Corro tanto, sono magra e ho il ciclo irregolare: rischio per le ossa?

Il verdetto: Sì, può esserci un rischio. Un ciclo irregolare o assente in chi corre molto ed è magra è un campanello d'allarme per le ossa e va valutato, non considerato «normale per chi fa sport».

In breve. Se corri molto e mangi meno energia di quanta ne consumi, il corpo va in risparmio: riduce gli ormoni che regolano il ciclo e che aiutano a costruire l'osso. Questa condizione si chiama REDs, deficit energetico relativo nello sport. Le conseguenze sulle ossa possono essere densità bassa, anche da giovani, e fratture da stress, cioè piccole crepe dell'osso da sovraccarico. Il ciclo che salta o diventa irregolare è spesso il primo segnale visibile. La soluzione parte dal ristabilire l'energia, con un medico, un nutrizionista e, se serve, uno psicologo, e dall'adattare gli allenamenti.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

La disponibilità energetica è l'energia che resta al corpo, dopo l'allenamento, per far funzionare tutto il resto: cuore, ormoni, ossa, sistema immunitario. Quando è troppo bassa per settimane o mesi, il corpo taglia le spese che considera meno urgenti, e il ciclo mestruale e la costruzione dell'osso sono tra le prime.

Un tempo si parlava di triade dell'atleta: disturbi dell'alimentazione, alterazioni del ciclo e densità ossea bassa. Oggi il Comitato Olimpico Internazionale usa il termine più ampio REDs, che riguarda anche gli uomini e altri organi. Vediamo cosa significa per una runner.

Ciclo irregolare e ossa: che collegamento c'è?

Il collegamento sono gli estrogeni, gli ormoni femminili che regolano il ciclo e che aiutano l'osso a mantenersi forte. Quando l'energia non basta, il cervello rallenta i segnali alle ovaie: gli estrogeni calano, il ciclo diventa irregolare o si ferma ( amenorrea) e l'osso perde la sua protezione.

AAOS OrthoInfo lo riassume così: la mancanza del ciclo disturba i processi che costruiscono l'osso e indebolisce lo scheletro, rendendo le ossa più facili da rompere. Nei casi gravi anche giovani atlete possono arrivare all'osteoporosi.

Il problema è doppio nelle ragazze e nelle giovani donne, perché è l'età in cui si costruisce il «capitale» di osso che servirà per tutta la vita.

Cos'è la REDs e chi rischia di più?

La REDs(Relative Energy Deficiency in Sport) è l'insieme degli effetti di una disponibilità energetica bassa: su ciclo e ormoni, ossa, metabolismo, umore, prestazione e salute in generale. Può nascere da un disturbo alimentare, ma anche senza volerlo, quando gli allenamenti aumentano e l'alimentazione non segue.

OrthoInfo riporta stime molto ampie: dal 23 all'80% delle atlete e dal 15 al 70% degli atleti, a seconda dello sport. Rischiano di più:

  • sport di resistenza come corsa, triathlon, ciclismo;
  • sport «estetici» o a peso: danza, ginnastica, sport con categorie di peso;
  • chi cerca di perdere peso per migliorare la prestazione;
  • chi ha aumentato i chilometri in fretta, magari preparando una maratona.

Quali segnali devono farmi preoccupare?

Il ciclo è il segnale più evidente, ma non l'unico.

  • Ciclo che salta, diventa irregolare o scompare per tre mesi o più.
  • Fratture da stress, soprattutto se ripetute: tibia, metatarsi, femore, bacino.
  • Stanchezza persistente, freddo, sonno disturbato.
  • Prestazioni in calo nonostante gli allenamenti, recupero lento, infortuni frequenti.
  • Umore più basso, irritabilità, pensiero fisso su cibo e peso.

Attenzione: la pillola anticoncezionale provoca sanguinamenti regolari anche quando il corpo è in deficit, e quindi può nascondere il problema. In uno studio canadese pubblicato sul British Journal of Sports Medicine circa metà delle atlete usava contraccettivi ormonali, che impedivano di valutare il ciclo.

Le fratture da stress nelle donne sportive dipendono da questo?

