Mi fa male il polpaccio e mi formicola la pianta del piede: è la schiena?
In breve. Dolore al polpaccio insieme a formicolio sotto la pianta del piede fa pensare a una radice nervosa irritata nella zona lombare, soprattutto la radice S1, quella dell'ultimo disco tra lombare e sacro. È la classica sciatica «posteriore». Gli indizi a favore sono dolore che scende dal gluteo, peggiora con tosse o starnuti e si accompagna a fatica a stare sulle punte. Ma non è l'unica causa: anche un nervo compresso alla caviglia, una neuropatia o, raramente, una trombosi possono dare sintomi simili. Nella maggior parte dei casi migliora in alcune settimane restando attivi; debolezza che peggiora o disturbi di vescica e intestino richiedono una visita urgente.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Le radici nervose sono i «cavi» che escono dalla colonna tra una vertebra e l'altra e formano i nervi delle gambe. Ogni radice porta la sensibilità a una zona precisa della pelle e comanda certi muscoli. La radice S1 esce alla base della colonna, tra l'ultima vertebra lombare (L5) e l'osso sacro, e contribuisce a formare il nervo sciatico.
La zona di pelle servita da S1 comprende in genere la parte posteriore della gamba, il lato esterno del piede e la pianta; i muscoli che comanda sono soprattutto quelli del polpaccio, che ci spingono sulle punte. Ecco perché polpaccio e pianta del piede insieme sono un indizio che fa guardare verso la schiena.
Il dolore al polpaccio può venire dalla schiena?
Sì, ed è più comune di quanto si pensi. L'NHS descrive i sintomi della sciatica soprattutto nel gluteo e nella parte posteriore di una gamba, spesso fino al piede e alle dita. Mayo Clinic ricorda che un'ernia del disco lombare può dare dolore a gluteo, coscia e polpaccio, a volte al piede, con formicolio o intorpidimento lungo il percorso del nervo.
Il mal di schiena può anche essere poco evidente, o finito da giorni. Molte persone arrivano convinte di avere uno strappo o una contrattura al polpaccio, e scoprono solo alla visita che il problema nasce più in alto.
Come riconoscere una sciatica S1?
Nessun segno da solo è sicuro, ma questi indizi messi insieme la rendono probabile:
- dolore che parte dal gluteo o dalla parte bassa della schiena e scende dietro la coscia fino al polpaccio;
- formicolio o intorpidimento sulla pianta del piede o sul lato esterno del piede, fino alle ultime dita;
- dolore bruciante o a scossa, che peggiora con tosse, starnuti o piegandosi;
- sintomi da un lato solo;
- tiro al polpaccio quando stendi la gamba da seduto, che cambia alzando o abbassando la testa (ne parliamo in Mi tira il polpaccio quando stendo la gamba da seduto).
Alla visita il medico o il fisioterapista controllano la forza(ad esempio salire sulle punte su una gamba sola), la sensibilità della pelle e il riflesso achilleo, quello che si evoca battendo il martelletto sul tendine d'Achille. Nella radice S1 irritata questo riflesso può essere ridotto. Per un quadro completo dell'ernia in quel punto leggi Ernia L5-S1: quali sintomi dà?
Il polpaccio debole può dipendere dalla sciatica?
Sì. Se la radice S1 è molto compressa, il polpaccio può diventare più debole: fai fatica a stare sulle punte da un lato, a spingere salendo le scale o a correre. Cleveland Clinic ricorda che quando un nervo è molto sofferente può comparire debolezza muscolare, un segnale da prendere sul serio.
Una piccola prova utile: in piedi, appoggiato al muro, sali sulle punte su una gamba sola per 10 volte e poi sull'altra. Se da un lato non ci riesci o ti stanchi molto prima, segnalalo al medico. Una debolezza che peggiora giorno dopo giorno va valutata in fretta.
Il formicolio sotto la pianta del piede è sempre un'ernia?
