Cosa dicono gli studi più recenti sul mal di schiena?
In breve. Gli studi recenti confermano che il mal di schiena comune si cura soprattutto restando attivi, con esercizio, educazione e, quando serve, un supporto psicologico. Nel 2023 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato la sua prima linea guida sul mal di schiena cronico, che chiede cure combinate e centrate sulla persona. Una grande revisione Cochrane mostra che l'esercizio riduce il dolore, senza un tipo di esercizio migliore degli altri. Uno studio del 2024 ha visto che un programma di camminata guidato da fisioterapisti quasi raddoppia il tempo prima che il dolore ritorni.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
Il mal di schiena aspecifico è il dolore lombare che non dipende da una causa precisa e grave, come una frattura, un'infezione o un tumore. Secondo l'OMS riguarda circa nove casi su dieci. È il classico «colpo» dopo aver spostato un mobile, o il dolore che torna dopo una settimana di scrivania.
Su questo disturbo si pubblicano ogni anno moltissimi studi. Qui mettiamo in fila le novità più solide degli ultimi anni, distinguendo i risultati confermati dalle mode del momento.
Il mal di schiena è davvero così diffuso?
Sì. L'OMS stima che nel 2020 il mal di schiena lombare abbia colpito 619 milioni di persone nel mondo e prevede che nel 2050 saranno circa 843 milioni, soprattutto perché la popolazione cresce e invecchia.
È la prima causa di disabilità al mondo. Il numero più alto di casi si osserva tra i 50 e i 55 anni ed è più frequente nelle donne. Approfondiamo i numeri in Il mal di schiena è davvero la prima causa di disabilità?
Cosa dice la linea guida dell'OMS del 2023?
A dicembre 2023 l'OMS ha pubblicato la sua prima linea guida sul trattamento non chirurgico del mal di schiena cronico primario negli adulti, compresi gli over 60. Riguarda le cure che si possono offrire vicino a casa, nelle cure primarie.
I messaggi principali sono tre:
- la cura deve essere centrata sulla persona, integrata e coordinata;
- bisogna tenere conto di fattori fisici, psicologici e sociali, perché tutti influenzano il dolore;
- spesso serve una combinazione di interventi, non una singola terapia.
La linea guida indica anche alcuni interventi da non usare di routine. Il dettaglio delle singole raccomandazioni è nei documenti dell'OMS: chiedi al tuo medico o fisioterapista come si applica al tuo caso.
L'esercizio funziona davvero contro il mal di schiena?
Sì, per il mal di schiena cronico l'esercizio riduce il dolore in modo utile. Lo dice una revisione Cochrane del 2021 che ha raccolto 249 studi e oltre 24.000 persone.
- Rispetto a nessun trattamento o a un placebo, l'esercizio riduce il dolore di circa 15 punti su 100, una differenza che le persone avvertono.
- Il miglioramento della funzione, cioè di quanto riesci a fare, è più piccolo.
- Nessun tipo di esercizio è risultato migliore degli altri: pilates, rinforzo, cammino o altro vanno scelti in base alla persona.
- Gli effetti indesiderati sono stati rari e lievi, come indolenzimento muscolare.
In pratica: l'esercizio migliore è quello giusto per te e che riesci a fare con costanza. Il resto lo trovi in Mal di schiena cronico.
Camminare aiuta a non far tornare il mal di schiena?
Sì, secondo lo studio WalkBack pubblicato su The Lancet nel 2024. È una delle novità più interessanti degli ultimi anni, perché riguarda un problema molto comune: le ricadute.
Lo studio ha coinvolto 701 adulti in Australia, appena guariti da un episodio di mal di schiena. Metà ha seguito un programma personalizzato e progressivo di camminata ed educazione, con sei incontri con un fisioterapista in sei mesi. L'altra metà non ha ricevuto alcun trattamento.
- Nel gruppo della camminata il dolore è tornato dopo una mediana di 208 giorni, contro 112 nel gruppo di controllo.
- Il rischio di ricaduta si è ridotto di poco più di un quarto.
- Ci sono stati più piccoli disturbi a gambe e piedi nel gruppo che camminava: aumentare gradualmente conta.
