Mio figlio è rigido e non arriva a toccarsi i piedi: è la crescita?
In breve. Spesso sì: durante lo scatto di crescita le ossa si allungano più in fretta di muscoli e tendini, che per qualche tempo restano tesi, soprattutto dietro la coscia (gli ischiocrurali). Non arrivare a toccarsi i piedi non è una malattia e non indica da solo un problema. Conviene lavorarci se la rigidità limita lo sport o si accompagna a dolori al ginocchio, al tallone o alla schiena. Allungamento dolce e quotidiano, insieme al rinforzo, aiuta; dolore persistente, zoppia o mal di schiena notturno vanno valutati.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
La flessibilità è la capacità di muscoli e articolazioni di muoversi in tutta la loro ampiezza. Il test più famoso è toccarsi le punte dei piedi con le gambe tese: a fermare le mani sono soprattutto gli ischiocrurali, i muscoli dietro la coscia che vanno dal bacino a sotto il ginocchio.
Molti genitori notano che il figlio, da piccolo elastico come un gatto, a 11-14 anni «non si piega più». Spesso è proprio la crescita. Vediamo perché succede, quando è solo una fase e come lavorarci senza farsi male.
Perché durante la crescita i ragazzi diventano rigidi?
Durante lo scatto di crescita le ossa si allungano più in fretta di quanto muscoli e tendini riescano ad adattarsi. Per qualche mese i muscoli sono, in pratica, «corti» rispetto al nuovo scheletro. Il Nationwide Children's Hospital lo descrive chiaramente: nei preadolescenti e nei primi anni dell'adolescenza i muscoli sono spesso molto tesi proprio per questo.
- I muscoli più spesso rigidi sono ischiocrurali, quadricipiti, flessori dell'anca e polpacci.
- La rigidità è più evidente nei maschi e nei ragazzi che crescono molto in poco tempo.
- Di solito migliora quando la crescita rallenta, ma non sempre da sola: chi non si muove molto può restare rigido.
Non arriva a toccarsi i piedi: è un problema?
Di per sé no. Non toccarsi le punte dei piedi non è una malattia e non indica da solo un problema alla schiena. Molti ragazzi sani, soprattutto in crescita, si fermano a metà tibia.
Diventa un tema quando la rigidità:
- si accompagna a dolore, per esempio sotto il ginocchio, al tallone o alla schiena;
- limita lo sport: calcio, danza, ginnastica, arti marziali chiedono una certa ampiezza di movimento;
- è molto diversa tra i due lati;
- è comparsa insieme a un mal di schiena o a una postura che cambia.
Muscoli rigidi e dolori: c'è un legame?
In parte sì. Durante la crescita, muscoli tesi tirano sui loro punti di attacco all'osso, che nei ragazzi sono ancora zone di cartilagine in crescita. Per questo alcuni dolori tipici dell'età cadono proprio negli anni dello scatto:
- sotto il ginocchio, dove si attacca il tendine rotuleo: Osgood-Schlatter;
- al tallone, dove si attacca il tendine d'Achille: malattia di Sever;
- alla schiena negli sportivi che si inarcano molto: vedi Mio figlio ha mal di schiena a 12 anni.
Secondo il Nationwide Children's Hospital, muscoli troppo tesi aumentano il rischio di stiramenti negli sportivi che non hanno la flessibilità richiesta dal loro sport. La rigidità non è l'unica causa di questi problemi, ma è uno dei fattori su cui si può lavorare.
Lo stretching serve ai ragazzi in crescita?
Sì, se fatto bene e con costanza. Il Nationwide Children's Hospital consiglia proprio ai ragazzi in fase di crescita di dare più attenzione allo stretching. Le indicazioni pratiche sono semplici:
- Scaldarsi prima, per 10-15 minuti: i muscoli caldi si allungano meglio.
- Allungamento statico: entrare piano nella posizione e tenerla circa 15-30 secondi, ripetendo alcune volte.
