Mio figlio è caduto e ha il gomito gonfio: può essere rotto?

Il verdetto: Sì, può esserlo. Un gomito gonfio e dolorante dopo una caduta, in un bambino che non vuole muovere il braccio, va sempre fatto vedere al pronto soccorso per una radiografia.

In breve. Quando un bambino cade sulla mano con il braccio teso e il gomito si gonfia, la causa più frequente è una frattura sovracondiloidea, cioè una rottura dell'omero appena sopra il gomito. È la frattura del gomito più comune nei bambini, soprattutto sotto gli 8 anni. I segni tipici sono dolore forte, gonfiore e incapacità di stendere o piegare il braccio. Non si può escludere una frattura «a occhio»: serve una radiografia. Se la mano è fredda, pallida, formicola o non si muove, bisogna andare subito.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Il gomito unisce l'omero, l'osso del braccio, al radio e all'ulna, le due ossa dell'avambraccio. Nei bambini queste ossa hanno ancora le cartilagini di crescita, zone più morbide vicino alle estremità da cui l'osso si allunga. Sono punti più fragili dell'osso adulto, e attorno al gomito passano anche nervi e vasi importanti per la mano.

Per questo un gomito gonfio dopo una caduta dallo scivolo, dalla bici o dal trampolino non va trattato come una semplice botta. Vediamo cosa può essere, cosa fare subito e come va di solito il recupero.

Mio figlio è caduto e ha il gomito gonfio: cosa può essere?

Le possibilità principali sono una frattura, una contusione o, meno spesso, una lussazione. Senza radiografia non si possono distinguere con sicurezza.

  • Frattura sovracondiloidea: la più comune. Secondo AAOS le fratture del gomito sono circa il 10% delle fratture dell'infanzia, e la sovracondiloidea è la più frequente, di solito sotto gli 8 anni.
  • Altre fratture del gomito: per esempio dei condili o dell'epicondilo mediale, quest'ultima più tipica tra i 9 e i 14 anni secondo AAOS.
  • Contusione: dolore e gonfiore senza frattura, ma il bambino di solito muove il braccio e migliora in pochi giorni.
  • Lussazione: l'articolazione esce di sede; il gomito appare deformato.

Le cause più tipiche, ricorda AAOS, sono le cadute con il braccio teso, le cadute direttamente sul gomito, i giochi al parco, la ginnastica, lo skateboard e la bici.

Il bambino non piega il gomito: è rotto?

Non per forza, ma è un segnale da prendere sul serio. AAOS indica che la maggior parte delle fratture del gomito dà dolore improvviso e intenso, gonfiore e incapacità di stendere il braccio, e che un bambino che rifiuta o non riesce a muovere il braccio dopo una caduta va visto subito da un medico.

Spesso il bambino tiene il braccio piegato contro la pancia, sostenuto con l'altra mano, e piange se qualcuno prova a muoverlo. Anche se il gonfiore è poco, questo atteggiamento basta per andare a fare una radiografia.

E se fosse il gomito della balia?

Il gomito della balia è una piccola sublussazione tipica dei bambini piccoli, che avviene quando il braccio viene tirato, non dopo una caduta. Di solito non c'è gonfiore: il bambino tiene il braccio fermo lungo il fianco. Se c'è stata una caduta e il gomito è gonfio, il sospetto è la frattura. Le differenze sono spiegate in Gomito della balia: cosa fare se il bambino non muove il braccio?

Cosa fare subito, prima del pronto soccorso?

  • Non cercare di raddrizzare il braccio e non far fare movimenti di prova.
  • Tieni il braccio fermo nella posizione più comoda, sostenuto da un cuscino o da una sciarpa usata come fascia.
  • Togli anelli, braccialetti o orologi prima che il gonfiore aumenti.
  • Un impacco freddo avvolto in un panno può dare un po' di sollievo, senza appoggiarlo direttamente sulla pelle.
  • Osserva la mano: colore, temperatura, se il bambino muove le dita e se sente quando lo tocchi.
  • Per il dolore usa farmaci solo su indicazione del pediatra o del medico.

