Mia figlia fa ginnastica artistica e le fa male il polso: cosa può essere?
In breve. Nelle bambine e ragazze che fanno ginnastica artistica il dolore al polso è frequente, perché in questo sport le mani lavorano come piedi e il polso sopporta carichi ripetuti in estensione. La causa più tipica è il «polso della ginnasta», cioè una sofferenza da sovraccarico della cartilagine di crescita del radio, vicino al polso. Altre possibilità sono un problema sul lato del mignolo, una distorsione o una piccola frattura dopo una caduta. Se il dolore torna a ogni allenamento, è meglio ridurre subito gli appoggi sulle mani e farla valutare: allenarsi sopra il dolore è l’errore più comune.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
La cartilagine di crescita(o fisi) è una zona di cartilagine vicino alle estremità delle ossa lunghe: è lì che l’osso cresce in lunghezza. Nel polso ce n’è una importante all’estremità del radio, l’osso dell’avambraccio dal lato del pollice. Finché la crescita non è finita, questa zona è il punto più delicato dell’osso.
Nella ginnastica artistica il polso fa un lavoro insolito: verticali, ruote, rondate, cavallo con maniglie, parallele. Il peso del corpo passa per le mani molte volte in ogni allenamento, spesso con il polso piegato all’indietro. Per questo un dolore al polso in una giovane ginnasta merita attenzione, anche se all’inizio sembra poca cosa.
Perché a mia figlia fa male il polso facendo ginnastica artistica?
Nella maggior parte dei casi il dolore nasce da un sovraccarico: il polso riceve più colpi e più carico di quanto riesca a recuperare tra un allenamento e l’altro. Non c’è per forza una caduta o un trauma preciso.
In uno studio brasiliano su giovani ginnasti di circa 13 anni, l’82% riferiva dolore al polso e il dolore era più frequente in chi si allenava più ore alla settimana. Gli autori notano anche che questi ragazzi spesso continuano ad allenarsi nonostante il dolore. È un dato su un piccolo gruppo, ma rende l’idea di quanto il problema sia comune.
- aumento rapido delle ore di allenamento o passaggio a un livello agonistico;
- nuovi elementi con molti appoggi sulle mani, come verticali e rondate;
- attrezzi che caricano molto il polso, soprattutto il cavallo con maniglie;
- periodi di crescita rapida, quando l’osso è più vulnerabile.
Cos’è il «polso della ginnasta»?
Il polso della ginnasta è una sofferenza della cartilagine di crescita del radio dovuta a carichi ripetuti. In pratica la cartilagine si «stressa» come farebbe un osso con una frattura da stress, e può allargarsi o irregolarizzarsi.
I segni tipici
- dolore sul dorso del polso, dal lato del pollice, quando appoggia le mani;
- dolore che compare durante o dopo l’allenamento e all’inizio sparisce a riposo;
- a volte gonfiore leggero e polso meno mobile quando si piega all’indietro;
- dolore alla pressione su un punto preciso vicino al polso.
Si diagnostica con la visita e, se serve, con una radiografia di entrambi i polsi per confrontarli. Nelle fasi iniziali la radiografia può essere normale: in quei casi il medico può valutare una risonanza.
Cos’è la cartilagine di crescita del polso e perché va protetta?
La cartilagine di crescita è meno densa dell’osso e per questo è il suo punto debole durante l’infanzia e l’adolescenza. L’Accademia americana dei chirurghi ortopedici (AAOS) spiega che le lesioni di questa zona possono nascere anche gradualmente, da stress ripetuti, quando un ragazzo si allena troppo.
La maggior parte delle lesioni guarisce bene se riconosciuta e curata. Ma se il sovraccarico continua per mesi, in rari casi la crescita di quella parte del radio può rallentare o fermarsi in anticipo. È il motivo per cui il dolore al polso in una ginnasta che cresce non va «tirato avanti». Per un quadro generale su queste cartilagini leggi Fratture nei bambini e cartilagine di crescita.
Ci sono altre cause di dolore al polso in una bambina sportiva?
Sì. Il polso della ginnasta è la causa più tipica, ma non l’unica.
- Dolore sul lato del mignolo: può riguardare il complesso della fibrocartilagine triangolare, una specie di cuscinetto tra ulna e polso (vedi dolore al polso sul lato del mignolo).
