Via Salaria: perché si chiama così la strada del sale?
In breve. La Via Salaria si chiama così perché serviva a trasportare il sale. Il sale arrivava dalle saline alla foce del Tevere e saliva verso l’interno, nelle terre dei Sabini. È una delle strade più antiche d’Italia, probabilmente più antica della stessa Roma. Oggi collega Roma all’Adriatico.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria Salaria. Ultima modifica 18.10.2026.
Chi vive qui in zona Salaria la percorre ogni giorno, spesso in coda e con poca poesia. Eppure sotto l’asfalto c’è una storia lunga quasi tremila anni. E tutto ruota attorno a un ingrediente che hai in cucina.
Vediamo perché si chiama così, da dove passava e cosa ne resta oggi tra Roma nord e il Raccordo.
Perché la Via Salaria si chiama così?
Per il sale. Il nome viene dal latino e indica l’uso principale della strada: portare il sale dai luoghi di produzione sul mare verso l’interno.
È un caso particolare tra le strade consolari. Le altre di solito prendono il nome da chi le ha costruite, come l’Appia o la Flaminia, oppure dalla città di arrivo. La Salaria invece prende il nome da cosa trasportava.
Perché il sale era così importante?
Nel mondo antico il sale non era solo un condimento. Serviva soprattutto a conservare i cibi, come carne e pesce, prima che esistessero i frigoriferi.
Per i popoli dell’interno, lontani dal mare, procurarsi il sale era quindi essenziale. Chi controllava le vie del sale aveva un vantaggio economico enorme.
Chi ha costruito la Via Salaria?
Il primo tracciato fu probabilmente opera dei Sabini, un antico popolo italico dell’Italia centrale. Secondo Wikipedia la strada esisteva già prima della fondazione di Roma. La datazione precisa resta però un’ipotesi.
I Sabini più vicini al Tirreno la usavano per raggiungere le saline. Le saline principali erano il Campus salinarum, alla foce del Tevere. Il sale del versante adriatico arrivava invece dalla costa marchigiana.
Nel 290 a.C. Manio Curio Dentato conquistò la Sabina. Da allora i Romani lastricarono la strada e la trasformarono in una via consolare.
Da dove partiva e dove arrivava la Salaria?
La strada romana univa Roma a Castrum Truentinum, l’attuale Porto d’Ascoli, sull’Adriatico. Il percorso misurava circa 242 km.
Le tappe principali, da Roma verso nord-est, erano queste:
- uscita dalle mura di Roma, da Porta Salaria e Porta Collina;
- il Ponte Salario sull’Aniene;
- i colli di Fidene e l’attuale Colle Salario;
- Settebagni, in latino Septem balnea;
- Eretum, Cures e poi Reate, l’attuale Rieti;
- la valle del Tronto, fino al mare Adriatico.
Nel tratto vicino a Roma esistevano due rami, la Salaria Vetus e la Salaria Nova. Si riunivano proprio all’altezza del Ponte Salario.
La Salaria Vetus, la più antica, saliva sul Pincio da Porta Pinciana, passava per i Parioli e raggiungeva il colle di Antemnae. La Salaria Nova usciva invece da Porta Collina e Porta Salaria e costeggiava l’attuale Villa Ada.
In pratica, chi oggi va da piazza Fiume verso il Raccordo segue ancora, a grandi linee, la direzione della strada antica.
Cosa resta della Salaria antica, da Roma alla zona Salaria?
Porta Salaria
Era una porta delle Mura Aureliane. Fu danneggiata nel 1870, durante la presa di Roma, e poi ricostruita nel 1873. Nel 1921 fu demolita per migliorare il traffico. Al suo posto oggi c’è piazza Fiume.
Ponte Salario
Attraversa l’Aniene tra i Parioli, il quartiere Trieste e Val Melaina. Era costruito con blocchi di tufo di Fidene. Ha avuto una vita movimentata:
- 544: gravemente danneggiato dagli Ostrogoti di Totila;
- 1799: fatto saltare per fermare le truppe francesi;
- 1849: distrutto di nuovo, questa volta dai francesi;
- 1874: ripristinato;
- 1930: ricostruito da zero, con la perdita dei resti antichi.
Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta è stato affiancato da un secondo ponte in cemento armato. Il ponte storico oggi porta la carreggiata in direzione centro.
I nomi dei luoghi
Più a nord, nella nostra zona, le tracce più evidenti sono nei nomi: Fidene, che ricorda l’antica Fidenae, e Settebagni. Ne parliamo in Perché si chiama Settebagni? e in Zona Salaria a Roma: quali quartieri comprende.
La Salaria oggi: da strada del sale a statale
Nel 1928 la strada ha preso il nome ufficiale di Strada statale 4 Via Salaria. È ancora la via principale tra Roma, Rieti e le Marche.
Nel tratto nord di Roma attraversa il Municipio III e corre accanto alla campagna della Riserva della Marcigliana. Se vuoi vedere com’era il paesaggio prima dei palazzi, vale una passeggiata: trovi tutto nella guida alla Riserva della Marcigliana.
E se dopo tanti chilometri di storia ti fanno male le gambe, sulla Salaria c’è anche Fisiosalaria, in Via San Gaggio 5.
Domande frequenti
Perché si chiama Via Salaria?
Perché era la strada del sale. Serviva a portare il sale dalle saline sul mare verso l’interno, nelle terre dei Sabini.
Quanto è lunga la Via Salaria?
La strada romana misurava circa 242 km, da Roma a Castrum Truentinum, l’attuale Porto d’Ascoli.
Il Ponte Salario è romano?
Il ponte attuale no. Quello antico è stato danneggiato e distrutto più volte. Nel 1930 è stato ricostruito da zero e i resti antichi sono andati perduti.
Dove si trovava Porta Salaria?
Nelle Mura Aureliane, dove oggi c’è piazza Fiume. È stata demolita nel 1921.
Fonti
- Wikipedia, Via Salaria
- Wikipedia (English), Via Salaria
- Wikipedia, Ponte Salario
- Wikipedia, Porta Salaria
Foto: Gabin Vallet su Unsplash.
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