Lavoro in magazzino e ogni sera mi fa male la schiena: cosa fare?

In breve. Se lavori in magazzino e ogni sera hai mal di schiena, di solito è la somma di tanti sollevamenti, piegamenti e torsioni ripetuti per ore, spesso con poche pause. La fascia lombare non è una soluzione: le linee guida NICE sconsigliano cinture e corsetti per il mal di schiena e una revisione su oltre trentamila persone non ha trovato che prevengano nuovi episodi. Ciò che ha le prove migliori per prevenire le ricadute è l'esercizio fisico regolare, meglio se insieme a qualche nozione su come muoversi. Conta anche l'organizzazione del lavoro: carichi vicini al corpo, ausili, rotazione dei compiti. Se il dolore scende nella gamba o ti sveglia di notte, fatti valutare.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Il mal di schiena da lavoro pesante è il dolore lombare che compare o peggiora con un'attività che richiede di sollevare, spingere, tirare e trasportare carichi. È frequente tra magazzinieri, corrieri, operai della logistica e addetti al carico e scarico.

Avere mal di schiena la sera non significa che la schiena si stia «rovinando». Significa che il carico della giornata supera, per ora, quello che i tessuti tollerano senza dolore. La buona notizia è che su entrambi i lati, carico e tolleranza, si può lavorare.

Perché ogni sera mi fa male la schiena dopo il magazzino?

Perché la schiena accumula fatica durante il turno. Il dolore serale è spesso il segno di un sovraccarico ripetuto, più che di una lesione.

  • Sollevamenti frequenti, soprattutto da terra o sopra le spalle.
  • Torsioni del busto con il carico in mano, per esempio dal bancale al nastro.
  • Carichi tenuti lontani dal corpo, che pesano molto di più sulla schiena.
  • Ore in piedi sul cemento e tanti chilometri a piedi.
  • Ritmi imposti e poche pause, che non lasciano recuperare.
  • Stanchezza e sonno scarso, che abbassano la soglia del dolore.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che nella maggior parte dei casi, circa nove su dieci, il mal di schiena è aspecifico: non si trova una malattia o una lesione precisa. Questo vale anche per chi fa lavori pesanti.

Come devo sollevare gli scatoloni per non farmi male?

La regola più utile è tenere il carico vicino al corpo e non ruotare il busto mentre sollevi. L'ente britannico per la sicurezza sul lavoro (HSE) dà indicazioni pratiche:

  • Pianifica: dove va il carico, se serve un aiuto o un carrello, se il percorso è libero.
  • Piedi larghi, uno un po' avanti all'altro, per una base stabile.
  • Abbraccia il carico vicino alla vita, con il lato più pesante verso di te.
  • Piegati in modo naturale, con un leggero piegamento di schiena, anche e ginocchia, senza accovacciarti del tutto.
  • Non ruotare: gira con i piedi, tenendo spalle e anche allineate.
  • Movimento fluido, senza strattoni.
  • Conosci il tuo limite: se è troppo, chiedi aiuto.

Non esiste una sola tecnica «perfetta»: la schiena non è fatta per stare sempre dritta come un'asse. Ne parliamo in Come sollevare pesi senza farsi male alla schiena. Conta di più quanto spesso, quanto lontano e quanto stanco sollevi.

La fascia lombare serve per lavorare?

Le prove dicono di no, né per curare né per prevenire il mal di schiena.

Le linee guida NICE raccomandano di non proporre cinture o corsetti per gestire il mal di schiena, con o senza sciatica. Una revisione pubblicata su JAMA Internal Medicine nel 2016, con 21 studi e circa 30.000 persone, non ha trovato che le fasce lombari riducano il rischio di nuovi episodi. Anche una linea guida di medicina del lavoro del 2020 conclude che le fasce non vanno usate per prevenire il mal di schiena nei lavoratori.

Molti dicono che la fascia «li fa sentire più sicuri». È una sensazione comprensibile, ma può portare a sollevare di più del dovuto e a usare meno i propri muscoli. Approfondisci in Correttore di postura e fascia: servono davvero?

Quali esercizi per la schiena sono utili per chi fa il magazziniere?

