Memoria dopo i 50 anni: quando controllare folati e vitamina B12, e quando integrarli?
Il verdetto: dipende. Controllare la vitamina B12, e se serve i folati, ha senso se hai sintomi come problemi di memoria o formicolii e almeno un fattore di rischio, per esempio alcuni farmaci o una dieta senza alimenti animali. Se non hai una carenza, le prove dicono che integrarli non migliora la memoria.
In breve. La carenza di vitamina B12 può dare difficoltà di concentrazione e di memoria. È più frequente con l'età: in Irlanda riguarda circa 1 persona su 20 tra 65 e 74 anni e 1 su 10 dopo i 75, secondo il servizio sanitario irlandese. Le linee guida inglesi NICE del 2024 consigliano il test a chi ha almeno un sintomo e almeno un fattore di rischio. Nelle persone sane, le revisioni Cochrane non trovano effetti delle vitamine del gruppo B sulla memoria. E l'acido folico da solo può correggere l'anemia senza proteggere i nervi.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 07.11.2026.
Dopo i 50 anni capita di perdere più spesso le chiavi o un nome. Molti pensano subito alle vitamine. Ma quando servono davvero folati e vitamina B12? E quando invece sono soldi spesi senza beneficio? Vediamolo con le fonti scientifiche.
Perché vitamina B12 e folati c'entrano con la memoria?
Perché servono al sistema nervoso e al sangue. Quando mancano, possono comparire anemia, stanchezza e problemi neurologici. Il servizio sanitario irlandese, l' HSE, cita tra i sintomi anche difficoltà di memoria, di comprensione e di giudizio, oltre a confusione e depressione.
Molti studi osservazionali, spiega il National Institutes of Health americano, collegano livelli alti di omocisteina, una sostanza che sale quando mancano B12 o folati, a un rischio maggiore di demenza. Ma un'associazione non dimostra che la vitamina in pillola protegga. Lo vediamo più avanti.
Chi rischia una carenza di vitamina B12 dopo i 50 anni?
Il rischio cresce con l'età. Secondo l'HSE la carenza riguarda circa 1 persona su 20 tra 65 e 74 anni e 1 su 10 dopo i 75. La causa più comune è l' anemia perniciosa: il sistema immunitario attacca le cellule dello stomaco che servono ad assorbire la B12.
Altri fattori di rischio, secondo le linee guida NICE e il NIH:
- la gastrite atrofica, che riguarda circa l'8-9% degli over 65;
- alcuni farmaci, come la metformina per il diabete e gli inibitori di pompa protonica contro l'acidità;
- una dieta vegana o povera di alimenti animali;
- celiachia e altre malattie autoimmuni;
- interventi allo stomaco o all'intestino, compresa la chirurgia per l'obesità.
Se prendi uno di questi farmaci da tempo, non sospenderlo. Chiedi al medico se è il caso di controllare la B12.
Quali segnali devono far pensare a un controllo?
Le linee guida NICE del 2024 elencano diversi segnali comuni:
- difficoltà di concentrazione e perdita di memoria a breve termine, la cosiddetta nebbia mentale;
- formicolii o intorpidimento;
- problemi di equilibrio, cadute, camminata alterata;
- stanchezza senza spiegazione;
- lingua arrossata e dolente.
Il NICE consiglia di fare il test a chi ha almeno un sintomo e almeno un fattore di rischio. Precisa anche che questi sintomi non sono specifici e che un emocromo normale non esclude la carenza. Se un vuoto di memoria arriva all'improvviso, invece, non pensare alle vitamine: leggi amnesia improvvisa, quando preoccuparsi.
Se sto bene, un integratore migliora la memoria?
Le prove dicono di no. Il NIH riporta una revisione Cochrane su 14 studi e quasi 28.000 persone sane: le vitamine del gruppo B hanno avuto un effetto scarso o nullo sulla funzione cognitiva fino a 5 anni. Anche in chi ha un lieve declino cognitivo non sono emersi effetti chiari su memoria e qualità della vita.
Per i folati il quadro è simile. La maggior parte degli studi clinici non mostra effetti dell'acido folico su memoria o demenza, anche quando abbassa l'omocisteina. Qualche risultato positivo è emerso in sottogruppi, come chi assumeva poche vitamine B, ma servono altri studi.
Anche l' Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle sue linee guida sulla riduzione del rischio di demenza, sconsiglia di usare vitamine del gruppo B, vitamina E, omega 3 e multivitaminici per prevenire il declino cognitivo.
Perché non prendere acido folico da solo senza controllare la B12?
Perché può confondere il quadro. Secondo il NIH, grandi quantità di folati possono correggere l'anemia dovuta alla carenza di B12, ma non il danno ai nervi. Alcuni dati suggeriscono anche che livelli alti di folati possano peggiorare anemia e sintomi cognitivi in chi ha poca B12.
Il rischio è che il sangue sembri a posto mentre i nervi continuano a soffrire. E l'HSE avverte che alcuni danni, in particolare al sistema nervoso, possono restare permanenti se la carenza dura a lungo. Per questo la strada giusta è: prima l'esame, poi l'eventuale cura decisa dal medico, il prima possibile.
Cosa aiuta davvero la memoria dopo i 50 anni?
Le abitudini, più delle pillole. L'OMS indica come priorità tenere sotto controllo peso, pressione, colesterolo e glicemia, fare attività fisica regolare, mangiare in stile mediterraneo, non fumare ed evitare l'alcol in eccesso.
Il movimento è tra le leve più concrete: aiuta cuore, vasi e umore. Trovi idee pratiche in esercizio e memoria e un approfondimento in demenza, segnali e movimento. Conta anche il riposo: leggi sonno profondo e memoria dopo i 50 anni. Se formicolii o problemi di equilibrio ti rendono insicuro, un fisioterapista può aiutarti a camminare in sicurezza.
Domande frequenti
Devo fare l'esame della B12 dopo i 50 anni anche se sto bene?
Non c'è un controllo di routine per tutti. Le linee guida NICE consigliano il test a chi ha almeno un sintomo e almeno un fattore di rischio. Chiedi al tuo medico se è il tuo caso.
Prendo la metformina: rischio una carenza di B12?
Può succedere. Secondo il NIH la metformina può ridurre l'assorbimento della B12. Non sospendere il farmaco: chiedi al medico se controllare i valori.
Un multivitaminico previene la demenza?
No, secondo le prove disponibili. L'OMS sconsiglia multivitaminici e vitamine del gruppo B per ridurre il rischio di declino cognitivo.
Fonti
- NICE, Vitamin B12 deficiency in over 16s: diagnosis and management (NG239), 2024
- NIH Office of Dietary Supplements, Vitamin B12: fact sheet for health professionals, 2024
- NIH Office of Dietary Supplements, Folate: fact sheet for health professionals, 2018
- HSE Irlanda, Vitamin B12 or folate deficiency anaemia
- Organizzazione Mondiale della Sanità, Risk reduction of cognitive decline and dementia: WHO guidelines, 2019
- Harvard Health Publishing, Skip vitamins, focus on lifestyle to avoid dementia, 2019
Foto: Unsplash.
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