- Distorsione o frattura dopo una caduta sulla mano: gonfiore e dolore subito dopo l’atterraggio. Approfondisci in Mio figlio è caduto sul polso ed è gonfio.
- Tendini e legamenti sovraccaricati, con dolore diffuso e meno localizzato.
- Cisti sul dorso del polso, che si vedono come un piccolo rigonfiamento.
- Lassità: le ginnaste sono spesso molto elastiche, e i polsi molto mobili possono soffrire di più i carichi.
Distinguere queste situazioni è compito della visita: dove fa male, con quali movimenti e da quanto tempo sono le domande chiave.
Deve fermarsi se ha male al polso?
Sì, nel senso che deve fermare quello che fa male, non per forza tutta l’attività. Continuare ad appoggiare il peso sulle mani con dolore è proprio ciò che mantiene il problema.
- Stop agli appoggi dolorosi: verticali, rondate, cavallo, parallele, flessioni sulle mani.
- Sì al resto: gambe, addome, flessibilità, corsa, lavoro tecnico senza carico sui polsi, se non fanno male.
- Parlate con l’allenatore: un programma modificato per qualche settimana è molto meglio di una pausa forzata più lunga dopo.
- Ghiaccio avvolto in un panno dopo l’allenamento può dare sollievo; eventuali farmaci solo su indicazione del medico.
Come si cura e quando può tornare agli attrezzi?
La cura si basa sul riposo dal carico sul polso, a volte con un tutore nelle fasi iniziali, e poi su un ritorno graduale. I tempi dipendono da quanto è avanzata la sofferenza: le forme lievi possono richiedere qualche settimana, quelle con alterazioni evidenti agli esami anche alcuni mesi. Solo raramente, nelle forme tardive con disturbi della crescita, si valuta un intervento.
Il percorso di ripresa di solito comprende
- rinforzo dei muscoli dell’avambraccio e della presa;
- recupero della mobilità del polso;
- reintroduzione progressiva degli appoggi: prima a terra, poi su attrezzi più semplici, infine sugli elementi più impegnativi;
- revisione della tecnica e del volume di allenamento con l’allenatore.
Il criterio non è il calendario, ma il polso: si sale di livello solo se gli appoggi non danno dolore né durante né il giorno dopo. Sul tema dei carichi negli sport giovanili trovi altri spunti in Quanto sport può fare un bambino senza rischiare infortuni?
Quando farsi vedere subito
- Caduta sulla mano con dolore forte, gonfiore rapido o polso deformato.
- Impossibilità a muovere il polso o a usare la mano.
- Formicolio, mano fredda o pallida.
- Dolore anche a riposo o di notte, che non passa.
- Polso caldo e arrossato, con febbre.
- Dolore che torna a ogni allenamento da più di due settimane.
Il parere del team Fisiosalaria
Nelle giovani ginnaste vediamo spesso lo stesso copione: il dolore compare piano, la ragazza non vuole perdere gli allenamenti e lo tiene nascosto finché non riesce più ad appoggiare le mani. L’errore più comune è aspettare. Fermare solo gli appoggi per qualche settimana, presto, quasi sempre costa meno che fermarsi mesi dopo.
L’ortopedico valuta la cartilagine di crescita e decide se servono esami, il fisioterapista costruisce il rientro graduale e il rinforzo, l’osteopata può aiutare sulla mobilità di polso, gomito e spalla. Se il dolore al polso dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e come tornare in palestra in sicurezza.
Domande frequenti
Serve sempre la radiografia?
Non sempre, ma nella ginnasta in crescita con dolore che persiste è spesso utile, a volte confrontando i due polsi. La decide il medico dopo la visita.
Le polsiere da ginnastica prevengono il problema?
Possono aiutare a stabilizzare il polso e ridurre il fastidio, ma non sostituiscono la gestione dei carichi e il rinforzo.
Il polso della ginnasta può bloccare la crescita del braccio?
È raro, e succede soprattutto quando il sovraccarico continua a lungo senza essere riconosciuto. Per questo conviene intervenire presto.
Deve smettere la ginnastica?
Quasi mai. Di solito serve un periodo con meno appoggi sulle mani e poi un rientro graduale.
Fonti
- Loyola Medicine, Distal Radial Epiphysis (Gymnast’s Wrist), consultato 2026
- AAOS OrthoInfo, Growth Plate Fractures, consultato 2026
- Acta Ortopédica Brasileira, Frequency of wrist growth plate injury in young gymnasts at a training center, 2016
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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