L'esercizio regolare è l'intervento con le prove migliori per prevenire nuovi episodi di mal di schiena. Nella revisione su JAMA Internal Medicine, esercizio ed educazione insieme hanno ridotto il rischio di un nuovo episodio di circa il 45% nell'anno successivo, con prove di qualità moderata; l'educazione da sola, invece, non ha avuto effetto.

Per chi solleva carichi ha senso allenare proprio i gesti del lavoro, con gradualità:

  • Piegamento d'anca(stacco con un bastone o un peso leggero): insegna a piegarsi usando anche e glutei.
  • Squat o alzarsi e sedersi da una sedia: forza delle gambe.
  • Trasporti: camminare con un peso in una mano, tenendo il busto dritto, allena i muscoli laterali del tronco.
  • Ponte per i glutei e plank, anche laterale: resistenza del tronco.
  • Camminata o bici nei giorni liberi: l'attività aerobica aiuta il recupero.

Due o tre sessioni a settimana di 20-30 minuti sono un buon inizio. Se hai già dolore, un fisioterapista può impostare i carichi giusti. Per chi va in palestra vale anche Mal di schiena in palestra: stacco e squat sono pericolosi?

Cosa posso cambiare durante il turno?

Piccoli accorgimenti, ripetuti ogni giorno, fanno la differenza.

  • Avvicina il carico prima di sollevarlo: trascinalo verso di te.
  • Usa gli ausili: transpallet, carrelli, nastri, sollevatori.
  • Tieni i colli pesanti all'altezza tra ginocchia e spalle, dove possibile.
  • Alterna i compiti: sollevamento, guida del muletto, controllo merci.
  • Micro-pause: anche un minuto per camminare o piegarti all'indietro dopo tanti piegamenti in avanti.
  • Segnala i problemi: in Italia il datore di lavoro deve valutare il rischio da movimentazione manuale dei carichi, e il medico competente segue la salute dei lavoratori esposti. Parlarne è un tuo diritto.

Con il mal di schiena devo mettermi in malattia?

Non sempre. Le linee guida NICE raccomandano di favorire il ritorno al lavoro e alle attività quotidiane, e l'NHS ricorda che restare attivi aiuta il recupero.

Nei primi giorni di un episodio acuto può servire ridurre il carico o cambiare mansione per un po'. È una scelta da fare con il medico e, se possibile, con il datore di lavoro. Restare a casa immobile per settimane, invece, tende a rendere più difficile il rientro. Se gli episodi si ripetono ogni anno, leggi Mi viene il colpo della strega ogni anno.

Quando farsi vedere subito

  • Dolore, formicolio o debolezza in una o entrambe le gambe.
  • Perdita di sensibilità intorno ai genitali o all'ano, difficoltà a urinare o a trattenere: chiama il 112.
  • Dolore dopo una caduta o un incidente sul lavoro.
  • Febbre, calo di peso senza motivo, dolore che peggiora di notte.
  • Dolore che non migliora dopo qualche settimana o ti impedisce di lavorare.

Il parere del team Fisiosalaria

Chi lavora in magazzino arriva spesso convinto di avere la schiena «consumata». Più spesso troviamo una schiena che lavora tanto e si allena poco: forza e resistenza non sono adeguate al carico quotidiano. L'errore più comune è affidarsi alla fascia e al riposo, invece di costruire capacità con l'esercizio.

L'ortopedico esclude le cause che richiedono esami, il fisioterapista imposta un programma di forza vicino ai gesti del lavoro, l'osteopata lavora sulla mobilità. Se il dolore serale dura da settimane, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Il mal di schiena da lavoro pesante diventa per forza cronico?

No. La maggior parte degli episodi migliora in poche settimane. Esercizio regolare e buona organizzazione del lavoro riducono il rischio di ricadute.

Devo fare una risonanza se mi fa male ogni sera?

Di solito no. Si chiede in presenza di segnali d'allarme o sintomi neurologici: vedi Mal di schiena: quando serve davvero la risonanza?

Meglio caldo o freddo la sera?

Il calore aiuta spesso a sciogliere la rigidità serale. Scegli quello che ti dà più sollievo.

Le solette nelle scarpe antinfortunistiche servono per la schiena?

Per prevenire il mal di schiena non hanno mostrato benefici, e NICE non raccomanda plantari per il mal di schiena. Restano utili per il comfort dei piedi.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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