Mio figlio può essere esonerato da educazione fisica per un infortunio?
Il verdetto: Sì. Lo studente può essere esonerato dalla parte pratica di educazione fisica, in modo temporaneo o permanente, parziale o totale, su richiesta della famiglia al dirigente scolastico, di solito con un certificato medico.
In breve. Sì: se tuo figlio ha un infortunio, puoi chiedere l'esonero dalle esercitazioni pratiche di educazione fisica. La domanda la presenta il genitore al dirigente scolastico, di solito allegando un certificato del medico che spiega il problema e per quanto tempo vale. L'esonero può essere temporaneo o permanente, parziale o totale. Non esonera dalla frequenza: il ragazzo resta in classe, partecipa in modo compatibile con le sue condizioni e viene comunque valutato. Spesso un esonero parziale è meglio di uno totale, perché permette di continuare a muoversi in sicurezza.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
L' esonero da educazione fisica è la dispensa, decisa dalla scuola, dalle attività pratiche della materia per motivi di salute. È previsto dalla normativa scolastica, oggi raccolta nel Testo unico della scuola, e richiamato da circolari ministeriali che ne spiegano l'applicazione.
Pensiamo a un caso comune: una ragazza di 14 anni si procura una distorsione di caviglia giocando a pallavolo. Per qualche settimana non può correre né saltare. Cosa fare con la scuola? Vediamolo passo per passo.
Mio figlio può essere esonerato da educazione fisica per un infortunio?
Sì. Quando un alunno non può svolgere, in tutto o in parte, certe attività motorie, il dirigente scolastico può concedere l'esonero.
- Temporaneo: per un periodo definito, ad esempio fino alla guarigione di una frattura.
- Permanente: per condizioni che durano tutto l'anno o più.
- Parziale: solo da alcune attività, come salti, corsa o contatto.
- Totale: da tutte le esercitazioni pratiche.
Per un infortunio di solito si chiede un esonero temporaneo, spesso parziale.
Come si chiede l'esonero e che certificato serve?
La richiesta la presenta il genitore, o chi ne fa le veci, al dirigente scolastico, con un modulo della scuola o una domanda scritta.
Nella pratica quasi tutte le scuole chiedono di allegare un certificato del medico curante, cioè il pediatra o il medico di famiglia, o dello specialista che segue l'infortunio. Un certificato utile indica:
- il periodo per cui vale l'esonero;
- cosa il ragazzo non può fare(ad esempio correre, saltare, caricare sul braccio);
- cosa può fare, se l'esonero è parziale.
La diagnosi dettagliata non è sempre necessaria: conta che la scuola sappia quali limiti rispettare. Ogni istituto ha la sua modulistica: chiedi in segreteria.
Se è esonerato deve comunque andare a lezione?
Sì. L'esonero riguarda le esercitazioni pratiche, non la frequenza. Il ragazzo resta con la classe e partecipa a ciò che è compatibile con le sue condizioni.
L'insegnante può coinvolgerlo in compiti come arbitraggio, giuria, organizzazione delle attività o approfondimenti teorici su regole, corpo e salute. In questo modo non resta escluso dal gruppo, che per un adolescente conta molto.
Con l'esonero viene comunque valutato?
Sì. Le indicazioni ministeriali chiariscono che l'esonero non significa assenza di valutazione. Il docente può usare prove orali, scritte o pratiche adattate, scegliendole in base alla situazione.
È bene parlarne subito con l'insegnante, così il ragazzo sa cosa ci si aspetta da lui nelle settimane di stop.
Meglio l'esonero totale o parziale dopo un infortunio?
Quando è possibile, un esonero parziale è spesso la scelta migliore. Restare fermi del tutto per settimane fa perdere forza e coordinazione anche nelle parti sane del corpo.
Esempio: con un polso ingessato si possono fare attività per le gambe e il tronco. Con una distorsione di caviglia in via di guarigione si possono fare esercizi da seduti o per la parte alta del corpo. È il medico, eventualmente insieme al fisioterapista, a indicare cosa è sicuro.
Per capire quanto movimento è adatto ai ragazzi in generale c'è Quanto sport per i bambini e quanti infortuni? e, se il problema riguarda il peso dello zaino, Lo zaino di scuola fa male alla schiena dei bambini?
Serve un certificato anche per i giochi sportivi studenteschi?
Per l'educazione fisica curricolare il certificato di idoneità non serve: l'alunno è considerato idoneo salvo segnalazioni della famiglia. Per le attività parascolastiche e per i Giochi sportivi studenteschi, invece, serve il certificato per l'attività sportiva non agonistica, valido un anno.
Dopo un infortunio, prima di tornare a gare e tornei scolastici, vale lo stesso ragionamento dello sport di squadra: leggi Dopo un infortunio serve un nuovo certificato sportivo?
Quando farsi vedere subito
- Colpo alla testa con mal di testa che peggiora, vomito, confusione o sonnolenza.
- Deformità, gonfiore rapido o impossibilità di appoggiare il piede o usare il braccio.
- Dolore che sveglia di notte o che non migliora nei giorni successivi.
- Svenimento o dolore al petto durante lo sforzo.
Il parere del team Fisiosalaria
Con i ragazzi vediamo spesso due estremi: chi torna a correre troppo presto per non perdere la partita, e chi resta esonerato per mesi «per sicurezza» e perde forza e fiducia nel proprio corpo. La via di mezzo, un esonero parziale con indicazioni chiare, funziona quasi sempre meglio.
Un piano di recupero con tappe precise aiuta famiglia, medico e insegnante a parlarsi. Se l'infortunio non migliora come previsto, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire. Per sapere quando la fisioterapia serve ai più giovani vedi La fisioterapia serve anche ai bambini e ai ragazzi?
Domande frequenti
Chi decide se concedere l'esonero?
Il dirigente scolastico, sulla base della richiesta della famiglia e della documentazione medica.
Il certificato per l'esonero si paga?
Dipende da chi lo rilascia e dagli accordi regionali: chiedi al pediatra o al medico di famiglia prima della visita.
L'esonero vale anche alla scuola primaria?
Anche alla primaria la famiglia può segnalare limiti o chiedere di escludere certe attività. Le modalità le stabilisce la scuola: chiedi in segreteria.
Finito il periodo di esonero serve un nuovo certificato per rientrare?
Di solito no: alla scadenza il ragazzo riprende. Se però ci sono ancora limiti, serve un nuovo certificato che li indichi.
Fonti
- Ufficio Scolastico Regionale Veneto, Certificazione sportiva: linee guida, 2023
- Ministero della Salute, Tutela della salute nelle attività sportive
- Gazzetta Ufficiale, DM 24 aprile 2013, certificato per attività sportiva non agonistica, 2013
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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