Mio figlio ha male alle tibie dopo la corsa campestre: è normale?
In breve. Un leggero indolenzimento dopo una corsa più lunga del solito passa in un giorno o due. Un dolore lungo il bordo interno della tibia che torna a ogni corsa è invece spesso periostite tibiale (shin splints), un sovraccarico tipico di chi aumenta in fretta gli allenamenti, corre su terreni duri o con scarpe poco adatte. Di solito migliora in alcune settimane riducendo la corsa, facendo sport a basso impatto e riprendendo gradualmente. Se il dolore è in un punto preciso, c'è anche camminando o di notte, o fa zoppicare, va esclusa una frattura da stress.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
La tibia è l'osso lungo nella parte anteriore della gamba, tra ginocchio e caviglia. Il dolore lungo il suo bordo interno, comune in chi corre, viene spesso chiamato periostite o, in inglese, shin splints : un sovraccarico di muscoli, tendini e osso che circondano la tibia.
Nei ragazzi succede spesso con la corsa campestre scolastica o con l'inizio della stagione sportiva: allenamenti nuovi, terreni duri, scarpe non adatte. Quasi sempre passa con il giusto riposo, ma è importante distinguerlo da una frattura da stress.
Mio figlio ha male alle tibie dopo la corsa: è normale?
Un po' di indolenzimento muscolare il giorno dopo una corsa più lunga del solito è normale e passa in un giorno o due. Un dolore che compare ogni volta che corre, lungo il bordo della tibia, e che fa male anche alla pressione, non è «normale»: è il segnale che la gamba sta ricevendo più carico di quanto riesca a sopportare.
L'NHS spiega che il dolore alle tibie compare quando si mette troppo stress sulla gamba, e che è più frequente quando:
- si inizia a correre dopo un periodo di inattività, come dopo l'estate;
- si corre o si salta su superfici dure;
- la tecnica di corsa non è buona o le scarpe non sostengono bene il piede.
Cos'è la periostite tibiale nei ragazzi?
È il nome comune della sindrome da stress tibiale mediale: dolore lungo il bordo interno della tibia, di solito nella metà inferiore, legato al carico ripetuto. Secondo l'AAOS il dolore può essere acuto o sordo, comparire durante o dopo l'esercizio, ed essere accompagnato da un lieve gonfiore. Toccare la zona spesso fa male.
Tra i fattori che la favoriscono l'AAOS indica:
- cambi improvvisi di frequenza, durata o intensità degli allenamenti, per esempio aggiungere le salite;
- piedi piatti o arco molto rigido;
- scarpe consumate o non adatte alla corsa.
Negli adolescenti in crescita si aggiungono muscoli tesi e un fisico che cambia in fretta. Per un approfondimento sul quadro nell'adulto leggi Periostite tibiale nella corsa.
Come capire se è periostite o una frattura da stress?
La frattura da stress è una piccola incrinatura dell'osso causata dal sovraccarico. Nessun segno da solo permette di distinguerle con certezza, ma alcuni indizi orientano.
La periostite di solito
- fa male lungo un tratto ampio della tibia, diversi centimetri;
- è più forte all'inizio della corsa e a volte si attenua scaldandosi;
- migliora con qualche giorno di riposo.
Una frattura da stress è più probabile quando
- il dolore è in un punto preciso, che si indica con un dito;
- fa male anche camminando, a riposo o di notte, e il ragazzo può zoppicare;
- c'è gonfiore localizzato;
- ci sono fattori come allenamenti senza giorni di riposo, poco sonno o un'alimentazione insufficiente rispetto all'attività.
L'AAOS ricorda che all'inizio la radiografia può essere normale e che la risonanza può mostrare il problema prima. Per questo, in caso di dubbio, conta la visita. Ne parliamo in dettaglio in Periostite o frattura da stress della tibia. Se il dolore è più in alto, sotto il ginocchio, leggi Osgood-Schlatter, tendine rotuleo o periostite.
Cosa deve fare adesso: fermarsi o continuare?
Deve ridurre, non per forza fermarsi del tutto. Le indicazioni di NHS e AAOS sono simili:
- Sospendere la corsa e l'attività che provoca dolore per qualche tempo, spesso alcune settimane.
- Mantenersi in forma con attività a basso impatto: nuoto, bicicletta.
- Ghiaccio avvolto in un panno per circa 20 minuti, più volte al giorno.
- Antidolorifici solo su indicazione del medico.
- Controllare le scarpe: devono essere da corsa, della misura giusta e non consumate.
Di solito il dolore alle tibie migliora in alcune settimane.
Quando può tornare a correre?
Gradualmente. L'AAOS suggerisce di essere senza dolore per almeno 2 settimane prima di riprendere l'esercizio, ripartendo con frequenza, durata e intensità ridotte rispetto a prima. Se il dolore torna, ci si ferma un giorno o due e si riparte ancora più piano.
- Correre su terreni morbidi quando possibile: prato, sterrato.
- Alternare corsa e altri sport ( allenamento incrociato).
- Riscaldamento prima e allungamento di polpacci dopo.
- Esercizi di forza per polpacci, piedi e anche.
- Aumentare il carico lentamente, soprattutto dopo una pausa.
Per quanto sport sia adatto alla sua età, leggi Quanto sport può fare un bambino senza rischiare infortuni?.
Quando farsi vedere subito
- Dolore in un punto preciso dell'osso, che fa male anche camminando, a riposo o di notte.
- Zoppia o impossibilità di appoggiare il peso.
- Dolore dopo un trauma, una caduta o un colpo.
- Gonfiore, rossore e calore della gamba, o febbre.
- Dolore che compare con la corsa insieme a tensione forte, formicolio o debolezza del piede e sparisce solo dopo il riposo.
- Dolore che non migliora dopo un paio di settimane di riposo.
Il parere del team Fisiosalaria
Il copione che vediamo più spesso è sempre lo stesso: ragazzo fermo d'estate, poi in poche settimane corsa campestre, calcio e magari una gara, su scarpe da ginnastica comuni. La gamba non ha avuto il tempo di adattarsi. L'errore più comune è stringere i denti e continuare a correre con dolore, oppure fermarsi del tutto e poi ripartire allo stesso ritmo di prima.
Funziona meglio un carico ridotto e progressivo, accompagnato da esercizi di forza. Se il dolore è in un punto preciso o non passa con il riposo, una valutazione aiuta a escludere una frattura da stress e a capire da dove ripartire.
Domande frequenti
La periostite è pericolosa per un ragazzo in crescita?
Di solito no: è un sovraccarico che guarisce con riposo relativo e ripresa graduale. Va però distinta da una frattura da stress, che richiede tempi più lunghi.
Quanto deve stare fermo dalla corsa?
Spesso alcune settimane. L'AAOS consiglia di riprendere solo dopo almeno 2 settimane senza dolore, partendo con poco.
Servono plantari per il dolore alle tibie?
Possono essere utili in caso di piedi piatti o problemi che si ripetono, dopo una valutazione. Spesso conta di più avere scarpe da corsa adatte e un carico graduale.
Può fare educazione fisica a scuola?
Può fare attività senza corsa e senza salti finché ha dolore; per correre è meglio aspettare che il dolore sia passato.
Fonti
- NHS, Shin splints, consultato 2026
- AAOS OrthoInfo, Shin splints, consultato 2026
- AAOS OrthoInfo, Stress fractures, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Gabin Vallet su Unsplash.
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