Fitta al fianco sotto le costole correndo: perché viene?
In breve. La fitta al fianco correndo si chiama dolore addominale transitorio da esercizio, ed è comunissima: in uno studio circa il 70% dei runner l'aveva avuta nell'ultimo anno. Si sente di solito sotto le costole, a destra o a sinistra, e a volte si accompagna a dolore alla punta della spalla. La causa non è del tutto chiara: l'ipotesi più accreditata è un'irritazione della membrana che riveste l'addome, non un problema della milza o del fegato. Non è pericolosa e passa fermandosi o rallentando. Aiuta evitare pasti abbondanti e bevande molto zuccherate nelle due ore prima di correre.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.
La fitta laterale, in inglese «side stitch», è un dolore acuto e ben localizzato che compare durante l'attività fisica, di solito sul fianco appena sotto le costole. I ricercatori la chiamano ETAP, dall'inglese «exercise-related transient abdominal pain», cioè dolore addominale transitorio legato all'esercizio. «Transitorio» vuol dire che passa da solo, di solito pochi minuti dopo aver rallentato o essersi fermati.
Colpisce soprattutto chi corre e chi nuota, ma anche chi va a cavallo o fa sport con molti salti. Vediamo da dove viene, perché a volte è a destra e a volte a sinistra, e cosa fare per farla passare.
Perché viene la fitta al fianco correndo?
La causa precisa non è ancora stata dimostrata. Gli studi del gruppo australiano di Morton e Callister, i più citati sul tema, hanno valutato diverse ipotesi:
- Irritazione del peritoneo: il peritoneo è la membrana sottile che riveste l'interno dell'addome. Secondo gli autori è l'ipotesi che spiega meglio le caratteristiche della fitta, incluso il dolore alla spalla.
- Crampo dei muscoli addominali, soprattutto con movimenti ripetuti del busto.
- Stiramento dei legamenti che sostengono gli organi dell'addome, sballottati dai passi. È l'ipotesi più antica, oggi considerata meno probabile.
- Ridotto afflusso di sangue al diaframma, il muscolo della respirazione: anche questa ipotesi ha meno conferme.
Un dato è chiaro: la fitta è più frequente negli sport con movimenti ripetuti del busto, in verticale come nella corsa, o in rotazione come nel nuoto. In uno studio su quasi mille sportivi l'aveva avuta nell'ultimo anno il 75% dei nuotatori, il 69% dei runner e solo il 32% dei ciclisti.
È la milza che fa male correndo?
Quasi mai. L'idea che la fitta a sinistra sia «la milza» e quella a destra «il fegato» è molto diffusa, ma non trova conferma negli studi. La fitta compare su entrambi i lati, a volte al centro dell'addome, e ha le stesse caratteristiche ovunque si presenti.
C'è però un'eccezione importante. Dopo una mononucleosi, la malattia da virus di Epstein-Barr detta anche «febbre ghiandolare», la milza può ingrossarsi e diventare fragile. L'NHS consiglia di evitare sport e sforzi intensi durante la malattia, e indica la rottura della milza tra le possibili complicanze. Un dolore forte e improvviso al fianco sinistro in questa situazione è un'urgenza.
Fitta al fianco destro durante la corsa: è diversa?
Di solito no. La fitta a destra ha le stesse cause di quella a sinistra e si comporta allo stesso modo: compare durante lo sforzo, passa fermandosi. Alcune persone la sentono più spesso a destra, ma non significa che ci sia un problema del fegato o della cistifellea.
Diverso è un dolore a destra sotto le costole che compare anche a riposo, dopo i pasti, con nausea, febbre o pelle gialla: in questo caso può trattarsi di un problema della cistifellea e va valutato dal medico. Se invece il dolore è nella schiena e peggiora respirando, leggi Dolore dorsale quando respiro.
Come far passare la fitta laterale?
