Mi sono storto la caviglia verso l'esterno e fa male dentro: cos'è?
In breve. Se il piede si è girato verso l'esterno e il dolore è sul lato interno della caviglia, sotto il malleolo interno, la causa più probabile è una lesione del legamento deltoideo, il robusto legamento a ventaglio che tiene unito l'interno della caviglia. È una distorsione molto meno comune di quella classica sul lato esterno. Poiché per strapparlo serve molta forza, a volte si associa a fratture del perone o a lesioni della sindesmosi, i legamenti tra tibia e perone. Per questo va fatta vedere presto, spesso con una radiografia. Le forme lievi isolate guariscono di solito senza intervento, ma con tempi spesso più lunghi di una distorsione esterna.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Il legamento deltoideo è un insieme di fasci robusti che parte dal malleolo interno, la sporgenza ossea sul lato interno della caviglia, e si apre a ventaglio verso le ossa del piede. Il suo compito è impedire che il piede si giri troppo verso l'esterno e tenere l'astragalo, l'osso della caviglia, nella sua sede.
La distorsione classica avviene con il piede che si gira verso l'interno: l'AAOS stima che circa il 90% delle distorsioni sia di questo tipo e coinvolga i legamenti del lato esterno. Quando invece il piede va verso l'esterno, si parla di distorsione in eversione, e a soffrire è il lato interno. Succede, ad esempio, mettendo male il piede scendendo da un marciapiede con la pianta che scivola in fuori, in un contrasto a calcio o con un piede bloccato a terra mentre il corpo ruota.
Perché mi fa male dentro se ho girato la caviglia verso l'esterno?
Perché in quel movimento il lato interno della caviglia viene stirato. Il legamento deltoideo è teso come una corda e, se la forza è troppa, si sfilaccia o si strappa. Il dolore quindi compare proprio dove il legamento è stato «tirato»: sotto e davanti al malleolo interno.
Attenzione però a un tranello. Con alcuni movimenti di rotazione e torsione, il lato interno si lesiona mentre il colpo si scarica anche sul lato esterno o più in alto. Un dolore all'interno non esclude problemi altrove.
Cos'è la lesione del legamento deltoideo e quanto è grave?
Come per gli altri legamenti, si descrivono tre gradi. L'AAOS li riassume così:
- grado 1: stiramento o micro-lesioni delle fibre, gonfiore lieve, poco dolore nel caricare;
- grado 2: lesione parziale, gonfiore e livido moderati, una certa instabilità;
- grado 3: rottura completa, gonfiore e livido importanti, dolore forte al carico, caviglia instabile.
Il legamento deltoideo è molto robusto, quindi una sua lesione isolata e lieve è possibile, ma le lesioni più serie sono spesso parte di un trauma più ampio. L'AAOS descrive ad esempio la cosiddetta frattura bimalleolare equivalente: perone rotto sul lato esterno e legamenti strappati sul lato interno. In questi casi la caviglia può spostarsi in parte dalla sua sede, e il trattamento è diverso.
Come si distingue una distorsione interna semplice da una lesione più seria?
Solo la visita e gli esami lo chiariscono, ma alcuni segnali fanno pensare a qualcosa di più di una storta:
- non riesci a caricare il peso o a fare qualche passo;
- hai sentito un crack, la caviglia ha una forma strana;
- il dolore è anche sul lato esterno o più in alto sulla gamba, verso il ginocchio: può indicare una frattura del perone;
- il dolore è sopra la caviglia, tra tibia e perone, e aumenta ruotando il piede verso l'esterno: può essere una lesione della sindesmosi, approfondita in distorsione alta della caviglia;
- gonfiore e livido molto importanti sul lato interno.
La radiografia serve a escludere fratture; l'AAOS ricorda che a volte si usano radiografie sotto carico o «da stress» per vedere se la caviglia è stabile. La risonanza si valuta quando i sintomi persistono o si sospettano lesioni associate. Se una frattura è già stata trovata, leggi distorsione con lesione ossea.
