Menopausa: non è una malattia, ma perché serve più di uno specialista?
In sintesi: la menopausa non è una malattia. È una fase naturale della vita, ma cambia molte cose nel corpo: ossa, cuore, muscoli, pavimento pelvico, sonno e umore. Per questo conviene affrontarla con più professionisti, ognuno al momento giusto.
In breve. Si parla di menopausa dopo 12 mesi di fila senza mestruazioni, di solito tra i 45 e i 55 anni. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità di norma non è una malattia e non richiede farmaci. Con il calo degli estrogeni però le ossa diventano più fragili e cresce il rischio per il cuore. Per l'OMS anche le strutture che sostengono gli organi pelvici possono indebolirsi. Esercizi di forza, d'impatto e per il pavimento pelvico sono tra gli strumenti più utili e alla portata di tutte.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 20.10.2026.
Ieri L'Arena ha dedicato un articolo alla menopausa, una fase con cui la donna convive per metà della sua vita. Il messaggio arriva da un professore dell'Azienda ospedaliera di Verona: non è una patologia, ma richiede un approccio multidisciplinare, con ambulatori e perfino un master dedicati. Il 18 ottobre, del resto, era la Giornata mondiale della menopausa promossa dall'International Menopause Society. Abbiamo verificato sulle fonti ufficiali cosa cambia davvero e chi può aiutarti, e quando.
La menopausa è una malattia?
No. È la fine naturale del ciclo mestruale. Secondo l'ISS si parla di menopausa solo dopo almeno 12 mesi consecutivi senza mestruazioni. Succede perché le ovaie smettono di produrre estrogeni e progesterone. L'ISS precisa che di norma non è una malattia e non richiede cure con farmaci.
Arriva di solito tra i 45 e i 55 anni. Circa l'8-10% delle donne entra in menopausa prima dei 45 anni. Il fumo, secondo l'ISS, la anticipa di circa 2 anni.
Cosa cambia nel corpo con la menopausa?
Cambiano molte cose, e non tutte si sentono. Ecco i principali secondo ISS e OMS:
- Ossa: senza l'effetto protettivo degli estrogeni diventano più fragili. Aumenta il rischio di osteoporosi e di fratture, per esempio a polso e colonna.
- Cuore e vasi: il vantaggio delle donne rispetto agli uomini sulle malattie cardiovascolari si riduce poco alla volta.
- Muscoli e peso: cambia la composizione del corpo, il metabolismo rallenta e si tende a prendere peso.
- Pavimento pelvico: i tessuti perdono elasticità. Possono comparire perdite di urina, secchezza vaginale e, per l'OMS, un rischio maggiore di prolasso.
- Sonno: le sudorazioni notturne causano risvegli e possono portare a insonnia.
- Umore: sbalzi d'umore, ansia e irritabilità sono frequenti. L'ISS precisa però che il legame diretto con il calo degli estrogeni non è dimostrato.
Quali professionisti coinvolgere, e quando?
Il punto di partenza è il medico di famiglia o il ginecologo. È con loro che parli dei sintomi che ti pesano e valuti le cure, ormonali o non ormonali. Poi, a seconda dei bisogni, entrano in gioco altre figure:
- Ginecologo: per vampate, cicli irregolari, secchezza vaginale e per decidere se la terapia ormonale fa per te.
- Medico e cardiologo: per controllare pressione, colesterolo e glicemia, che dopo la menopausa vanno seguiti con più attenzione.
- Specialista delle ossa: se il medico sospetta osteoporosi o se hai già avuto una frattura da caduta banale.
- Fisioterapista: per un programma di forza, equilibrio ed esercizi per il pavimento pelvico, soprattutto se hai perdite di urina, dolori o paura di cadere.
- Psicologo: se ansia, umore basso o insonnia non passano.
Sulla terapia ormonale è chiara The Menopause Society, la società scientifica nordamericana dedicata alla menopausa. Per la maggior parte delle donne sane con sintomi, sotto i 60 anni ed entro 10 anni dall'inizio della menopausa, i benefici superano i rischi. Ma la scelta è sempre personale, presa insieme al medico e rivalutata nel tempo.
Che esercizio fa bene alle ossa in menopausa?
Servono soprattutto esercizi di forza ed esercizi d'impatto. Lo dice il consenso britannico Strong, Steady and Straight , pubblicato sul British Journal of Sports Medicine nel 2022. Gli esperti concludono che, in generale, l'esercizio fa più bene che male anche a chi ha già l'osteoporosi.
- Forza: pesi, elastici o macchine, per rendere l'osso più resistente.
- Impatto: piccoli saltelli, salire le scale con passo deciso, camminata veloce. L'osso si rinforza quando riceve colpi controllati.
- Equilibrio: esercizi mirati riducono le cadute, e quindi le fratture.
Una regola di sicurezza: se hai già una frattura vertebrale, il consenso suggerisce di solito di non superare l'impatto di una camminata veloce. E di evitare di piegare molto la schiena in avanti. Trovi esempi pratici in come allenarsi in menopausa e in esercizio e osteoporosi.
Come si allena il pavimento pelvico?
Con esercizi di contrazione dei muscoli del pavimento pelvico, ripetuti con costanza. Funzionano. Una revisione Cochrane del 2018 su 31 studi e 1.817 donne lo conferma. Per le perdite da sforzo, come con tosse o starnuti, le donne allenate avevano circa 8 volte più probabilità di guarire rispetto a chi non faceva nulla: 56% contro 6%.
Il segreto è imparare a contrarre i muscoli giusti, senza spingere né trattenere il respiro. Per molte donne è utile farselo insegnare da un professionista all'inizio. Anche l'ISS consiglia esercizi per il pavimento pelvico in menopausa, insieme a un'attività fisica regolare che aiuta umore, sonno e peso, e a smettere di fumare. Se l'argomento ti incuriosisce, leggi anche i tabù sulla menopausa.
Se hai perdite di urina, dolori alla schiena o non sai da dove partire con l'allenamento, una valutazione con un fisioterapista può aiutarti a costruire un programma su misura.
Domande frequenti
La menopausa va sempre curata con i farmaci?
No. Secondo l'ISS di norma non richiede farmaci. Se i sintomi pesano sulla tua vita, il medico valuta con te le opzioni, ormonali o non ormonali.
In menopausa posso fare esercizi con i pesi?
Sì, e sono tra i più utili per le ossa. Parti con carichi leggeri e una tecnica corretta. Se hai già l'osteoporosi o una frattura, fatti seguire da un professionista.
Le perdite di urina in menopausa sono normali e vanno accettate?
No. Sono frequenti, ma si possono trattare. L'allenamento del pavimento pelvico guarisce o migliora molte forme di incontinenza, secondo la revisione Cochrane. Parlane con il medico.
Fonti
- ISS ISSalute, Menopausa
- OMS, Menopause, 2024
- The Menopause Society (NAMS), 2022 Hormone Therapy Position Statement, 2022
- British Journal of Sports Medicine, Strong, Steady and Straight: UK consensus statement on physical activity and exercise for osteoporosis, 2022
- Cochrane, Pelvic floor muscle training versus no treatment for urinary incontinence in women, 2018
- International Menopause Society, World Menopause Day
Foto: Unsplash.
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