- Sentire una leggera tensione, mai dolore.
- Ogni giorno o quasi: la costanza conta più dell'intensità.
- Prima dello sport, meglio lo stretching dinamico, cioè movimenti ampi e controllati che imitano il gesto sportivo; quello statico trova spazio dopo o in un momento a parte.
Per gli ischiocrurali trovi esercizi e spiegazioni in Ischiocrurali accorciati: lo stretching serve?.
Quali esercizi può fare a casa un ragazzo rigido?
Pochi esercizi, fatti bene, funzionano meglio di una lunga lista:
- Ischiocrurali da sdraiato: supino, una gamba tesa verso l'alto tenuta con un asciugamano dietro il polpaccio, l'altra a terra.
- Quadricipite in piedi: afferrare la caviglia e portare il tallone verso il gluteo, ginocchia vicine, bacino dritto.
- Flessori dell'anca: in affondo con un ginocchio a terra, spingere avanti il bacino senza inarcare la schiena.
- Polpacci: mani al muro, una gamba indietro tesa, tallone a terra.
Accanto all'allungamento serve anche forza: le linee guida NHS per i 5-18 anni chiedono in media almeno 60 minuti al giorno di attività moderata o intensa, con esercizi che rinforzano muscoli e ossa. Muscoli forti e allenati in tutta l'ampiezza del movimento si adattano meglio alla crescita.
Deve smettere lo sport mentre cresce?
Di solito no. Lo sport fa bene e va mantenuto. Durante gli scatti di crescita può però servire ridurre un po' il carico(allenamenti più brevi, meno salti e scatti ripetuti) se compaiono dolori, e dare più spazio a riscaldamento e allungamento. Per capire quanto sport è adatto all'età leggi Quanto sport può fare un bambino senza rischiare infortuni?.
Quando farsi vedere subito
- Rigidità con dolore alla schiena che dura più di qualche settimana, o che sveglia di notte.
- Rigidità con zoppia, dolore all'anca o al ginocchio senza un trauma.
- Formicolii o debolezza alle gambe, cambiamenti nel modo di camminare.
- Febbre, calo di peso, articolazioni gonfie e calde.
- Una spalla o un fianco più alto o una curva della schiena che compare con la crescita.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso ragazzi in pieno scatto di crescita che si allenano molto, si allungano poco e iniziano ad avere dolore al ginocchio o al tallone. L'errore più comune è pensare che la rigidità passi da sola, oppure, all'opposto, forzare lo stretching fino al dolore pochi minuti prima della partita.
Quello che conta davvero è un lavoro breve ma quotidiano di allungamento e forza, e un carico sportivo adattato alla fase di crescita. Se la rigidità si accompagna a dolore, una valutazione aiuta a capire da dove viene e a impostare gli esercizi giusti.
Domande frequenti
A che età i ragazzi diventano più rigidi?
Di solito durante lo scatto di crescita, che nelle ragazze arriva in media prima che nei ragazzi. È un periodo di alcuni mesi o anni, non un'età precisa.
La rigidità può causare mal di schiena?
Muscoli posteriori della coscia molto tesi possono contribuire, ma un mal di schiena in un ragazzo che dura o sveglia di notte va sempre valutato, non attribuito solo alla rigidità.
Quanto tempo serve per migliorare la flessibilità?
Con esercizi quotidiani si vedono miglioramenti in alcune settimane. Durante la crescita i risultati possono essere più lenti, perché lo scheletro continua ad allungarsi.
Lo stretching prima della partita previene gli infortuni?
Prima dello sport è più utile un riscaldamento con stretching dinamico; l'allungamento statico lungo si fa meglio dopo l'allenamento o in un momento separato.
Fonti
- Nationwide Children’s Hospital, Stretching, consultato 2026
- NHS, Physical activity guidelines for children and young people, consultato 2026
- NHS, Joint hypermobility, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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