, con una identità digitale. La Regione indica tre credenziali valide:
- SPID, il Sistema pubblico di identità digitale;
- CIE, la carta d’identità elettronica;
- CNS, la carta nazionale dei servizi (la tessera sanitaria con il chip attivato).
Una volta dentro, cerca la sezione del fascicolo dedicata ai tuoi documenti. Se hai difficoltà, la Regione Lazio indica il Numero unico regionale 06 99 500, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17.30, per informazioni su servizi e iniziative regionali.
Come trovo i miei referti online?
Nel fascicolo i referti sono raccolti per data e per tipo. Puoi aprirli, scaricarli in PDF e stamparli.
- Referti di laboratorio e di diagnostica: le analisi, le radiografie, la risonanza magnetica. Spesso trovi il referto scritto, non sempre le immagini.
- Lettera di dimissione: dopo un ricovero, per esempio per una protesi o una frattura, è il documento più utile per chi segue la riabilitazione.
- Verbale di pronto soccorso: dopo una caduta o un trauma, racconta cosa è stato visto e cosa è stato escluso.
Se un referto non compare, chiedi alla struttura che ha fatto l’esame: alcune consegnano il referto solo allo sportello o con modalità proprie.
Chi può vedere il mio fascicolo?
All’inizio lo vedi solo tu. La ASL Roma 3 spiega che il fascicolo si alimenta automaticamente con i dati delle prestazioni, ma che sei tu a scegliere quali dati rendere visibili e a chi.
Le regole del FSE 2.0, come le illustrano le Regioni nei materiali per i cittadini, prevedono alcuni strumenti di controllo:
- consenso alla consultazione: se lo dai, i medici e i professionisti che ti curano possono consultare i documenti, secondo il loro ruolo. Puoi revocarlo quando vuoi;
- oscuramento: puoi nascondere singoli documenti, che restano visibili solo a te e a chi li ha prodotti. Alcuni dati particolarmente delicati sono oscurati per legge;
- tracciamento: ogni accesso viene registrato e puoi vedere chi ha consultato il fascicolo;
- deleghe: un genitore per un figlio minore, un tutore o un amministratore di sostegno, o una persona di fiducia possono essere delegati. Le modalità per attivarle cambiano da Regione a Regione.
Per sapere come funzionano consenso, oscuramento e deleghe nel Lazio, consulta l’informativa sul portale Salute Lazio o chiedi alla tua ASL. Per un quadro generale sui tuoi dati, leggi Come vengono trattati i miei dati sanitari dal fisioterapista?
Il fisioterapista può vedere il mio fascicolo?
In genere no, non direttamente. L’accesso dei professionisti al fascicolo è regolato per ruolo e passa dal tuo consenso. La strada più semplice, per un fisioterapista che lavora in uno studio privato, è che sia tu a scaricare e mostrare i documenti utili.
Prima della prima seduta, dal fascicolo puoi recuperare:
- la lettera di dimissione, se sei stato operato o ricoverato;
- i referti di radiografie, risonanze e altri esami recenti;
- il verbale di pronto soccorso dopo un trauma;
- le prescrizioni del medico o dello specialista.
Trovi l’elenco completo in Cosa devo portare alla prima seduta di fisioterapia? Per le ricette, vedi Come funziona la ricetta dematerializzata?
Posso caricare nel fascicolo documenti di strutture private?
Le regole del FSE 2.0 prevedono uno spazio personale, chiamato taccuino, dove il cittadino può aggiungere annotazioni e documenti, per esempio referti di strutture private non ancora collegate all’invio automatico. Se e come questa funzione sia attiva nel Lazio va verificato sul portale regionale: le Regioni la stanno introducendo in tempi diversi.
Il parere del team Fisiosalaria
Quando un paziente arriva con la lettera di dimissione e i referti già in ordine, la prima valutazione è più precisa e si perde meno tempo a ricostruire la storia. Il fascicolo è uno strumento molto utile proprio per questo: tiene insieme pezzi che altrimenti finiscono in cassetti diversi.
Un consiglio pratico: prima della visita, scarica in un’unica cartella sul telefono gli ultimi documenti che riguardano il problema. Mostrare un referto non significa dare accesso a tutto il fascicolo: decidi tu cosa condividere.
Domande frequenti
Il Fascicolo sanitario è obbligatorio?
Il fascicolo viene creato e alimentato dal servizio sanitario, ma la consultazione da parte dei professionisti dipende dalle tue scelte di consenso. Le modalità di dettaglio sono nell’informativa regionale.
Posso vedere il fascicolo di mio figlio?
Le regole nazionali prevedono la delega per i genitori dei figli minori. Come attivarla nel Lazio va verificato sul portale Salute Lazio o presso la ASL.
Trovo anche le immagini della risonanza?
Di solito trovi il referto scritto. Le immagini possono essere disponibili con modalità diverse a seconda della struttura che ha fatto l’esame.
Se cambio Regione perdo il fascicolo?
Il FSE 2.0 nasce per essere collegato a livello nazionale. Per i dettagli sul trasferimento dei documenti, chiedi alla Regione di nuova residenza.
Fonti
- Regione Lazio, URP-NUR: informazioni sull’utilizzo del nuovo Fascicolo sanitario elettronico, 2026
- ASL Roma 3, Fascicolo sanitario elettronico: locandina informativa, 2023
- Regione Umbria, Fascicolo sanitario elettronico 2.0: opuscolo informativo per i cittadini, 2026
- Garante per la protezione dei dati personali, Chiarimenti sul trattamento dei dati relativi alla salute in ambito sanitario (provv. n. 55), 7 marzo 2019
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
Altre domande su questa zona del corpo
Apri la mappa del corpo: tutte le risposte →19,90 €
Vuoi capire da dove viene il tuo dolore?
Prima seduta di 50 minuti: valutazione e trattamento nello stesso appuntamento, con un team di ortopedici, fisioterapisti e osteopati.
4,9 su 5 su MioDottore, oltre 4.000 recensioni · Convenzionati con diversi fondi sanitari
Tre centri a Roma, stesso listino
Dal lunedì al sabato, 8:00–20:00. Aperti anche il sabato pomeriggio.

