Pressione alta che non scende con i farmaci: la nuova cura sull'aldosterone può aiutare?

Il verdetto: dipende. I risultati dello studio Bax24 sono solidi e incoraggianti per chi ha la pressione alta nonostante più farmaci. Ma il farmaco non risulta ancora autorizzato in Europa e la scelta spetta comunque al medico.

In breve. Si parla di ipertensione resistente quando la pressione resta sopra l'obiettivo nonostante almeno tre farmaci di classi diverse, tra cui un diuretico. Lo studio Bax24, pubblicato su The Lancet il 5 marzo 2026, ha testato il baxdrostat, che blocca l'enzima con cui il corpo produce aldosterone. Dopo 12 settimane la pressione massima media nelle 24 ore è scesa di 14 mmHg in più rispetto al placebo, anche di notte. Il 3% di chi prendeva il farmaco ha avuto il potassio molto alto. A maggio 2026 la FDA lo ha approvato negli Stati Uniti; a settembre 2026 il prossimo passo indicato per l'Europa era l'approvazione dell'EMA.

A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 03.11.2026.

In questi giorni torna una domanda che molti si fanno: perché la mia pressione resta alta anche se prendo le medicine? Il 2 novembre la notizia dello studio Bax24, su un trattamento che riduce la produzione di aldosterone, è rimbalzata in rete. Mettiamo ordine: cos'è l'ipertensione resistente, cosa ha mostrato lo studio e cosa puoi fare tu.

Cos'è l'ipertensione resistente?

È una pressione che resta sopra l'obiettivo nonostante almeno tre farmaci di classi diverse, tra cui un diuretico, alle dosi massime tollerate. Così la definisce la Società Europea di Cardiologia (ESC).

Per parlarne davvero, però, servono due conferme: la pressione va misurata anche a casa o con l'Holter pressorio delle 24 ore, e bisogna essere sicuri che i farmaci vengano presi come prescritto. Secondo l'ESC riguarda circa il 10-20% delle persone in cura per la pressione.

Perché a volte la pressione sembra resistente ma non lo è?

Perché in molti casi il problema non è il farmaco. L'ESC parla di falsa resistenza. Le cause più comuni sono:

  • l'effetto camice bianco: la pressione sale solo dal medico;
  • farmaci dimenticati o presi in modo irregolare;
  • troppo sale, alcol in eccesso, chili di troppo e poco movimento;
  • medicine che alzano la pressione, come gli antinfiammatori, i decongestionanti nasali, il cortisone e alcuni contraccettivi;
  • altre malattie, come le apnee notturne o un eccesso di aldosterone prodotto dalle ghiandole surrenali.

Cosa c'entra l'aldosterone con la pressione alta?

L'aldosterone è un ormone che fa trattenere sodio, e con il sodio acqua. Se ne produci troppo rispetto al bisogno, la pressione sale. Gli autori del precedente studio BaxHTN, pubblicato sul New England Journal of Medicine , lo indicano come uno dei motori principali della pressione difficile da controllare.

Alcuni farmaci già in uso ne bloccano gli effetti. Il baxdrostat agisce prima: inibisce l'enzima che lo produce, chiamato aldosterone sintasi. Negli Stati Uniti è il primo farmaco approvato di questa nuova classe.

Cosa ha mostrato lo studio Bax24?

Una riduzione netta della pressione su tutte le 24 ore. Lo studio, di fase 3, ha coinvolto oltre 200 adulti con ipertensione resistente in 79 centri di 22 Paesi. Per 12 settimane metà ha preso il farmaco e metà un placebo, sempre insieme alla propria terapia.

  • Pressione massima media nelle 24 ore: -16,6 mmHg con il farmaco, -2,6 mmHg con il placebo. Differenza: 14 mmHg.
  • Di notte la differenza è stata di 13,9 mmHg.
  • Il 71% di chi prendeva il farmaco ha avuto una media nelle 24 ore sotto i 130 mmHg, contro il 17% con il placebo.

Quali sono gli effetti collaterali?

Il punto da tenere d'occhio è il potassio alto. Nello studio Bax24 il potassio ha superato i 6 mmol/L nel 3% delle persone trattate e in nessuna di quelle con placebo. Gli effetti indesiderati in generale sono stati più frequenti con il farmaco (52%) che con il placebo (37%).

Per questo servono controlli del sangue regolari.

Il farmaco si può già usare in Italia?

Dalle fonti che abbiamo consultato, non ancora. Negli Stati Uniti la FDA lo ha approvato a maggio 2026 per gli adulti con pressione non controllata nonostante altri farmaci. A settembre 2026 Doctor33 indicava come prossimo passo l'approvazione dell'EMA, l'agenzia europea.

Posso cambiare da solo i farmaci se la pressione resta alta?

No. Sospendere, ridurre o aggiungere farmaci da soli può far salire la pressione di colpo o farla scendere troppo. Molti agiscono anche su potassio e reni. Ecco cosa fare:

  • misura la pressione a casa con un apparecchio validato e annota i valori;
  • porta al medico l'elenco di tutto ciò che prendi, anche antinfiammatori e integratori;
  • di' con sincerità se salti delle dosi: è un'informazione preziosa, non una colpa;
  • chiedi se servono un Holter pressorio o altri esami.

Perché conta tanto? Leggi quante vite salva il controllo della pressione.

Il movimento aiuta anche con la pressione resistente?

Sì, come parte della cura e non al posto dei farmaci. Tra le misure indicate dall'ESC per l'ipertensione resistente ci sono più attività fisica, meno sale e la perdita di peso.

Con la pressione molto alta, parlane prima con il medico e poi procedi con gradualità. Trovi indicazioni pratiche in quale esercizio fa bene alla pressione alta e in esercizi isometrici e pressione. Se dolori o rigidità ti impediscono di muoverti, un fisioterapista può aiutarti a costruire un programma sicuro e adatto a te.

Domande frequenti

Quanti farmaci servono per parlare di ipertensione resistente?

Almeno tre di classi diverse, tra cui un diuretico, alle dosi massime tollerate, con la pressione ancora sopra l'obiettivo. La diagnosi va confermata con misure a casa o nelle 24 ore.

Il baxdrostat sostituisce gli altri farmaci?

No. Negli studi è stato aggiunto alla terapia già in corso. Negli Stati Uniti è approvato per chi non è controllato nonostante altri farmaci.

Perché lo studio ha misurato la pressione nelle 24 ore?

Perché la misura nelle 24 ore, notte compresa, predice il rischio cardiovascolare meglio della misura fatta in ambulatorio.

Fonti

Foto: Unsplash.

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