Porto mio figlio in braccio sul fianco e mi fa male l'anca: perché?
In breve. Portare il bambino sempre sullo stesso fianco ti fa spingere l'anca in fuori e caricare il peso su una gamba sola, per molti minuti al giorno. Così si sovraccaricano i muscoli e i tendini sul lato dell'anca, in particolare il gluteo medio, e la zona del bacino e della schiena bassa. Il dolore tipico è sul lato esterno dell'anca, peggiora dopo averlo tenuto a lungo e a volte di notte sul fianco. Di solito migliora alternando i lati, tenendo il bambino vicino al centro del corpo, usando un marsupio adatto e rinforzando i glutei.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Tenere un bambino sul fianco è un gesto naturale: lo appoggi sull'osso del bacino, lo abbracci con un braccio e con l'altro fai mille cose. Per stare in equilibrio, però, il corpo si adatta: l'anca dalla parte del bambino sporge in fuori, il busto si piega dall'altra parte e il peso va quasi tutto su una gamba.
Fatto ogni tanto non è un problema. Fatto molte volte al giorno, per mesi, con un bambino che cresce di peso, diventa un carico ripetuto sempre sulle stesse strutture. Vediamo quali sono e come alleggerirle.
Perché tenere il bambino in braccio sul fianco mi fa male all'anca?
Perché in quella posizione l'anca lavora come una leva tenuta in tensione. Quando sei in piedi su una gamba con il bacino spinto in fuori:
- i tendini dei glutei che si inseriscono sul gran trocantere, la sporgenza ossea sul lato dell'anca, vengono compressi e tirati;
- il gluteo medio, il muscolo che tiene il bacino orizzontale, lavora in una posizione allungata e svantaggiata;
- le articolazioni del bacino e della schiena bassa ricevono un carico asimmetrico.
La Mayo Clinic ricorda che il dolore sul lato esterno dell'anca, della coscia alta o del gluteo è legato più spesso a muscoli, tendini e borse che all'articolazione. È proprio la zona che si sovraccarica con il bambino sul fianco. Quando il problema diventa persistente si parla spesso di trocanterite, oggi chiamata più spesso dolore laterale dell'anca.
Come si riconosce il dolore all'anca da bambino in braccio?
Di solito ha caratteristiche ricorrenti:
- è sul lato esterno dell'anca, quasi sempre dalla parte dove porti il bambino;
- peggiora dopo averlo tenuto a lungo, salendo le scale con lui in braccio o stando in piedi ferma;
- dà fastidio di notte quando dormi su quel fianco; l'NHS descrive così il dolore delle borsiti dell'anca;
- fa male premere sulla sporgenza ossea laterale;
- può accompagnarsi a mal di schiena basso o a dolore al gluteo.
Un dolore profondo all'inguine, con rigidità a mettere le calze, fa invece pensare all'articolazione dell'anca e merita una valutazione. Se il dolore notturno è il problema principale, trovi suggerimenti in Mi fa male l'anca di notte quando dormo sul fianco: come mettermi?
Sono una mamma e mi fa male il fianco: c'entra anche il parto?
Può contribuire. Durante la gravidanza e dopo il parto i muscoli addominali e del pavimento pelvico sono più deboli, e i glutei spesso hanno lavorato poco negli ultimi mesi. Un opuscolo di fisioterapia postnatale di un ospedale del servizio sanitario inglese ricorda che la schiena resta più vulnerabile per cinque o sei mesi dopo il parto, mentre il corpo torna alla normalità, e consiglia di non sollevare oggetti pesanti, come seggiolini e bambini più grandi, per almeno sei settimane.
Il dolore al fianco riguarda però anche papà, nonni e chiunque porti spesso un bambino. Se il dolore è comparso dopo il parto e lo senti soprattutto camminando, leggi Dopo il parto mi fa male l'anca quando cammino: perché?
Come devo tenere in braccio il bambino per non farmi male?
Il principio è semplice: meno asimmetria, meno tempo nella stessa posizione. Un opuscolo di fisioterapia di NHS Lothian consiglia proprio di limitare il trasporto dei bambini su un solo fianco e di cambiare spesso posizione, perché non esiste una postura perfetta.
- Alterna i lati in modo consapevole: se sei destra, abituati a portarlo anche a sinistra.
- Tienilo vicino al centro del corpo, davanti al petto, invece che appoggiato in fuori sull'osso dell'anca.
