Mi hanno detto che ho una distorsione di secondo grado: cosa vuol dire?
In breve. Distorsione di secondo grado vuol dire che uno o più legamenti della caviglia, di solito quelli sul lato esterno, si sono strappati in parte, senza rompersi del tutto. È la via di mezzo tra il primo grado, uno stiramento, e il terzo grado, la rottura completa. Di solito si cura senza intervento: un breve periodo di protezione con tutore o cavigliera, carico appena il dolore lo permette e soprattutto esercizi. Il recupero completo richiede in genere diverse settimane, spesso tra 6 e 12 per tornare allo sport.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Una distorsione della caviglia è un trauma in cui il piede si piega bruscamente, quasi sempre verso l'interno, e i legamenti, cioè le fasce di tessuto fibroso che tengono unite le ossa, vengono tirati oltre il loro limite. Il legamento che si danneggia più spesso è il peroneo-astragalico anteriore, sul davanti del malleolo esterno.
Quando sul referto del pronto soccorso o dell'ortopedico leggi «distorsione di secondo grado», la parola che conta è grado : indica quanto è grave il danno al legamento. Capire cosa significa ti aiuta a sapere cosa aspettarti e perché il percorso di cura è fatto in un certo modo. Se sei ancora nei primi giorni, trovi i consigli pratici in Distorsione della caviglia: cosa fare nei primi giorni?.
Cosa vuol dire distorsione di secondo grado?
Vuol dire che il legamento è lesionato in parte: alcune fibre si sono strappate, altre tengono ancora. Secondo l'Accademia americana dei chirurghi ortopedici (AAOS), nel secondo grado ci sono di solito:
- gonfiore e livido moderati intorno al malleolo esterno;
- dolore al tocco sul legamento;
- dolore lieve o moderato quando appoggi il piede, ma in genere riesci a fare qualche passo;
- una lieve instabilità: all'esame il medico sente che la caviglia si muove un po' più dell'altra.
Il livido che scende verso il piede e le dita nei giorni successivi è frequente e non è di per sé un segno di gravità: è il sangue dei piccoli vasi rotti che scivola verso il basso per gravità.
Quali sono i gradi della distorsione alla caviglia?
I gradi sono tre e descrivono un danno crescente al legamento.
- Primo grado: il legamento è stirato, con piccolissime lesioni microscopiche. Gonfiore e dolore sono lievi, la caviglia è stabile e di solito si cammina quasi normalmente.
- Secondo grado: rottura parziale del legamento. Gonfiore e livido moderati, dolore all'appoggio, lieve instabilità.
- Terzo grado: rottura completa di uno o più legamenti. Gonfiore e livido importanti, appoggio molto doloroso, caviglia chiaramente instabile.
Una linea guida europea pubblicata sul British Journal of Sports Medicine nel 2018 ricorda un dettaglio utile: il grado si valuta in modo più affidabile dopo 4-5 giorni, quando il gonfiore iniziale è sceso e il medico riesce a esaminare bene i legamenti. Per questo a volte la classificazione data al pronto soccorso viene corretta alla visita successiva.
Il grado dice tutto?
No. Il grado descrive il legamento, ma non dice nulla di eventuali lesioni associate, come una piccola frattura, un danno della cartilagine o una distorsione «alta» della sindesmosi, il legamento che unisce tibia e perone. Se il dolore è sopra la caviglia, nella parte bassa della gamba, leggi la distorsione alta della caviglia.
Quanto dura una distorsione di primo grado, e una di secondo?
Una distorsione di primo grado spesso migliora in circa 2 settimane. L'NHS, il servizio sanitario inglese, scrive che la maggior parte delle distorsioni va meglio dopo circa due settimane, ma consiglia di evitare sforzi intensi come la corsa fino a 8 settimane.
Per il secondo grado i tempi sono più lunghi. L'AAOS indica che le lesioni più serie possono richiedere da 6 a 12 settimane per completare il percorso. In pratica, molte persone:
- camminano in modo quasi normale dopo 2-3 settimane;
- tornano a lavori in piedi e attività quotidiane piene in alcune settimane;
- riprendono corsa e sport con cambi di direzione più avanti, quando forza ed equilibrio sono tornati simili all'altra gamba.
Sono tempi indicativi: dipendono dall'età, dal lavoro che fai, dallo sport e da quanto bene viene fatta la riabilitazione.
Con la distorsione di secondo grado serve il tutore?
Spesso sì, per un periodo breve. L'AAOS indica per il secondo grado un supporto rimovibile, come una cavigliera semirigida o uno stivaletto da camminata. La linea guida europea preferisce il cosiddetto trattamento funzionale: un supporto che protegge la caviglia ma ti lascia muovere e camminare.
- Il gesso per 4 settimane dà risultati peggiori del trattamento funzionale con esercizi.