Il rimedio più sicuro è rallentare o fermarsi: di solito la fitta passa in pochi minuti. Gli studi dicono che non esiste una tecnica con prove solide di efficacia; i runner usano però alcuni accorgimenti che molti trovano utili:
- rallentare fino al passo, poi ripartire piano;
- respirare lentamente e a fondo, con espirazioni lunghe;
- piegarsi in avanti col busto per qualche secondo;
- premere con le dita sul punto dolente mentre si espira;
- contrarre leggermente gli addominali, come per prepararsi a un colpo.
Prova quello che funziona per te. Se la fitta non passa dopo essersi fermati, non è più una fitta da corsa e va valutata.
Come prevenire la fitta quando si corre?
La regola con più consenso riguarda cosa si mangia e si beve prima. Morton e Callister riportano che è comunemente consigliato evitare pasti abbondanti e grandi quantità di liquidi nelle due ore prima dell'esercizio, soprattutto bevande concentrate e molto zuccherate.
- Ultimo pasto abbondante almeno due o tre ore prima della corsa.
- Piccoli sorsi d'acqua invece di grandi bevute subito prima e durante.
- Riscaldamento graduale, partendo lento.
- Progressione graduale di distanza e velocità, soprattutto all'inizio: vedi Dolore alle gambe quando inizi a correre.
- Rinforzo del tronco e attenzione alla postura: sono suggeriti, ma le prove sono ancora deboli.
Per altri consigli generali sulla corsa, leggi Come prevenire gli infortuni nella corsa.
Perché la fitta a volte arriva fino alla spalla?
Perché il diaframma e la membrana che lo riveste condividono alcune vie nervose con la zona della spalla. Un'irritazione sotto le costole può quindi essere percepita anche sulla punta della spalla. Nello studio di Morton e Callister circa il 14% degli sportivi riferiva anche questo dolore, più spesso proprio chi aveva la fitta al fianco.
Quando farsi vedere subito
- Dolore o oppressione al petto, fiato corto, palpitazioni, svenimento: chiama il 112.
- Dolore forte e improvviso al fianco sinistro, soprattutto durante o dopo una mononucleosi.
- Dolore che non passa fermandosi, o che compare anche a riposo.
- Dolore con febbre, vomito, sangue nelle urine o nelle feci, pelle o occhi gialli.
- Dolore dopo un trauma all'addome o alle costole.
Il parere del team Fisiosalaria
La fitta al fianco è un disturbo fastidioso ma benigno, e spesso la soluzione sta in piccoli cambiamenti: orari dei pasti, ritmo di partenza, progressione dei chilometri. L'errore più comune è stringere i denti e continuare allo stesso ritmo, oppure spaventarsi e smettere di correre. Va distinta però da un dolore costante alla schiena o alle costole, che non è una fitta da corsa e ha altre cause.
Il fisioterapista può aiutare a impostare la progressione della corsa e il rinforzo del tronco, l'ortopedico valuta i dolori che non si comportano come una semplice fitta. Se un dolore al fianco o alla schiena compare anche fuori dalla corsa e dura da settimane, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.
Domande frequenti
La fitta al fianco è pericolosa?
No, di solito no. È un dolore transitorio che passa fermandosi. Diventa un segnale da valutare se non passa a riposo o si accompagna ad altri sintomi.
Bere durante la corsa fa venire la fitta?
Grandi quantità di liquidi, soprattutto bevande molto zuccherate, sono associate a più fitte. Piccoli sorsi sono meglio tollerati.
Con l'allenamento la fitta sparisce?
Molti runner la sentono meno con il tempo e con una progressione graduale, ma può comparire anche negli atleti esperti, soprattutto nelle gare.
Respirare in un certo modo la evita?
Respirare lentamente e a fondo aiuta molte persone, ma non ci sono prove che un ritmo di respirazione preciso la prevenga.
Fonti
- Morton D, Callister R, Exercise-Related Transient Abdominal Pain, Sports Medicine, 2015
- Morton D, Callister R, Characteristics and etiology of exercise-related transient abdominal pain, Medicine and Science in Sports and Exercise, 2000
- NHS, Glandular fever, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Gabin Vallet su Unsplash.
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