Quando andare subito al pronto soccorso o chiamare il 112

Un gomito gonfio dopo una caduta va sempre visto in giornata. Chiama il 112 o vai subito in pronto soccorso se:

  • la mano è pallida, fredda o cambia colore: può essere compromessa la circolazione;
  • il bambino ha formicolio o non sente le dita, oppure non riesce a muoverle: può essere coinvolto un nervo;
  • il gomito è deformato o storto;
  • c'è una ferita con l'osso visibile o che sanguina molto;
  • il dolore aumenta molto nelle ore successive, anche dopo il gesso.

AAOS e NHS indicano proprio intorpidimento e cambiamento di colore della mano come segni di possibile lesione di nervi o vasi, da valutare con urgenza.

Come si cura una frattura sovracondiloidea?

Dipende da quanto si sono spostati i frammenti. La radiografia mostra il tipo di frattura; a volte si fotografano entrambe le braccia per confrontarle, perché le cartilagini di crescita possono confondere la lettura.

  • Frattura composta(frammenti in sede): di solito basta un gesso o una doccia gessata.
  • Frattura scomposta: spesso serve rimettere in posizione le ossa in anestesia e fissarle con fili metallici inseriti attraverso la pelle. AAOS spiega che in genere fili e gesso si tolgono dopo qualche settimana.
  • Casi complessi, con lesione di vasi o nervi o frattura esposta, richiedono un intervento a cielo aperto.

La scelta spetta all'ortopedico pediatrico, che valuta il tipo di frattura e lo stato di nervi e circolazione. Secondo AAOS il braccio resta immobilizzato in genere da 3 a 6 settimane. Per capire perché le fratture vicino alle cartilagini di crescita vanno seguite con attenzione leggi Fratture nei bambini e cartilagine di crescita.

Dopo il gesso il gomito torna come prima?

Nella maggior parte dei casi sì. AAOS riporta che il movimento torna normale o con una limitazione lieve. All'inizio, quando si toglie il gesso, il gomito è rigido e il bambino lo tiene piegato: è normale.

  • I bambini recuperano molto con il gioco spontaneo: vestirsi, mangiare, disegnare.
  • L'ortopedico può indicare esercizi specifici per recuperare il movimento.
  • Non forzare il gomito a stendersi con trazioni o massaggi energici.
  • Le visite di controllo servono a verificare che l'osso cresca bene.

Cosa aspettarsi dopo la rimozione del gesso è spiegato in Mio figlio ha tolto il gesso al braccio. Se la caduta ha coinvolto il polso, vedi Mio figlio è caduto sulla mano e ha il polso gonfio.

Il parere del team Fisiosalaria

Il consiglio più importante è semplice: nel dubbio, la radiografia. Un gomito gonfio dopo una caduta nei bambini non si valuta a casa, nemmeno da chi lavora in ambito sanitario. L'errore che vediamo più spesso dopo il gesso è l'opposto: genitori che, preoccupati dalla rigidità, cercano di stendere il braccio con forza. I bambini recuperano bene con il movimento attivo e il gioco.

L'ortopedico segue la frattura e la crescita; il fisioterapista interviene se, dopo alcune settimane, il movimento non torna come previsto. Se dopo il gesso il gomito resta bloccato più di quanto indicato dallo specialista, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.

Domande frequenti

Se il bambino muove le dita, il gomito non è rotto?

No. Muovere le dita non esclude una frattura del gomito. Solo la radiografia la conferma o la esclude.

Il gonfiore poco evidente esclude la frattura?

No. Alcune fratture composte danno poco gonfiore. Conta molto anche il fatto che il bambino non voglia usare il braccio.

Dopo quanto può tornare a fare sport?

Lo decide l'ortopedico in base al consolidamento e al recupero del movimento. Spesso servono alcune settimane dopo la rimozione del gesso.

Servirà la fisioterapia?

Spesso no, perché i bambini recuperano con il gioco. Si valuta se il movimento non torna nei tempi attesi.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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