Non sempre, ma spesso il deficit energetico è uno dei fattori. Una frattura da stress è una piccola rottura dell'osso causata da un carico ripetuto superiore alla sua capacità di adattarsi. Si presenta con un dolore localizzato che peggiora correndo e che può diventare presente anche camminando.

Nello studio che ha validato lo strumento di valutazione del CIO, le atlete con i quadri di REDs più seri avevano una probabilità molto maggiore di una nuova frattura da stress nei mesi successivi rispetto a quelle senza segnali. Per questo, davanti a una frattura da stress, è buona pratica chiedersi anche se l'energia è sufficiente. Approfondisci in periostite o frattura da stress della tibia, frattura da stress del metatarso e frattura da stress del femore nei runner.

Ho osteopenia a 25-30 anni ed è colpa della corsa?

Più che la corsa, il problema è correre tanto senza energia sufficiente. La corsa di per sé è un buon stimolo per l'osso, per i carichi e gli impatti che comporta. Ma se gli ormoni sono bassi, quello stimolo non basta a compensare.

Nelle giovani donne la densità ossea si valuta di solito con lo Z-score, cioè il confronto con persone della stessa età, e non con il T-score. OrthoInfo indica la MOC per le atlete con ciclo irregolare, disturbi alimentari o fratture da stress ripetute. Il medico valuterà anche altre cause, perché la REDs si diagnostica dopo averne escluse altre (tiroide, prolattina, gravidanza, sindrome dell'ovaio policistico). Per leggere il referto, vedi T-score e Z-score.

Cosa devo fare per proteggere le ossa?

La cura principale è ristabilire l'equilibrio energetico. OrthoInfo sottolinea che il trattamento va seguito da un gruppo di professionisti.

  • Medico(medicina dello sport, ginecologo o endocrinologo) per la diagnosi, gli esami e la MOC.
  • Nutrizionista o dietista per aumentare l'energia e le proteine in modo adatto agli allenamenti, con calcio e vitamina D adeguati.
  • Psicologo, se il rapporto con cibo e peso è difficile.
  • Allenatore e fisioterapista per ridurre temporaneamente il volume e rendere il ritorno graduale.

Di solito il ciclo torna da solo quando l'energia torna sufficiente, anche se può richiedere mesi. Non si tratta di smettere di correre per sempre: spesso basta correre un po' meno e mangiare di più per un periodo. L'allenamento di forza in palestra resta un ottimo alleato dell'osso. Leggi anche correre fa bene alle ossa?

Quando farsi vedere subito

  • Dolore localizzato a un osso che peggiora correndo e compare anche camminando o di notte: sospetta frattura da stress, interrompi la corsa.
  • Dolore all'inguine che aumenta con il carico: va escluso rapidamente un problema al collo del femore.
  • Ciclo assente da tre mesi o più.
  • Svenimenti, battito irregolare, perdita di peso rapida.
  • Pensiero fisso sul cibo, abbuffate o vomito: chiedere aiuto è un passo importante.

Il parere del team Fisiosalaria

Spesso le runner arrivano per una frattura da stress o per un dolore che non passa, e solo parlando viene fuori che il ciclo è irregolare da mesi. Molte lo considerano un effetto normale dell'allenamento, persino un segno di forma. Non lo è: è un segnale del corpo che va ascoltato, e trattarlo presto protegge le ossa di oggi e di domani.

Il nostro ruolo, tra ortopedici, fisioterapisti e osteopati, è curare l'infortunio, costruire un ritorno graduale alla corsa e rinforzare gambe e tronco, sempre in dialogo con il medico e il nutrizionista. Se hai un dolore osseo correndo, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Se mi torna il ciclo, l'osso si recupera?

In parte sì, soprattutto da giovani, ma il recupero è lento. Per questo è importante intervenire presto.

Anche gli uomini possono avere la REDs?

Sì. Senza un segnale chiaro come il ciclo, possono comparire testosterone basso, calo della libido, fratture da stress e prestazioni in calo.

La pillola protegge le ossa in questo caso?

Non risolve il problema: dà sanguinamenti regolari ma non corregge il deficit di energia. La scelta della terapia spetta al medico.

Devo smettere di correre?

Di solito no, ma spesso serve ridurre per un periodo il volume e aumentare l'energia, con un piano condiviso dal team che ti segue.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Gabin Vallet su Unsplash.

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