- Se il medico ritiene utile immobilizzare, la linea guida consiglia di farlo per meno di 10 giorni, poi passare al supporto funzionale.
- Tra i supporti, la cavigliera è quella che ha mostrato i risultati migliori.
Il tipo di tutore e per quanto tempo portarlo li decide il medico, in base alla tua caviglia. Le stampelle servono nei primi giorni se appoggiare fa molto male; l'indicazione generale è caricare per quanto il dolore lo permette.
E se fosse di terzo grado?
Anche la distorsione di terzo grado, nella maggior parte dei casi, si cura senza intervento. L'AAOS indica in questi casi un periodo di protezione più lungo, con gesso corto o tutore rigido per circa 10-14 giorni, seguito dalla stessa riabilitazione progressiva.
L'intervento si valuta di solito più avanti, quando dopo mesi di riabilitazione fatta bene la caviglia resta instabile e continua a cedere. È una decisione che si prende con l'ortopedico, considerando sport, lavoro ed esami. Ne parliamo in Caviglia che si storta sempre: come si cura l'instabilità?.
Cosa conta di più per guarire bene?
Gli esercizi. È il punto su cui le linee guida insistono di più, perché il legamento si cicatrizza comunque, ma la caviglia perde forza, mobilità ed equilibrio.
- Mobilità: piegare e distendere la caviglia, disegnare cerchi con il piede, appena il dolore lo consente.
- Forza: polpaccio e muscoli peronei, sul lato esterno della gamba, che proteggono dalla storta successiva.
- Equilibrio: stare su un piede solo, prima vicino a un appoggio, poi su superfici morbide. Vedi Non riesco a stare in equilibrio su un piede dopo la distorsione.
- Ritorno graduale: prima corsa in linea retta, poi cambi di direzione e salti.
La linea guida europea riporta che la riabilitazione con esercizi riduce il rischio di nuove distorsioni. Al contrario, gli stessi autori ricordano che a distanza di 1-4 anni molte persone hanno ancora qualche disturbo, come dolore o sensazione di instabilità: un motivo in più per non fermarsi quando il dolore passa.
Quando farsi vedere subito
- Non riesci a fare neanche quattro passi, oppure fa molto male premendo sull'osso del malleolo o sulla base del quinto dito: va esclusa una frattura.
- Hai sentito uno schiocco forte e la caviglia ha una forma strana.
- Il piede è freddo, pallido o bluastro, oppure hai formicolio o perdita di sensibilità.
- Il dolore e il gonfiore peggiorano invece di migliorare nei giorni successivi.
- Polpaccio caldo, gonfio e dolente, soprattutto se hai tenuto la gamba ferma: può essere una trombosi.
- Febbre o arrossamento che si estende.
Il parere del team Fisiosalaria
Nella nostra esperienza la distorsione di secondo grado è quella più sottovalutata. Fa abbastanza male da far fermare per qualche giorno, ma migliora abbastanza in fretta da far pensare che sia finita. L'errore più comune è togliere il tutore e tornare a correre o a giocare a calcetto appena si cammina bene, senza aver recuperato forza ed equilibrio. È così che una storta diventa la prima di tante.
L'ortopedico verifica che non ci siano lesioni associate, il fisioterapista guida il recupero di forza, equilibrio e ritorno allo sport, l'osteopata può aiutare sulla mobilità del piede e della caviglia. Se dopo qualche settimana la caviglia è ancora gonfia, dolente o insicura, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire. Puoi leggere anche Perché la caviglia fa ancora male settimane dopo la distorsione?.
Domande frequenti
Con una distorsione di secondo grado posso camminare?
Di solito sì, per quanto il dolore lo permette, con il supporto indicato dal medico ed eventualmente le stampelle nei primi giorni. Caricare presto e in modo graduale aiuta il recupero.
Serve la risonanza magnetica?
In genere no. La diagnosi è soprattutto clinica; la radiografia serve se si sospetta una frattura, la risonanza si considera se i sintomi restano importanti dopo 6-8 settimane.
Il legamento lesionato si ripara da solo?
Nella maggior parte dei casi sì: si forma una cicatrice che ridà continuità al legamento. Gli esercizi servono a far funzionare di nuovo bene la caviglia intorno a quella cicatrice.
Quando posso tornare a fare sport?
Quando cammini e corri senza dolore e riesci a saltare e a stare in equilibrio su un piede come dall'altra parte. Spesso servono diverse settimane; nei primi mesi una cavigliera o un tape possono proteggere.
Fonti
- AAOS OrthoInfo, Sprained Ankle, consultato 2026
- Vuurberg G. et al., Diagnosis, treatment and prevention of ankle sprains: update of an evidence-based clinical guideline, British Journal of Sports Medicine, 2018
- NHS, Sprains and strains, consultato 2026
- Mayo Clinic, Sprained ankle: diagnosi e trattamento, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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