Dolore al tallone nei ragazzi che fanno sport: è la malattia di Sever?

In breve. Nei ragazzi tra circa 8 e 14 anni che corrono e saltano, il dolore al tallone è spesso dovuto alla malattia di Sever. Il nome è spaventoso, ma non è una vera malattia: è un'irritazione della cartilagine di crescita del calcagno, l'osso del tallone. Non lascia danni e scompare quando l'osso finisce di crescere, di solito verso i 15 anni. Si gestisce riducendo per un periodo le attività che fanno male, con esercizi per polpaccio e piede e un ritorno graduale allo sport. Zoppia marcata, gonfiore importante o dolore anche a riposo vanno fatti valutare.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.

La malattia di Sever, detta anche apofisite calcaneare, è un'infiammazione della zona di crescita nella parte posteriore del calcagno. Nei ragazzi, infatti, le ossa non sono ancora del tutto «saldate»: alle loro estremità ci sono aree di cartilagine, le cartilagini di crescita, dove l'osso si allunga.

Queste aree sono più deboli dei tendini che vi si attaccano. Nel tallone tira il tendine d'Achille, il grande tendine del polpaccio. Se a questa trazione si aggiungono tanti salti e corse su terreni duri, la zona si irrita e fa male. È lo stesso meccanismo che, al ginocchio, causa la malattia di Osgood-Schlatter.

Cos'è l'apofisite calcaneare e chi colpisce?

È un sovraccarico della cartilagine di crescita del calcagno che colpisce soprattutto i ragazzi tra gli 8 e i 14 anni, spesso durante uno scatto di crescita. In questa fase l'osso si allunga più in fretta di muscoli e tendini, che diventano relativamente «corti» e tirano di più.

I più esposti sono i ragazzi che fanno sport con corse e salti: calcio, basket, pallavolo, atletica, ginnastica. Può comparire anche in ragazzi meno attivi che usano scarpe molto piatte. Spesso inizia con la ripresa della stagione sportiva, quando gli allenamenti aumentano di colpo.

Quali sono i sintomi della malattia di Sever?

Il sintomo tipico è un dolore dietro o sotto il tallone che compare durante o dopo lo sport. Altri segni frequenti:

  • dolore che peggiora con corse e salti e migliora con il riposo;
  • zoppia o camminata sulle punte dopo l'allenamento, per non caricare il tallone;
  • dolore quando si preme ai lati del tallone;
  • a volte entrambi i talloni, anche se uno fa più male;
  • al massimo un lieve gonfiore.

Il ragazzo di solito sta bene, non ha febbre e il dolore è legato al carico. Questo quadro aiuta a distinguerlo da cause meno comuni.

Come si fa la diagnosi?

La diagnosi è soprattutto clinica: si basa sul racconto e sulla visita. Il medico preme sul tallone ai lati e sotto, e può chiedere al ragazzo di camminare, correre, saltare o camminare sui talloni.

Le radiografie di solito non servono. Si fanno se il quadro non è tipico, per escludere per esempio una frattura. Anche quando si fanno, la cartilagine di crescita appare spesso simile a quella di un tallone senza dolore, quindi la lastra non «vede» la malattia di Sever.

Come si distingue da altri dolori al tallone?

Il dolore della fascia plantare è più sotto la pianta e tipico degli adulti. Un dolore solo a riposo o di notte, un gonfiore marcato, arrossamento o febbre fanno pensare ad altro e vanno valutati. Se il ragazzo ha anche i piedi molto piatti, può essere utile leggere Piede piatto nel bambino.

Cosa fare per far passare il dolore?

L'obiettivo è ridurre per un periodo lo stress sul tallone, senza fermare del tutto il ragazzo. Secondo le indicazioni di Cleveland Clinic e dell'AAOS, le misure più usate sono:

  • riposo relativo: ridurre o sospendere corse e salti finché il dolore non si calma, continuando attività che non fanno male, come bici o nuoto;
  • ghiaccio dopo l'attività, per 15 minuti;
  • talloniere o piccoli rialzi nelle scarpe, che riducono la trazione del tendine d'Achille;
  • scarpe sportive adatte, con un buon supporto al tallone, evitando scarpe troppo piatte;
  • esercizi di allungamento del polpaccio e di rinforzo di gamba e piede, guidati da un fisioterapista;
  • antidolorifici solo su indicazione del pediatra.

