Mi fa male l'anca di notte quando dormo sul fianco: come mettermi?

In breve. Se l'anca ti fa male di notte quando dormi sul fianco, la causa più frequente è un'irritazione dei tendini dei glutei sul lato esterno dell'anca, la cosiddetta sindrome del grande trocantere. Stare sdraiati sul lato dolorante schiaccia i tendini contro l'osso; dormire sul lato sano accavallando la gamba sopra li mette in tensione. La posizione che di solito dà più sollievo è sul fianco sano con un cuscino tra le ginocchia, oppure supina con un cuscino sotto le ginocchia. Se il dolore è profondo all'inguine, dura tutta la notte in qualunque posizione o arriva con febbre, serve una visita.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Il grande trocantere è la sporgenza ossea che senti toccando il lato esterno dell'anca, dove si appoggia la tasca dei pantaloni. Lì si attaccano i tendini del gluteo medio e del gluteo minore, due muscoli che tengono il bacino dritto quando cammini. Sopra i tendini ci sono piccole sacche di liquido chiamate borse.

Quando questi tendini sono irritati, di giorno magari ti danno fastidio solo sulle scale. Di notte, invece, il peso del corpo li schiaccia contro l'osso per ore. Per questo molte persone si accorgono del problema proprio a letto, quando si svegliano e non trovano più una posizione comoda.

Perché mi fa male l'anca di notte quando sto sul fianco?

Perché sdraiarsi sul lato dolorante comprime direttamente i tendini dei glutei sul trocantere. È il segno tipico della sindrome del dolore del grande trocantere, che un tempo si chiamava quasi sempre «borsite» o «trocanterite». Oggi sappiamo che, nella maggior parte dei casi, il problema principale è nei tendini, non nella borsa.

L'NHS descrive tra le caratteristiche tipiche:

  • dolore sul lato esterno dell'anca, che può scendere lungo la coscia;
  • dolore stando sdraiati sul fianco interessato;
  • fastidio sulle scale, alzandosi da una sedia bassa o stando a lungo in piedi su una gamba.

C'è poi un secondo meccanismo, meno noto. Se dormi sul fianco sano ma la gamba dolorante scivola in avanti e cade sul materasso, l'anca resta piegata e chiusa verso l'interno. Questa posizione allunga e comprime gli stessi tendini. Così fa male anche dal lato «buono». Per approfondire il quadro completo leggi Trocanterite: perché fa male il fianco anche da seduti?

Qual è la posizione migliore per dormire con dolore all'anca?

Di solito le posizioni più comode sono due: sul fianco sano con un cuscino tra le ginocchia, oppure a pancia in su con un cuscino sotto le ginocchia. Sono le stesse che suggeriscono gli opuscoli per pazienti del servizio sanitario britannico.

Sul fianco sano

  • Metti un cuscino spesso tra le ginocchia e, se riesci, anche tra le caviglie.
  • Il cuscino deve tenere la gamba di sopra allineata all'anca, né più in alto né più in basso.
  • Evita che il ginocchio di sopra scivoli in avanti oltre l'altro: è la posizione che tende i tendini.

A pancia in su

  • Un cuscino sotto le ginocchia riduce la tensione sulla zona lombare e sull'anca.
  • Tieni le gambe leggermente divaricate, non incrociate.

Sul fianco che fa male

Se proprio non riesci a dormire in altro modo, un topper morbido o una trapunta piegata sotto il fianco possono ridurre la pressione. È un aiuto, non una cura: serve a dormire meglio mentre lavori sulla causa.

Il cuscino tra le ginocchia serve davvero?

Sì, per molte persone è il trucco più semplice ed efficace per ridurre il dolore notturno. Non cura il tendine, ma evita di metterlo in tensione per ore. Un normale cuscino da letto piegato va bene. Esistono anche cuscini sagomati da ginocchia, ma non sono indispensabili.

Se il dolore diminuisce già dalle prime notti, è anche un indizio utile: suggerisce che la causa sia proprio nei tendini laterali e non dentro l'articolazione.

