Arresto cardiaco per 24 minuti e nessun danno al cervello: come si sopravvive e cosa fare se qualcuno crolla?
In sintesi: si può sopravvivere a un arresto cardiaco lungo quando qualcuno inizia subito il massaggio cardiaco e il defibrillatore arriva presto.
In breve. Il cuore di una donna statunitense di 39 anni si è fermato per circa 24 minuti: il marito ha chiamato i soccorsi e ha iniziato subito le compressioni, poi i paramedici l'hanno defibrillata. In Europa si contano circa 400.000 arresti cardiaci fuori dall'ospedale ogni anno, in Italia circa 60.000, e sopravvive in media il 7,5% delle persone. Secondo l'American Heart Association, una rianimazione immediata può raddoppiare o triplicare le probabilità di sopravvivenza. Ma solo il 16% degli italiani dice che interverrebbe.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 26.10.2026.
In questi giorni Il Messaggero ha raccontato di nuovo la storia di una donna statunitense rimasta in arresto cardiaco per circa 24 minuti. Secondo le testate che ne hanno scritto, il marito l'ha trovata a terra, ha chiamato i soccorsi e ha iniziato le compressioni sul torace. I paramedici l'hanno poi defibrillata più volte. Dopo due giorni di coma si è risvegliata: gli esami hanno mostrato un'attività cerebrale normale e si è ripresa completamente. Un caso eccezionale, che insegna una cosa concreta: i primi minuti li gestisce chi è presente.
Come si può sopravvivere a 24 minuti di arresto cardiaco?
Grazie alla rianimazione cardiopolmonare (RCP) iniziata subito e portata avanti senza pause fino al defibrillatore. Quando il cuore si ferma, il sangue non circola più e il cervello resta senza ossigeno. Le compressioni sul torace fanno da pompa: non sostituiscono il cuore, ma mantengono un minimo di circolazione.
Nella storia raccontata ha funzionato ogni anello: allarme immediato, compressioni subito, defibrillatore in pochi minuti, poi la terapia intensiva.
Attenzione però: non è la regola. In Europa la sopravvivenza media è del 7,5%. Per questo le linee guida 2025 insistono su compressioni immediate da parte dei presenti e uso rapido del defibrillatore.
Come capisco che una persona è in arresto cardiaco?
La persona non risponde e non respira normalmente. Secondo le linee guida 2025 del Resuscitation Council UK, allineate a quelle europee, sono segnali di arresto:
- nessuna risposta se la chiami e la scuoti;
- respiro assente, lento, faticoso o a boccheggi;
- a volte, all'inizio, brevi movimenti simili a convulsioni.
Se hai dubbi, considera che sia un arresto cardiaco e inizia la rianimazione.
Cosa fare se qualcuno crolla a terra?
Chiama il 112, comprimi il torace e fai portare un defibrillatore:
- Chiama il 112 subito e metti il telefono in vivavoce. L'operatore può guidarti passo passo.
- Fai cercare un DAE(defibrillatore automatico esterno) a chi è vicino a te.
- Inizia le compressioni: mani al centro del petto, braccia tese, spingi in profondità almeno 5 cm ma non oltre 6 cm.
- Ritmo: 100-120 compressioni al minuto. Lascia risalire il torace dopo ogni spinta e fermati il meno possibile.
- Respirazioni: se sei addestrato, alterna 30 compressioni e 2 respirazioni. Se non lo sei, continua solo con le compressioni.
Come si usa il defibrillatore se non ho mai fatto un corso?
Lo accendi e segui la voce: il DAE ti dice cosa fare.
- scopri il torace e applica le piastre come mostra il disegno sul dispositivo;
- quando il DAE analizza il ritmo o dà la scarica, nessuno deve toccare la persona;
- subito dopo la scarica, o se la scarica non è indicata, riprendi le compressioni.
In Italia la legge 116 del 2021 consente l'uso del defibrillatore anche a chi non è formato, quando c'è un sospetto arresto cardiaco e manca personale addestrato. È un'informazione generale: per i dettagli legali rivolgiti a un avvocato.
Perché così pochi intervengono?
Soprattutto per paura di sbagliare. Un sondaggio rilanciato dall'Italian Resuscitation Council (IRC) nel 2025 mostra che:
- solo il 16% degli italiani interverrebbe con massaggio cardiaco e DAE;
- il 56% teme di peggiorare la situazione;
- il 74% non ha mai fatto un corso di primo soccorso.
Eppure, dove la formazione è più diffusa, la probabilità di sopravvivenza può triplicare. A gennaio 2026 il Ministero della Salute e la Società Italiana Sistema 118 hanno presentato linee guida nazionali sulla rianimazione e sull'uso del defibrillatore, valide per la prima volta in tutta Italia.
Cosa succede dopo? Il ruolo della riabilitazione cardiologica
Dopo serve un percorso di recupero. Secondo l'American Heart Association, molte persone dopo un arresto cardiaco hanno problemi fisici, cognitivi ed emotivi che durano a lungo. Per questo raccomanda un piano di cura personalizzato prima delle dimissioni.
Le linee guida 2025 del Resuscitation Council UK indicano una riabilitazione precoce e un controllo strutturato entro tre mesi. Raccomandano anche sostegno ai sopravvissuti e ai loro familiari.
La riabilitazione cardiologica, guidata dal cardiologo, comprende esercizio controllato e graduale. Il movimento aiuta a recuperare forza, resistenza e fiducia dopo giorni di letto. Si parte da camminate brevi e si aumenta poco alla volta, sempre con le indicazioni del team che ti segue. Trovi di più in cos'è la riabilitazione cardiaca e in quando tornare allo sport dopo un infarto.
Domande frequenti
Arresto cardiaco e infarto sono la stessa cosa?
No. Nell'infarto un'arteria del cuore si chiude e una parte del muscolo soffre, ma di solito il cuore continua a battere. Nell'arresto il cuore smette di pompare sangue. Un infarto può causare un arresto cardiaco.
Se premo troppo forte posso fare danni?
Il rischio più grande è non fare niente. Segui le indicazioni dell'operatore del 112 e del defibrillatore.
Dove imparo la rianimazione?
Nei corsi di primo soccorso con defibrillatore (BLSD) dei centri di formazione accreditati dalle Regioni. Negli Stati Uniti, secondo l'AHA, circa 3 arresti cardiaci su 4 fuori dall'ospedale avvengono in casa.
Fonti
- Il Fatto Quotidiano, Clinicamente morta per 24 minuti, donna di 39 anni torna in vita, 2024
- Geo News, Back from the dead: woman declared dead for 24 minutes comes alive, 2023
- Resuscitation Council UK, Adult Basic Life Support Guidelines, 2025
- Quotidiano Sanità, Arresto cardiaco: solo il 16% degli italiani interverrebbe con le manovre di rianimazione, 2025
- Quotidiano Sanità, Rianimazione cardiopolmonare: presentate le linee guida del Ministero della Salute e del Sistema 118, 2026
- American Heart Association, CPR Facts and Stats
- Gazzetta Ufficiale, Legge 4 agosto 2021 n. 116 sui defibrillatori semiautomatici e automatici, 2021
Foto: Frederick Shaw su Unsplash.
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