Come si cura la lesione del legamento deltoideo?
Le lesioni isolate e stabili si curano di solito senza intervento, con un percorso simile a quello delle altre distorsioni:
- primi 2-3 giorni: protezione, riposo relativo, ghiaccio fino a 20 minuti ogni 2-3 ore, bendaggio e piede sollevato, come indica l'NHS;
- tutore o stivaletto nelle forme di grado 2 e 3, per il tempo indicato dallo specialista;
- carico progressivo appena il dolore lo consente;
- riabilitazione: mobilità, rinforzo, equilibrio e propriocezione, poi ritorno graduale allo sport, prima in linea retta e poi con cambi di direzione.
Quando la lesione del deltoideo si accompagna a una frattura o a un'instabilità della sindesmosi, il quadro cambia: l'AAOS spiega che in questi casi di solito serve un intervento per rimettere in sede le ossa e stabilizzare la caviglia. La decisione spetta al chirurgo con il paziente. Le domande utili da fare sono: la caviglia è stabile? Ci sono fratture o lesioni della sindesmosi? Quando potrò caricare?
Quanto ci vuole per guarire dal deltoideo?
Dipende dal grado e dalle lesioni associate. Come riferimento generale, l'AAOS indica circa 2 settimane di percorso per le distorsioni lievi e 6-12 settimane per quelle gravi. L'NHS consiglia di evitare attività impegnative come la corsa fino a 8 settimane per non ricadere.
Le lesioni del lato interno tendono spesso a richiedere più tempo di una classica storta esterna. Se dopo 4-6 settimane il dolore non cala, l'AAOS suggerisce di sospettare un problema cronico e approfondire. Leggi anche perché la caviglia fa ancora male settimane dopo la distorsione.
Quando farsi vedere subito
- Non riesci a fare più di qualche passo o a caricare il peso.
- Hai sentito un crack o la caviglia ha una forma anomala: l'NHS indica il pronto soccorso.
- Formicolio, intorpidimento, piede freddo, pallido o bluastro.
- Dolore anche in alto sulla gamba, sotto il ginocchio, sul lato esterno.
- Gonfiore e livido che peggiorano invece di migliorare, o febbre.
- Nei giorni successivi, polpaccio gonfio, caldo e dolente: va esclusa una trombosi.
Il parere del team Fisiosalaria
Il dolore sul lato interno dopo una storta viene spesso sottovalutato, perché si pensa alla solita distorsione. In realtà merita uno sguardo in più: il legamento deltoideo è robusto e, se fa male lì, conviene essere sicuri che il trauma non abbia coinvolto anche il perone o la sindesmosi. L'errore più comune è tornare a correre appena il gonfiore cala.
L'ortopedico verifica la stabilità e le eventuali lesioni associate; il fisioterapista guida carico, rinforzo ed equilibrio fino al ritorno allo sport; l'osteopata lavora sulla mobilità di caviglia e piede quando la fase acuta è passata. Se il dolore interno persiste da qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.
Domande frequenti
Una distorsione verso l'esterno è più grave di una verso l'interno?
Non sempre, ma è meno comune e più spesso associata a lesioni di ossa o sindesmosi. Per questo merita una valutazione accurata.
Serve sempre la risonanza?
No. Prima viene la visita, spesso con radiografia. La risonanza si chiede se i sintomi persistono o si sospettano lesioni associate.
Il piede piatto c'entra con il dolore interno?
Un dolore interno senza trauma, con il piede che si appiattisce nel tempo, fa pensare più al tendine tibiale posteriore: vedi tibiale posteriore e piede piatto.
Posso camminare con una lesione del deltoideo?
Nelle lesioni lievi e stabili il carico si riprende in modo progressivo, secondo il dolore e le indicazioni dello specialista. Se non riesci ad appoggiare il piede, fatti vedere.
Fonti
- AAOS OrthoInfo, Sprained Ankle, consultato 2026
- AAOS OrthoInfo, Ankle Fractures (Broken Ankle), consultato 2026
- NHS, Sprains and strains, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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