Mi sveglio con il dolore all'anca: quali altre cause possono esserci?

Non tutto il dolore notturno all'anca viene dal trocantere. Conta molto dove fa male e come si comporta.

  • Artrosi dell'anca: il dolore è più spesso all'inguine o davanti alla coscia, con rigidità al mattino e fatica a mettere le calze. Vedi Non riesco a mettermi le calze per il dolore all'anca: è artrosi?
  • Dolore dalla schiena: parte dalla zona lombare o dal gluteo e può scendere dietro la coscia, a volte con formicolii.
  • Artrite infiammatoria: dolore e rigidità che peggiorano dopo il riposo, spesso in più articolazioni.
  • Più raramente necrosi della testa del femore o fratture da stress, che danno un dolore profondo e persistente: leggi Necrosi della testa del femore.

Un buon indizio: il dolore dei tendini cambia con la posizione e migliora spostandosi. Un dolore che resta uguale qualunque cosa tu faccia, tutta la notte, merita più attenzione.

Cosa posso fare di giorno perché la notte vada meglio?

Le notti migliorano soprattutto riducendo la compressione dei tendini durante il giorno e rinforzandoli in modo graduale.

  • Non accavallare le gambe da seduto: vedi il dolore ad accavallare le gambe.
  • Non stare in piedi «sbilanciato» su una sola anca, con il fianco in fuori.
  • Evita sedie basse e divani molto morbidi.
  • Fai gli esercizi di rinforzo dei glutei indicati dal fisioterapista, con dolore lieve e passeggero.

Le prove su questo sono buone. In uno studio randomizzato pubblicato sul BMJ nel 2018 (studio LEAP), un programma di educazione ed esercizi di 8 settimane ha dato risultati migliori dell'attesa e di un'infiltrazione di cortisone, sia a 8 settimane sia a un anno. Il gluteo medio, quando è debole, rende tutto più difficile: leggi Gluteo medio debole.

Quando farsi vedere subito

  • Anca calda e gonfia, con febbre o malessere generale: può essere un'infezione.
  • Dolore forte dopo una caduta, o se non riesci a caricare il peso sulla gamba.
  • Dolore improvviso e intenso senza un motivo evidente.
  • Dolore notturno costante che non cambia con la posizione, con calo di peso inspiegato.
  • Formicolii, perdita di forza nella gamba o disturbi di vescica e intestino.

Il parere del team Fisiosalaria

Il dolore all'anca che sveglia di notte è una delle richieste più comuni, soprattutto nelle donne tra i 40 e i 60 anni. L'errore più frequente è puntare tutto sul riposo o sul cuscino giusto: aiutano a dormire, ma il tendine migliora davvero solo se impara di nuovo a sopportare il carico. Il secondo errore è fare stretching aggressivo della parte esterna dell'anca, che spesso aumenta la compressione.

Per questo lavoriamo insieme: l'ortopedico distingue il dolore dei tendini da quello dell'articolazione o della schiena, il fisioterapista dosa il rinforzo, l'osteopata aiuta su mobilità e tensioni. Se il dolore notturno dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Quanto ci vuole perché passi il dolore notturno?

Dipende da quanto è vecchio il problema. Con le giuste modifiche il sonno spesso migliora in poche settimane, ma i tendini hanno tempi lunghi: un opuscolo NHS ricorda che il recupero completo può richiedere diversi mesi.

Meglio un materasso duro o morbido?

Non c'è un materasso ideale per tutti. Per chi ha dolore laterale un piano non troppo rigido, o un topper, spesso distribuisce meglio la pressione sul fianco.

Il ghiaccio o il calore aiutano prima di dormire?

Possono dare sollievo per qualche ora, e l'NHS suggerisce impacchi freddi avvolti in un panno. Sono un aiuto sui sintomi, non una terapia del tendine.

E se le infiltrazioni non hanno funzionato?

Succede, ed è il caso di rivedere carichi ed esercizi. Leggi Trocanterite che non passa dopo le infiltrazioni.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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