Ebola Bundibugyo: l'epidemia in Africa è un rischio per l'Italia?
Il verdetto: no, il rischio per l'Italia resta molto basso. L'epidemia di Ebola da virus Bundibugyo è grave in Africa centrale, ma secondo l'ECDC il rischio per la popolazione europea è molto basso. L'Ebola non si trasmette per via aerea come l'influenza.
In breve. Secondo l'ECDC, al 19 ottobre 2026 la Repubblica Democratica del Congo conta 9.552 casi confermati e 4.602 morti. Casi legati all'epidemia sono stati trovati anche in Kenya e, il 20 ottobre, per la prima volta in Nigeria. Per il virus Bundibugyo non esistono ancora vaccini né terapie specifiche approvate. Il contagio avviene solo per contatto diretto con sangue o liquidi corporei di una persona malata, non prima che compaiano i sintomi. Se rientri da una zona colpita e hai febbre entro 21 giorni, non andare al pronto soccorso da solo: isolati e chiama il 112 o la tua ASL.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 22.10.2026.
Mondosanità titola che l' Ebola si diffonde in Africa, con oltre 9.600 contagi, 4.600 morti e il primo caso in Nigeria. I numeri sono reali e coerenti con quelli ufficiali. Ma per chi vive in Italia e non viaggia nelle zone colpite il rischio è molto basso. Ecco cosa sta succedendo, come si trasmette il virus e cosa fare se torni da un Paese interessato.
Cosa sta succedendo con l'Ebola in Africa?
È in corso la più grave epidemia di Ebola nella storia della Repubblica Democratica del Congo. È causata dal virus Bundibugyo, una delle specie di Ebola. L'OMS l'ha dichiarata emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale il 17 maggio 2026. Secondo l'ECDC, al 19 ottobre:
- Congo: 9.552 casi confermati, 4.602 morti e 2.550 guariti, in 8 province. La più colpita è l'Ituri.
- Kenya: 8 casi confermati, compreso un decesso, al 20 ottobre. Il primo era arrivato dal Congo passando per l'Uganda; gli altri sono soprattutto suoi contatti stretti.
- Nigeria: primo caso confermato il 20 ottobre, in una donna arrivata dall'Uganda. Secondo l'OMS è isolata e curata, e 44 contatti sono sotto controllo.
- Uganda: ha avuto un focolaio, dichiarato concluso a fine agosto.
In Europa ci sono stati solo pochi operatori sanitari e umanitari contagiati sul posto e riportati a casa per le cure.
Come si trasmette l'Ebola?
Solo per contatto diretto con sangue, vomito, feci o altri liquidi corporei di una persona malata o morta, o con oggetti contaminati. Non si trasmette per via aerea come l'influenza o il Covid. Altri punti chiave:
- non si è contagiosi prima dei sintomi: chi sta bene non trasmette il virus;
- l' incubazione va da 2 a 21 giorni;
- il contagio è più frequente tra chi assiste i malati senza protezioni e durante i funerali con contatto diretto con il corpo.
Esiste un vaccino contro il virus Bundibugyo?
No, non ancora. Secondo l'OMS, per il virus Bundibugyo non esistono vaccini né terapie specifiche approvate. Quelli disponibili funzionano contro un'altra specie, il virus Ebola detto Zaire. Sono in sviluppo vaccini e farmaci candidati. Le cure di supporto precoci, come reidratazione e trattamento dei sintomi, migliorano la sopravvivenza. Nel Congo la letalità dei casi confermati è vicina al 48%.
Qual è il rischio per l'Italia e per chi viaggia?
Molto basso. Secondo l'ECDC il rischio per la popolazione generale europea è molto basso: qualche caso importato non si può escludere, ma più importazioni indipendenti sono molto improbabili. L'OMS valuta il rischio globale come basso e non raccomanda limiti ai viaggi o al commercio.
In Italia il Ministero della Salute ha definito il rischio basso e ha adottato misure di massima precauzione. L'ordinanza del 29 maggio 2026, valida 120 giorni, ha introdotto per chi arriva da Congo e Uganda l'obbligo di dichiarare il viaggio alla ASL entro 24 ore, anche senza sintomi. Indica lo Spallanzani di Roma come centro di riferimento nazionale. Prima di partire verifica le regole in vigore sul sito del Ministero della Salute o con la tua ASL.
Quali sono i sintomi dell'Ebola?
All'inizio somigliano a quelli di un'influenza. Secondo l'OMS i primi sintomi sono febbre improvvisa, stanchezza, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola. Poi possono comparire:
- vomito, diarrea e dolore alla pancia;
- problemi a reni e fegato;
- a volte sanguinamenti, meno frequenti di quanto si pensi e di solito tardivi.
Una febbre in chi non ha viaggiato in quelle zone e non ha avuto contatti a rischio non fa pensare all'Ebola. In questo periodo è molto più probabile un'influenza: leggi sintomi e durata dell'influenza 2026-2027.
Cosa fare al rientro da una zona colpita?
Controlla la tua salute per 21 giorni e segui le indicazioni della ASL. Se compare febbre o un altro sintomo compatibile, l'ECDC e le indicazioni italiane chiedono di:
- isolarti subito ed evitare contatti con altre persone;
- non andare da solo al pronto soccorso o dal medico;
- chiamare il 112 o il Dipartimento di prevenzione della tua ASL;
- raccontare dove sei stato e quali contatti hai avuto.
Durante i voli lunghi ricordati anche di muovere le gambe: trovi esercizi semplici in trombosi del viaggiatore, esercizi in volo. Dopo qualsiasi malattia con febbre torna all'attività fisica per gradi, come spieghiamo in come riprendere lo sport dopo un virus.
Domande frequenti
Posso prendere l'Ebola in aereo o per strada?
È molto improbabile. Il virus non si trasmette per via aerea e chi non ha sintomi non è contagioso. Serve un contatto diretto con i liquidi corporei di una persona malata.
Ci sono casi di Ebola in Italia?
Al 22 ottobre 2026 le fonti ufficiali consultate non riportano casi in Italia. In Europa sono stati curati solo alcuni operatori sanitari e umanitari contagiati in Africa.
Posso viaggiare in Africa?
Sì, nella maggior parte dei Paesi africani non c'è Ebola. L'OMS non raccomanda limiti ai viaggi. Se vai in Congo o nei Paesi vicini, informati prima e segui le indicazioni sanitarie.
Fonti
- ECDC, Ebola disease outbreak in the Democratic Republic of the Congo, 2026
- ECDC, Threat assessment brief: Ebola disease outbreak caused by Bundibugyo virus, 2026
- OMS, Disease Outbreak News: Ebola disease caused by Bundibugyo virus, 2026
- OMS, Ebola disease, scheda informativa
- UN News, WHO supports Nigeria after first Ebola case confirmed, 2026
- Quotidiano Sanità, Ebola, in GU l'ordinanza del Ministero della Salute, 2026
- ANSA, Ebola, in Italia obbligo di dichiarazione per chi proviene da Congo e Uganda, 2026
Foto: Musmuliady Jahi su Unsplash.
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