Nei casi più ostinati il medico può proporre un breve periodo con un tutore a stivaletto.

Con la malattia di Sever si può giocare a calcio? Quando riprendere?

Dipende dal dolore. Secondo l'AAOS, se il dolore è lieve e il ragazzo non zoppica, può continuare a fare sport, magari riducendo intensità e durata. Se invece zoppica durante o dopo la partita, conviene fermarsi per un periodo.

La ripresa va fatta per gradi, quando il ragazzo cammina e corre senza dolore:

  • prima la corsa leggera, poi cambi di direzione e scatti;
  • poi gli allenamenti completi, infine le partite;
  • se il dolore torna durante l'attività, si fa un passo indietro.

La maggior parte dei ragazzi torna alle attività abituali in alcune settimane o qualche mese. Il disturbo però può ripresentarsi nelle stagioni più intense, finché la crescita non è finita. Per gestire il carico sportivo nei più giovani leggi anche Quanto sport per i bambini senza rischiare infortuni?

La malattia di Sever lascia conseguenze?

No. Quando la cartilagine di crescita del calcagno si trasforma in osso, di solito intorno ai 15 anni, la malattia di Sever non può più presentarsi. Non lascia deformità né problemi da adulti.

Quando farsi vedere subito

  • Dolore dopo una caduta o un trauma, con difficoltà a caricare il piede.
  • Gonfiore importante, arrossamento o calore del tallone.
  • Febbre o malessere generale.
  • Dolore anche a riposo o di notte, che non si lega allo sport.
  • Zoppia che non passa nonostante qualche giorno di riposo.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo la malattia di Sever soprattutto a inizio stagione, quando un ragazzo passa da zero a quattro allenamenti a settimana su campi duri. L'errore più comune è il «tutto o niente»: o si continua stringendo i denti, o si ferma il ragazzo per mesi. Di solito funziona meglio dosare il carico, curare le scarpe e lavorare su polpaccio e piede.

L'ortopedico conferma la diagnosi ed esclude altre cause, il fisioterapista imposta esercizi e ritorno allo sport, l'osteopata lavora sulla mobilità di caviglia e piede. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.

Domande frequenti

La malattia di Sever è grave?

No. È un sovraccarico della cartilagine di crescita che guarisce da solo con la fine della crescita, senza conseguenze.

Servono i plantari?

Talloniere o piccoli rialzi possono ridurre il dolore. Plantari su misura si valutano solo in casi particolari, per esempio con piedi molto piatti.

Può tornare dopo che è passata?

Sì, finché il ragazzo cresce può ripresentarsi nei periodi di allenamento più intenso. Dopo la fine della crescita non torna più.

Si può stare fermi del tutto?

Di solito non serve. Si riducono le attività che fanno male e si mantengono quelle che non danno dolore.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Gabin Vallet su Unsplash.

Il corpo, spiegato bene

Altre domande su questa zona del corpo

Apri la mappa del corpo: tutte le risposte →

19,90 €

Vuoi capire da dove viene il tuo dolore?

Prima seduta di 50 minuti: valutazione e trattamento nello stesso appuntamento, con un team di ortopedici, fisioterapisti e osteopati.

4,9 su 5 su MioDottore, oltre 4.000 recensioni · Convenzionati con diversi fondi sanitari

Dove siamo

Tre centri a Roma, stesso listino

Salaria

Via San Gaggio 5, dentro il Salaria Sport Village

Indicazioni

Viale Libia

Via Collalto Sabino 88, quartiere Africano

Indicazioni

Monteverde

Via Giuseppe Ghislieri 25, vicino a Piazza San Giovanni di Dio

Indicazioni

Dal lunedì al sabato, 8:00–20:00. Aperti anche il sabato pomeriggio.