Mia figlia fa danza e le fa male dietro la caviglia sulle punte: perché?

In breve. Il dolore dietro la caviglia sulle punte o sulle mezze punte è spesso dovuto a un conflitto posteriore della caviglia: quando il piede si stende al massimo, i tessuti nella parte posteriore vengono schiacciati tra le ossa. Una causa frequente nelle ballerine è l’ os trigono, un piccolo osso in più dietro la caviglia che molte persone hanno senza saperlo. Altre possibilità sono i tendini che passano dietro la caviglia o il tendine d’Achille. Nella maggior parte dei casi si risolve senza intervento, con riposo dal gesto e fisioterapia; serve una visita se il dolore si ripete a ogni lezione.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

La caviglia è l’articolazione tra tibia, perone e astragalo, l’osso del piede che fa da cerniera. Quando una ballerina sale sulle mezze punte o sulle punte, la caviglia si piega in avanti al massimo: è la cosiddetta flessione plantare, cioè il movimento di puntare il piede verso il basso.

In questa posizione la parte posteriore della caviglia si chiude come una tenaglia. Se lì dietro c’è un tessuto infiammato o un piccolo osso in più, ogni relevé lo schiaccia. Ecco perché il dolore arriva proprio sulle punte e non camminando.

Perché le fa male dietro la caviglia quando sale sulle punte?

La spiegazione più frequente è il conflitto posteriore della caviglia(in inglese posterior impingement): un pizzicamento dei tessuti dietro la caviglia nella flessione plantare massima. È tipico della danza classica, ma si vede anche nei calciatori e nei corridori in discesa.

I carichi in gioco sono alti: uno studio su ballerini riporta che nel relevé su mezze punte o punte il piede e la caviglia possono sopportare forze fino a 12 volte il peso del corpo. Ripetute decine di volte a lezione, è facile capire perché la zona si irriti. Una spiegazione generale del conflitto posteriore, valida anche per gli adulti, è in Impingement posteriore della caviglia nella danza.

Cos’è l’os trigono nelle ballerine?

L’ os trigono è un piccolo osso in più che si trova dietro l’astragalo, unito a esso da cartilagine. Secondo la Cleveland Clinic lo ha tra il 15 e il 30% delle persone, in uno o in entrambi i piedi, e la maggior parte non ha mai disturbi.

Durante l’infanzia questa parte dell’osso si forma come un nucleo separato che di solito si salda all’astragalo. Alcuni autori ipotizzano che le ripetute flessioni plantari della danza in giovane età possano ostacolare questa saldatura. Quando l’os trigono viene schiacciato sulle punte, si parla di sindrome dell’os trigono.

I segni tipici

  • dolore dietro la caviglia, spesso più verso l’esterno, sulle punte e nel relevé;
  • dolore quando spinge sull’alluce o punta il piede;
  • caviglia più rigida e a volte un po’ gonfia;
  • dolore alla pressione dietro la caviglia, davanti al tendine d’Achille.

Ci sono altre cause di dolore alla caviglia nelle ragazze che fanno danza?

Sì, e la sede precisa del dolore aiuta a orientarsi.

  • Tendini dietro la caviglia, come quello che piega l’alluce: dolore che aumenta muovendo l’alluce contro resistenza.
  • Tendine d’Achille: dolore più in alto, sul cordone dietro la caviglia, spesso al mattino o all’inizio della lezione.
  • Tallone: nelle ragazze più piccole, un dolore al tallone può essere la malattia di Sever.
  • Distorsione: dolore dopo un atterraggio sbagliato, più spesso sul lato esterno.
  • Osteocondrite dell’astragalo: una sofferenza dell’osso e della cartilagine all’interno della caviglia, più rara, con dolore profondo e a volte gonfiore.

Come si capisce cosa ha?

Con la visita: il medico o il fisioterapista guarda dove fa male, prova la flessione plantare forzata e i movimenti dell’alluce. Spesso basta questo per sospettare un conflitto posteriore.

Gli esami servono per confermare e per escludere altre cause: la radiografia mostra l’os trigono, la risonanza o l’ecografia valutano tendini e infiammazione. Non vanno fatti a tutte le ballerine con un fastidio, ma quando il dolore persiste o la visita lo richiede.

Deve smettere di ballare?

Quasi mai. Di solito basta ridurre per un periodo i gesti che provocano dolore, cioè punte, mezze punte e salti, mantenendo il resto della lezione.

  • Riposo dal gesto doloroso per alcuni giorni o più, secondo il dolore.
  • Ghiaccio più volte al giorno, avvolto in un panno.
  • Fisioterapia: forza di polpaccio, piede e anca, controllo della posizione sulle punte, tecnica del relevé.
  • A volte un tutore per pochi giorni ed eventuali farmaci o infiltrazioni, sempre su indicazione del medico.

Secondo la Cleveland Clinic questi trattamenti funzionano per la maggior parte delle persone. Quando i sintomi persistono per diversi mesi nonostante le cure, si può valutare con il chirurgo la rimozione dell’os trigono. In una serie di 44 ballerini operati, la ripresa modificata della danza è iniziata intorno alle 6 settimane e tutti sono tornati al loro livello dopo la fisioterapia; la Cleveland Clinic indica un ritorno completo all’attività spesso entro sei mesi.

Le mezze punte fanno male quanto le punte?

Il meccanismo è lo stesso: anche sulle mezze punte la caviglia è in flessione plantare spinta. Molte ragazze sentono dolore già lì, prima ancora di salire sulle scarpette da punta. Il passaggio alle punte va deciso dall’insegnante in base a forza, controllo e tecnica, non solo all’età. Se tua figlia ha anche una scoliosi o domande sulla danza in crescita, leggi Scoliosi in crescita: si può continuare la danza?

Quando farsi vedere subito

  • Dolore forte dopo un atterraggio o una caduta, con gonfiore rapido.
  • Impossibilità a caricare il peso sul piede.
  • Caviglia deformata o con lividi estesi.
  • Dolore anche a riposo o di notte.
  • Caviglia calda, arrossata, con febbre.
  • Dolore che torna a ogni lezione da più di due o tre settimane.

Il parere del team Fisiosalaria

Nelle giovani ballerine vediamo spesso un dolore dietro la caviglia sopportato per mesi, perché sulle punte «un po’ male fa sempre». L’errore più comune è compensare: la ragazza sposta il peso, cambia tecnica e così inizia a soffrire anche il ginocchio o l’anca. Capire presto se c’è un conflitto posteriore permette di modificare il lavoro per qualche settimana invece di fermarsi del tutto.

L’ortopedico valuta se serve un esame e, nei casi che non guariscono, discute le opzioni; il fisioterapista lavora su forza e controllo del piede e del polpaccio; l’osteopata può aiutare sulla mobilità di piede e caviglia. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e come tornare sulle punte.

Domande frequenti

Se ha l’os trigono deve per forza operarsi?

No. Molte persone hanno l’os trigono senza alcun disturbo, e anche quando dà dolore la maggior parte migliora con riposo dal gesto e fisioterapia.

Il dolore dietro la caviglia è il tendine d’Achille?

Può esserlo, ma il dolore dell’Achille è di solito più in alto e sul cordone. Il conflitto posteriore fa male più in profondità, proprio sulle punte.

Le scarpette da punta possono essere la causa?

Scarpette non adatte possono peggiorare il carico, ma raramente sono l’unica causa. Conta di più la forza e il controllo del piede.

Serve la risonanza?

Non sempre. Si chiede quando il dolore persiste o se la visita fa sospettare un problema da approfondire.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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