- Non spingere l'anca in fuori per fargli da sedile: stai dritta, con il peso su entrambi i piedi e le ginocchia morbide.
- Per i tragitti lunghi usa un marsupio o una fascia ben regolati, che distribuiscono il peso su spalle e bacino. Ne parliamo in Marsupio e mal di schiena dopo il parto.
- Quando puoi, appoggialo: passeggino, seggiolone, o seduta con il bambino in braccio.
Come sollevo il bambino da terra o dal lettino senza sovraccaricare anca e schiena?
Molti dolori nascono nei passaggi, non solo nel trasporto. Alcune abitudini aiutano:
- Piega le ginocchia e avvicinati al bambino prima di sollevarlo, tenendolo vicino al corpo.
- Evita di ruotare il busto mentre lo sollevi: gira con i piedi.
- Per il cambio, non chinarti a lungo: l'opuscolo postnatale consiglia di inginocchiarsi davanti a un piano basso o di stare in piedi davanti a un piano alto. Approfondisci in Fasciatoio e mal di schiena.
- Scegli attrezzature all' altezza giusta: lettino, fasciatoio, manico del passeggino.
Se oltre all'anca ti fa male soprattutto la schiena bassa, leggi Mal di schiena a tenere il bambino in braccio.
Quali esercizi aiutano?
Il rinforzo dei glutei, in particolare del gluteo medio, è il punto centrale: un gluteo più forte tiene il bacino stabile anche con il bambino in braccio. Esercizi semplici da fare a casa, aumentando gradualmente:
- ponte da sdraiata, sollevando il bacino;
- apertura della gamba da sdraiata sul fianco, senza dolore;
- stare su una gamba vicino a un appoggio, mantenendo il bacino orizzontale;
- squat verso una sedia, per allenare il gesto di sollevare.
Nelle prime settimane dopo il parto, gli esercizi vanno adattati al recupero del pavimento pelvico e dell'addome. Se l'anca ti fa male mentre li fai, riduci il carico. Per capire il ruolo di questo muscolo leggi Gluteo medio debole: perché causa dolore a ginocchio e schiena?
Quando farsi vedere subito
- Dolore all'anca o all'inguine forte e improvviso, senza un trauma, o impossibilità a caricare il peso.
- Anca calda e gonfia, febbre o malessere generale.
- Nelle settimane dopo il parto: polpaccio caldo, gonfio e dolente, oppure fiato corto o dolore al petto (chiama il 112).
- Dolore che scende nella gamba con formicolii, debolezza o disturbi di vescica e intestino.
- Dolore notturno costante che non cambia con la posizione.
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso genitori con dolore al fianco che hanno cambiato tutto della loro giornata tranne il modo di tenere il bambino. L'errore più comune è pensare che sia solo «stanchezza» e aspettare che passi, mentre il carico continua ogni giorno sullo stesso lato. Piccoli cambiamenti di abitudine e qualche esercizio di forza fanno spesso più di quanto ci si aspetti.
L'ortopedico esclude problemi dell'articolazione, il fisioterapista costruisce un programma adatto al momento che stai vivendo, anche dopo il parto, e l'osteopata lavora sulla mobilità di bacino e schiena. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.
Domande frequenti
Devo smettere di tenere il bambino in braccio?
No. Il contatto è importante e il movimento fa bene. Serve variare i lati, tenerlo più al centro e alternare con marsupio o passeggino.
Il marsupio è meglio del braccio per l'anca?
Spesso sì, perché distribuisce il peso in modo simmetrico. Deve però essere ben regolato, con il bambino alto e vicino al corpo.
Il dolore al fianco può dipendere dalla schiena?
Sì, a volte il dolore laterale dell'anca viene dalla zona lombare. Se il dolore scende nella gamba o si accompagna a formicolii, serve una valutazione.
Quanto tempo ci vuole perché passi?
Con meno carico asimmetrico e qualche settimana di esercizi molti migliorano. Se il dolore dura da mesi, il recupero può richiedere più tempo e un percorso guidato.
Fonti
- NHS Lothian, Care of the body in pregnancy: advice and exercise, 2024
- Wrightington, Wigan and Leigh Teaching Hospitals NHS Foundation Trust, Post natal exercises, consultato 2026
- Mayo Clinic, Hip pain: cause, consultato 2026
- NHS, Hip pain, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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