Listeria, richiamati 59 lotti di carni pronte: cosa fare se hai il prodotto in frigo?
In sintesi: se in frigo hai vitello tonnato, tacchino arrosto o lonza pronti da gastronomia, controlla subito lotto e scadenza sulla pagina dei richiami del Ministero della Salute. Se il tuo prodotto è tra quelli richiamati, non mangiarlo: buttalo o riportalo al punto vendita.
In breve. Il Ministero della Salute ha pubblicato il richiamo di 59 lotti di vitello tonnato, tacchino arrosto e lonza di maiale per la possibile presenza di Listeria monocytogenes. La listeria è un batterio che cresce anche in frigorifero. Nelle persone sane di solito dà disturbi lievi, ma in gravidanza, negli anziani e in chi ha le difese basse può essere grave. I sintomi della forma più seria compaiono di solito entro 1-2 settimane, ma possono arrivare anche dopo molte settimane. Se hai mangiato un prodotto richiamato e stai bene, in genere non servono esami; se compare febbre, chiama il medico.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 20.10.2026.
Ieri RaiNews e ANSA hanno dato notizia di un maxi richiamo per rischio listeria: 59 lotti di vitello tonnato, tacchino arrosto e lonza di maiale di un unico stabilimento, in vaschette e confezioni da gastronomia, con scadenze tra il 16 ottobre e il 7 novembre 2026. Non serve allarmarsi, ma conviene controllare.
Cos'è la listeria?
È un batterio, la Listeria monocytogenes , che causa un'infezione chiamata listeriosi. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità si trasmette soprattutto mangiando cibi contaminati. Il batterio vive nell'ambiente: nel suolo, nell'acqua e sui vegetali.
È insidioso perché cresce anche in frigorifero. La cottura lo uccide, ma secondo l'EFSA, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, il cibo può contaminarsi dopo la cottura, prima di essere confezionato. Per questo i più a rischio sono i cibi pronti da mangiare: carni cotte affettate, salumi e paté, pesce affumicato, formaggi molli, verdure pronte e latte non pastorizzato.
La listeriosi è rara ma seria. Secondo il rapporto europeo di EFSA ed ECDC, nel 2024 nell'Unione europea ci sono stati 3.041 casi gravi confermati, in aumento negli ultimi cinque anni: tra le zoonosi è quella con più ricoveri e decessi.
Chi rischia di più con la listeria?
Rischiano di più le donne in gravidanza, gli anziani, i neonati e le persone con le difese immunitarie basse, per esempio per chemioterapia, cortisone, trapianti o HIV. Secondo l'OMS, in gravidanza il rischio di ammalarsi è circa 20 volte più alto rispetto a un adulto sano.
In gravidanza la mamma può avere solo disturbi lievi, ma secondo l'ISS l'infezione può passare al bambino e causare aborto, parto prematuro o infezioni gravi nel neonato.
Quali sono i sintomi e dopo quanto compaiono?
Dipende dalla forma. Ce ne sono due:
- Forma intestinale. Diarrea, vomito, a volte febbre. Secondo i CDC americani inizia di solito entro 24 ore e dura 1-3 giorni. Nelle persone sane in genere passa da sola.
- Forma invasiva. Il batterio esce dall'intestino. Dà febbre, dolori muscolari e stanchezza, simili all'influenza, fino a mal di testa, rigidità del collo, confusione e perdita di equilibrio. Può portare a meningite e setticemia.
Il punto chiave è il tempo. La forma invasiva compare di solito entro 1-2 settimane, ma secondo l'ISS l'incubazione può arrivare fino a 70 giorni. Per questo, se nelle settimane dopo aver mangiato un prodotto richiamato ti viene la febbre, ricordalo al medico. Secondo l'OMS, nella forma invasiva la mortalità è del 20-30%. Esistono però antibiotici efficaci: prima si interviene, meglio è.
Cosa fare se hai in frigo un prodotto richiamato?
Non mangiarlo, nemmeno per assaggiare. Le indicazioni del richiamo, riportate da ANSA, sono di non consumare i lotti indicati e di eliminarli oppure riportarli al punto vendita dove li hai comprati. Poi:
- Confronta lotto e scadenza con quelli dell'avviso. Il lotto è il codice che inizia con la L.
- Chiudi il prodotto in un sacchetto prima di buttarlo.
- Pulisci il ripiano del frigo e lavati le mani.
Per controllare usa la pagina ufficiale Avvisi e richiami di prodotti alimentari del Ministero della Salute: ogni avviso riporta prodotto, lotti, scadenze e motivo. Non fidarti dei messaggi inoltrati in chat senza fonte.
E se l'hai già mangiato? Secondo i CDC, se stai bene non servono esami né cure. Contatta il medico se compare febbre con stanchezza o dolori muscolari. Fallo subito se sei in gravidanza, hai più di 65 anni o hai le difese basse.
Quali regole seguire in cucina contro la listeria?
Bastano poche abitudini, indicate da ISS e OMS:
- Frigo a 4 gradi o meno. Il batterio cresce più lentamente al freddo, ma cresce.
- Rispetta la scadenza «da consumarsi entro» e consuma presto i cibi pronti una volta aperti.
- Separa crudo e cotto, anche in frigo, e lava taglieri e coltelli dopo aver toccato carne cruda.
- Cuoci bene carne, pesce e uova.
- Lava frutta e verdura e lavati spesso le mani.
- Pulisci il frigo con regolarità.
In gravidanza o con le difese basse, l'ISS consiglia di evitare paté, latte crudo, salmone affumicato, formaggi molli con muffa, salumi poco stagionati e cibi poco cotti. Parmigiano e pecorino stagionati vanno invece bene.
Dopo un'infezione intestinale quando si torna a fare sport?
Quando la febbre è passata e ti senti di nuovo in forze. Diarrea e vomito fanno perdere liquidi e sali: allenarsi troppo presto può dare capogiri, crampi e stanchezza. Il consiglio dei nostri fisioterapisti:
- Niente allenamenti con la febbre: leggi perché in sport con la febbre.
- Bevi bene e riparti con camminate e attività leggere.
- Aumenta per gradi, come spieghiamo in come riprendere lo sport dopo un virus.
Domande frequenti
Se cuocio il prodotto richiamato posso mangiarlo lo stesso?
No. Un prodotto richiamato non va consumato: va buttato o riportato al negozio. Non provare a recuperarlo.
Ho mangiato vitello tonnato dei lotti richiamati e sto bene: devo fare esami?
In genere no. Secondo i CDC, senza sintomi non servono esami né cure. Se nelle settimane successive compare febbre, chiama il medico e digli cosa hai mangiato.
Il frigorifero blocca la listeria?
No, la rallenta soltanto: per questo i cibi pronti vanno consumati entro la scadenza.
Fonti
- ANSA, Rischio listeria, richiamati 59 lotti di vitello tonnato, tacchino e lonza, 2026
- ISS EpiCentro, Listeriosi
- ISSalute, Listeriosi
- EFSA, Listeria
- EFSA ed ECDC, The European Union One Health 2024 Zoonoses report, 2025
- OMS, Listeriosis, 2018
- CDC, Symptoms of Listeria infection
Foto: S. Laiba Ali su Unsplash.
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