Dolore all'anca correndo: cause e quando fermarsi

In breve. Il dolore all'anca nei runner nasce più spesso da tendini sovraccarichi, come quelli dei glutei sul fianco o dell'ileopsoas davanti, da problemi dell'articolazione come il conflitto femoro-acetabolare, oppure arriva dalla schiena. Un fastidio lieve, che non peggiora durante la corsa e passa entro il giorno dopo, permette spesso di continuare riducendo il carico. Bisogna invece fermarsi e farsi visitare se il dolore è profondo all'inguine, aumenta corsa dopo corsa, compare anche camminando o di notte, o fa zoppicare: può essere una frattura da stress del collo del femore, rara ma da non perdere.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.

L' anca è l'articolazione tra la testa del femore, una sfera, e l'acetabolo, la cavità del bacino che la accoglie. Durante la corsa riceve a ogni passo un carico pari a più volte il peso del corpo, e intorno lavorano tendini potenti: i glutei sul fianco, l'ileopsoas davanti, gli adduttori all'interno, gli ischiocrurali dietro.

Per questo il dolore all'anca del runner può avere origini molto diverse. Il punto in cui fa male è il primo indizio, ma non basta: conta anche come è iniziato e come si comporta nel tempo.

Perché fa male l'anca dopo la corsa?

Nella maggior parte dei casi perché il carico è cresciuto più in fretta di quanto i tessuti riescano ad adattarsi. Più chilometri, più ripetute, più salite, scarpe nuove o una gara importante in poche settimane sono i fattori scatenanti più comuni.

Il dolore che compare dopo la corsa, la sera o il mattino seguente, è tipico dei tendini: durante lo sforzo il tendine «si scalda» e fa meno male, poi si fa sentire a riposo.

Quali sono le cause più frequenti nei runner?

Si possono raggruppare per zona del dolore.

Dolore sul fianco

  • Tendinopatia dei glutei, spesso chiamata trocanterite: dolore sul lato dell'anca, che peggiora sdraiandosi su quel fianco, salendo le scale, stando su una gamba. Vedi Trocanterite.
  • Debolezza del gluteo medio, che lascia cadere il bacino a ogni appoggio: approfondisci in Gluteo medio debole.

Dolore davanti, all'inguine

  • Tendinopatia dell'ileopsoas, il muscolo che solleva la coscia: vedi Ileopsoas contratto.
  • Conflitto femoro-acetabolare e lesioni del labbro acetabolare: dolore profondo piegando e ruotando l'anca, a volte con blocchi o «clic».
  • Frattura da stress del collo del femore: rara, ma va sempre considerata (vedi sotto).

Dolore dietro, al gluteo

  • Tendinopatia degli ischiocrurali vicino all'osso su cui ci si siede, tipica di chi fa ripetute e salite.
  • Dolore riferito dalla schiena o dall'articolazione sacroiliaca: leggi Mal di schiena e corsa.

Si può correre con il dolore all'anca?

Dipende da come si comporta il dolore. Una regola pratica, usata spesso in riabilitazione per i tendini, è questa:

  • Puoi continuare, riducendo volume e intensità, se il dolore è lieve, non aumenta durante la corsa, non ti fa cambiare il modo di correre e torna come prima entro 24 ore.
  • Devi ridurre di più se il dolore del giorno dopo è più alto o se peggiora settimana dopo settimana.
  • Devi fermarti se zoppichi, se il dolore è profondo all'inguine, se compare anche camminando o di notte.

Ridurre non vuol dire stare fermi. Bici, nuoto, camminata veloce ed esercizi di rinforzo per glutei, anca e tronco aiutano a mantenere la forma mentre i tessuti si adattano.

Frattura da stress del collo del femore: quando sospettarla?

La frattura da stress del collo del femore è una piccola incrinatura dell'osso causata da carichi ripetuti, non da un trauma. È poco frequente, ma è importante riconoscerla presto: se trascurata, può completarsi e spostarsi, con il rischio di danneggiare la circolazione della testa del femore.

Gli indizi tipici, descritti nella letteratura ortopedica, sono:

  • dolore che compare gradualmente all'inguine, alla coscia o al gluteo, a volte fino al ginocchio;
  • dolore che peggiora con il carico e migliora con il riposo, poi compare anche camminando e di notte;
  • difficoltà a stare su una gamba sola o zoppia.

Sono più a rischio le donne che corrono distanze lunghe, chi ha aumentato molto e in fretta l'allenamento, chi mangia troppo poco rispetto a quanto si allena, chi ha ciclo irregolare o assente, ossa fragili o vitamina D bassa. Le radiografie iniziali sono spesso normali: l'esame più sensibile è la risonanza magnetica. Ne parliamo in dettaglio in Frattura da stress del femore nei runner.

Cosa fare nei primi giorni?

  • Riduci il carico: meno chilometri, niente ripetute e salite, terreni regolari.
  • Osserva il dolore del giorno dopo: è la tua guida più affidabile.
  • Evita lo stretching forzato se il dolore è sul fianco: comprime i tendini dei glutei e spesso peggiora.
  • Ghiaccio avvolto in un panno per un sollievo temporaneo; antidolorifici solo su indicazione del medico o del farmacista.
  • Inizia esercizi di rinforzo leggeri e progressivi per glutei e anca.

Per ridurre il rischio di ricadute trovi indicazioni pratiche in Prevenire gli infortuni nella corsa.

Quando farsi vedere subito

  • Dolore profondo all'inguine che non ti fa appoggiare la gamba o ti fa zoppicare.
  • Dolore che compare a riposo o di notte in un runner che ha aumentato l'allenamento.
  • Dolore improvviso con uno schiocco durante la corsa.
  • Anca calda, gonfia, con febbre o malessere generale.
  • Dolore dopo una caduta, oppure formicolii e perdita di forza nella gamba.

Il parere del team Fisiosalaria

Nei runner vediamo soprattutto tendini dell'anca sovraccaricati da un aumento rapido dei chilometri, spesso insieme a glutei poco allenati. L'errore più comune è correre «sopra il dolore» per settimane perché durante la corsa passa, oppure, all'opposto, fermarsi del tutto senza fare nulla e poi ripartire dallo stesso punto.

Quello che conta davvero è capire da dove viene il dolore, escludere la frattura da stress quando ci sono i segnali, e poi dosare il ritorno alla corsa con un rinforzo mirato. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Il dolore all'anca può dipendere dalle scarpe?

Raramente le scarpe sono la causa unica. Un cambio brusco di modello può però modificare il carico: meglio alternarle in modo graduale.

Serve subito una risonanza?

Non sempre. È indicata quando si sospetta una frattura da stress o un problema dell'articolazione che non migliora: la decide il medico dopo la visita.

Quanto tempo devo fermarmi?

Per i sovraccarichi tendinei spesso non serve uno stop completo, ma una riduzione del carico per alcune settimane. Per una frattura da stress i tempi sono più lunghi e li stabilisce l'ortopedico.

Lo stretching prima della corsa previene il dolore all'anca?

Le prove a favore dello stretching come prevenzione sono deboli. Contano di più la gradualità dell'allenamento e il rinforzo muscolare.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Gabin Vallet su Unsplash.

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