Il messaggio è concreto: una camminata regolare, costruita con un professionista, è una prevenzione semplice ed economica.
Riposo, farmaci e risonanza: cosa è cambiato?
Le indicazioni si sono spostate da «fermati e aspetta» a «muoviti con giudizio».
Riposo
L'NHS consiglia di restare attivi e di non stare a letto a lungo: il riposo prolungato rallenta il recupero. Ne parliamo in Mal di schiena: riposo o movimento?
Farmaci
Per l'NHS gli antinfiammatori possono aiutare se adatti alla persona, mentre il paracetamolo da solo non è raccomandato. L'OMS ricorda che gli antidolorifici non dovrebbero essere il primo trattamento e andrebbero associati ad altre cure. Ogni farmaco va preso su indicazione del medico o del farmacista.
Risonanza
Gli esami di immagine non servono di routine: si chiedono in presenza di segnali d'allarme o se il quadro lo giustifica. Vedi Mal di schiena: quando serve la risonanza?
Mente e dolore
Paura, stress e cattivo sonno amplificano il dolore. Per questo l'NHS cita anche la terapia cognitivo-comportamentale tra le opzioni, accanto a esercizio di gruppo, fisioterapia e terapia manuale.
Ci sono studi del 2025 che cambiano le cose?
Ogni anno escono nuovi studi, ma una singola ricerca raramente cambia da sola le cure. Le linee guida si aggiornano quando molti studi vanno nella stessa direzione.
Per ora la direzione è stabile: movimento, esercizio, educazione, attenzione agli aspetti psicologici e sociali, uso prudente di farmaci ed esami. Diffida dei titoli che annunciano «la cura definitiva» del mal di schiena: di solito raccontano uno studio piccolo o preliminare.
Quando farsi vedere subito
- Debolezza, formicolio o intorpidimento a entrambe le gambe.
- Perdita di sensibilità intorno ai genitali o all'ano, o disturbi nuovi di vescica o intestino: chiama il 112.
- Dolore dopo un trauma importante, o dolore al petto.
- Febbre, brividi, calo di peso senza motivo, dolore che peggiora di notte.
- Dolore molto forte, improvviso o in rapido peggioramento.
Il parere del team Fisiosalaria
Quello che vediamo più spesso è la paura: chi ha mal di schiena smette di piegarsi, di camminare, di fare sport, e il dolore dura di più. Gli studi recenti ci danno ragione quando proponiamo di ripartire dal movimento, con gradualità, e di spiegare bene cosa sta succedendo.
L'ortopedico esclude le cause che richiedono altri esami, il fisioterapista costruisce il programma di esercizi e di cammino, l'osteopata lavora sulla mobilità. Se il dolore torna spesso o dura da settimane, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.
Domande frequenti
Le linee guida sul mal di schiena sono cambiate di recente?
Nel 2023 l'OMS ha pubblicato la sua prima linea guida sul mal di schiena cronico. Il messaggio di fondo è coerente con le indicazioni precedenti: cure attive e combinate, centrate sulla persona.
Qual è l'esercizio migliore per la schiena?
Gli studi non hanno trovato un tipo di esercizio superiore agli altri. Conta sceglierne uno adatto a te e farlo con regolarità.
Quanto devo camminare per prevenire le ricadute?
Nello studio WalkBack il programma era personalizzato e progressivo, seguito da un fisioterapista. È meglio aumentare un po' alla volta invece di partire con distanze lunghe.
Il mal di schiena passa da solo?
Spesso migliora in poche settimane restando attivi, ma può ripresentarsi. Se dura o torna spesso, conviene farsi valutare.
Fonti
- Organizzazione Mondiale della Sanità, Low back pain, scheda informativa, consultato 2026
- Organizzazione Mondiale della Sanità, WHO guideline for non-surgical management of chronic primary low back pain in adults, 2023
- Cochrane, Hayden J.A. e coll., Exercise therapy for chronic low back pain, 2021
- Studio WalkBack, intervento individualizzato e progressivo di cammino ed educazione per prevenire le ricadute di mal di schiena, The Lancet, 2024 (PubMed)
- NHS, Back pain, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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