Mi fa male nella fossetta davanti al malleolo esterno: cos'è?
In breve. La fossetta davanti al malleolo esterno si chiama seno del tarso: è un piccolo tunnel tra due ossa del piede, l'astragalo e il calcagno, pieno di legamenti e tessuto adiposo. Il dolore in quel punto compare spesso dopo una o più distorsioni e peggiora camminando su terreno irregolare. Gli specialisti parlano a volte di «sindrome del seno del tarso», ma è un'etichetta generica: dietro possono esserci un'instabilità della caviglia, un conflitto dei tessuti, una sinovite o altro. Molti casi migliorano con riabilitazione mirata; se il dolore persiste, serve capire quale sia la causa precisa.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Il seno del tarso è una cavità a forma di imbuto sul lato esterno del piede, appena davanti e un po' sotto il malleolo esterno. Lo puoi trovare con il dito: è la fossetta morbida che si sente quando il piede è rilassato. Dentro ci sono legamenti che uniscono l'astragalo al calcagno e contribuiscono alla stabilità della articolazione sottoastragalica, quella che permette al piede di inclinarsi verso l'interno e verso l'esterno.
Quando fa male proprio lì, spesso dopo una storta, la domanda è: cos'è e perché non passa? Vediamo le risposte più probabili.
Cos'è la sindrome del seno del tarso?
È il nome dato al dolore persistente nella fossetta davanti al malleolo esterno. Una revisione critica pubblicata nel 2023 sul Journal of Clinical Medicine la definisce un termine «ombrello», usato per qualunque dolore in quella zona, la cui causa precisa non è del tutto chiarita.
Gli autori elencano tra le possibili cause il conflitto dei tessuti molli (tessuto che si infiamma e viene schiacciato), l' instabilità della sottoastragalica e altri problemi attorno alla caviglia. Il loro consiglio è chiaro: quando si trova una diagnosi più precisa, è meglio usare quella.
In altre parole, «seno del tarso» ti dice dove fa male. Il lavoro della visita è capire perché.
Mi fa male davanti al malleolo esterno dopo una distorsione: perché?
Spesso perché la storta ha stirato i legamenti esterni della caviglia e quelli dentro il seno del tarso. Nella distorsione classica il piede si piega verso l'interno: i primi legamenti a cedere sono proprio quelli davanti al malleolo esterno.
- Legamento peroneo-astragalico anteriore, il più colpito nelle storte: fa male subito davanti al malleolo.
- Legamenti del seno del tarso: se si lesionano, la sottoastragalica può diventare meno stabile.
- Infiammazione della membrana articolare e cicatrici che restano dopo la guarigione.
Mayo Clinic ricorda che distorsioni trattate male, rientri troppo rapidi o storte ripetute possono lasciare dolore persistente e instabilità. Per un quadro più generale leggi Perché la caviglia fa ancora male settimane dopo la distorsione?
Come capisco se il dolore viene dal seno del tarso?
L'indizio principale è un dolore preciso premendo nella fossetta, che aumenta in alcune situazioni tipiche.
Fa pensare al seno del tarso
- dolore che peggiora camminando su terreno irregolare, ghiaia, prato, sentieri;
- sensazione di caviglia poco sicura o di retropiede che «balla»;
- fastidio quando il piede si inclina verso l'interno o l'esterno;
- rigidità al mattino o dopo essere stato seduto, che migliora muovendosi.
Fa pensare ad altro
- dolore davanti alla caviglia, più in alto, quando la pieghi in squat: conflitto anteriore;
- dolore alto, sopra la caviglia, tra tibia e perone: distorsione alta della sindesmosi;
- dolore profondo dentro la caviglia, con gonfiore ricorrente: possibile lesione della cartilagine, vedi dolore profondo all'astragalo;
- dolore dietro il malleolo, con scatto: tendini peronei.
Gli autori della revisione del 2023 propongono una valutazione completa con esame clinico e immagini. La risonanza può mostrare lesioni dei legamenti o infiammazione; a volte il medico usa un' infiltrazione diagnostica di anestetico nella fossetta: se il dolore sparisce, la sede è confermata.
La sindrome del seno del tarso si cura con la fisioterapia?
Spesso sì, almeno come primo passo. Il trattamento conservativo punta a restituire alla caviglia stabilità e controllo.
- Rinforzo dei muscoli che stabilizzano la caviglia, in particolare i peronei e il polpaccio.
- Equilibrio e propriocezione, cioè la capacità di sentire e controllare la posizione del piede: vedi Non riesco a stare in equilibrio su un piede dopo la distorsione.
- Ritorno graduale ai terreni irregolari e allo sport.
- Scarpe stabili e, in alcuni casi, plantari o tutori per un periodo, su indicazione dello specialista.
Se dopo mesi di lavoro ben fatto il dolore non passa, il medico può proporre un' infiltrazione. Quando la causa resta incerta, la revisione citata descrive l' artroscopia della sottoastragalica come strumento sia per capire sia per trattare. È una decisione che si prende con il chirurgo, valutando i benefici attesi nel tuo caso.
Quanto ci mette a passare?
Non c'è un tempo uguale per tutti. Le distorsioni semplici, secondo l'NHS, migliorano in genere in un paio di settimane, ma i casi gravi possono richiedere mesi. Un dolore nel seno del tarso che persiste dopo una storta è per definizione un problema che non si è risolto da solo: conviene affrontarlo con un programma preciso invece di aspettare.
Quando farsi vedere subito
- Non riesci ad appoggiare il piede o fare più di qualche passo dopo il trauma.
- Hai sentito un crack o la caviglia appare deformata.
- Il piede è intorpidito, freddo o di colore anomalo.
- Gonfiore e dolore aumentano invece di calare.
- Febbre, rossore e calore senza trauma.
Il parere del team Fisiosalaria
Il dolore nella fossetta davanti al malleolo è uno dei «resti» più comuni delle storte. Spesso la persona ha fatto riposo e ghiaccio, ma non ha mai ricostruito forza ed equilibrio, e la caviglia continua a lavorare in modo poco controllato. L'errore più frequente è accontentarsi di un'etichetta senza cercare la causa sotto.
L'ortopedico esclude lesioni di cartilagine, legamenti o tendini che richiedono altre cure; il fisioterapista costruisce il percorso di stabilità; l'osteopata può aiutare sulla mobilità di piede e caviglia. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.
Domande frequenti
Il seno del tarso si vede in radiografia?
La radiografia mostra le ossa ma non i legamenti. Per i tessuti molli si usa la risonanza, quando la visita lo indica.
Posso camminare in montagna?
Meglio rimandare i terreni sconnessi finché la caviglia non è più stabile, e tornarci gradualmente con scarpe adatte.
Mi serve un plantare?
In alcuni casi può aiutare per un periodo, ma non sostituisce il rinforzo. Decide lo specialista dopo aver visto come appoggi.
La sindrome del seno del tarso può venire senza storte?
Sì, a volte compare senza un trauma chiaro, per esempio con un appoggio del piede che sovraccarica il lato esterno. Anche qui va cercata la causa.
Fonti
- The Evolution of Sinus Tarsi Syndrome: What Is the Underlying Pathology? A Critical Review, Journal of Clinical Medicine, 2023
- Mayo Clinic, Sprained ankle: sintomi e cause, consultato 2026
- NHS, Sprains and strains, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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