No. Il formicolio sotto la pianta ha diverse cause possibili, e la schiena è solo una di queste:
- radice S1 irritata da un'ernia o da un restringimento del canale: di solito con dolore che scende dalla schiena o dal gluteo;
- sindrome del tunnel tarsale: compressione del nervo tibiale dietro il malleolo interno; il formicolio è sulla pianta ma il dolore parte dalla caviglia, non dalla schiena;
- neuropatia periferica, ad esempio da diabete: di solito formicolio a entrambi i piedi, «a calzino», senza dolore al polpaccio;
- nervo sciatico irritato nel gluteo, ad esempio dal muscolo piriforme: vedi Sindrome del piriforme;
- problemi locali del piede, come un neuroma tra le dita, che però danno sintomi alle dita più che a tutta la pianta.
Mayo Clinic sottolinea anche che molte persone hanno ernie del disco alla risonanza senza alcun sintomo. Per questo la diagnosi si fa mettendo insieme sintomi e visita, e l'esame di immagine serve a confermare, non a decidere da solo.
Cosa fare se il dolore al polpaccio viene dalla schiena?
Nella maggior parte dei casi la sciatica migliora da sola in alcune settimane. Cleveland Clinic riporta che molti casi migliorano in 4-6 settimane; l'NHS parla di settimane o qualche mese, con possibili ricadute.
- Resta attivo: continua le attività normali per quanto possibile e inizia presto esercizi leggeri, come consiglia l'NHS.
- Non stare troppo seduto o sdraiato: camminare a piccoli tratti spesso fa meglio del riposo.
- Calore sulla zona dolente per dare sollievo.
- Farmaci solo su indicazione del medico o del farmacista.
- Fisioterapia con esercizi graduali per schiena, anca e gamba, e lavoro di mobilità del nervo quando è sensibilizzato.
Gli esami, come la risonanza, di solito non si fanno subito, ma se i sintomi sono gravi, peggiorano o non migliorano dopo alcune settimane. La chirurgia è in genere un'opzione per i casi con dolore grave e persistente o con danno nervoso, da discutere con lo specialista. Più in generale, sulla sciatica leggi Sciatica e lombosciatalgia.
Quando farsi vedere subito
- Debolezza che peggiora, piede che cede o «sbatte» camminando.
- Sintomi in entrambe le gambe.
- Intorpidimento tra le gambe, all'interno delle cosce o intorno all'ano.
- Difficoltà a urinare, perdita di controllo di urina o feci: vai subito in pronto soccorso.
- Polpaccio gonfio, caldo, arrossato o scuro da un lato: può essere una trombosi delle vene, contatta subito il medico.
- Febbre, calo di peso senza motivo, dolore notturno costante, storia di tumore.
Il parere del team Fisiosalaria
Quando polpaccio e pianta del piede fanno male insieme, guardiamo sempre anche la schiena e il gluteo. L'errore più comune è trattare per settimane solo il polpaccio, con massaggi e stretching, mentre il problema nasce dalla radice nervosa. Il secondo errore è l'opposto: vedere un'ernia L5-S1 nel referto e attribuirle tutto, anche un formicolio che in realtà viene dalla caviglia.
L'ortopedico valuta la colonna e decide se servono esami, il fisioterapista misura forza e sensibilità e imposta un percorso di movimento graduale, l'osteopata lavora sulla mobilità di schiena e bacino. Se i sintomi durano da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove vengono e da dove ripartire.
Domande frequenti
Serve subito la risonanza?
Di solito no. Si chiede con debolezza che peggiora, segnali d'allarme o sintomi che non migliorano dopo alcune settimane.
Il formicolio passerà?
Spesso sì, ma la sensibilità a volte torna più lentamente del dolore. Un formicolio che peggiora va ricontrollato.
Posso camminare e correre?
Camminare di solito aiuta. Per la corsa conviene aspettare che il dolore sia sotto controllo e la forza del polpaccio sia simile all'altro lato.
Se ho solo formicolio senza dolore è comunque la schiena?
Può esserlo, ma vanno considerate anche altre cause come neuropatie o compressioni alla caviglia. La visita serve proprio a distinguerle.
Fonti
- NHS, Sciatica, consultato 2026
- Mayo Clinic, Herniated disk: sintomi e cause, consultato 2026
- Cleveland Clinic, Sciatica, consultato 2026
- NHS, Deep vein thrombosis (DVT), consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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