Mi sono strappato il polpaccio: posso camminare o devo stare fermo?

In breve. Dopo uno strappo al polpaccio non serve stare fermi a letto, ma nemmeno camminare come se niente fosse. Nei primi 2-3 giorni si protegge il muscolo: riposo relativo, ghiaccio, fascia, gamba alta e passi brevi solo se il dolore lo permette. Se zoppichi molto, le stampelle per qualche giorno e un rialzo sotto il tallone riducono la tensione sul polpaccio. Poi si torna a camminare in modo graduale, guidati dal dolore. Se non riesci proprio a caricare, o hai sentito un colpo secco più in basso, verso il tallone, fatti vedere: va escluso un problema al tendine d'Achille.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Lo strappo al polpaccio è una lesione delle fibre dei muscoli del polpaccio, quasi sempre del gastrocnemio, il muscolo più superficiale. Succede di solito in uno scatto, in una ripartenza, in un salto: a padel, a tennis, a calcetto. Gli anglosassoni la chiamano «tennis leg». Molte persone sentono come una pietrata o un colpo dietro la gamba e si girano per vedere chi le ha colpite.

Subito dopo, la domanda più comune è pratica: posso camminare? Devo mettere il piede a terra o tenerlo sollevato? La risposta cambia nei primi giorni e dipende da quanto è grave la lesione. Per riconoscerla e capire il livido leggi Strappo al polpaccio: come riconoscerlo e cosa indica il livido?. Qui ci concentriamo su cosa fare con le gambe.

Con uno strappo al polpaccio posso camminare?

Sì, nella maggior parte dei casi puoi camminare, ma poco e senza forzare nei primi giorni. La regola pratica è camminare solo quanto riesci a farlo senza zoppicare in modo marcato e senza che il dolore aumenti.

  • Strappo lieve: cammini con un po' di fastidio. Puoi muoverti per casa e per brevi tratti, evitando salite, scale ripetute e passi lunghi.
  • Strappo moderato: zoppichi, la spinta del piede fa male. Qui le stampelle per qualche giorno aiutano.
  • Strappo importante: non riesci a caricare, o il polpaccio è molto gonfio. Serve una valutazione prima di provare a camminare.

La Cleveland Clinic consiglia, subito dopo l'infortunio, di fermare l'attività e di evitare di camminare a lungo finché il medico non indica quando riprendere. L'NHS, per gli stiramenti in generale, suggerisce di riprendere a muovere delicatamente la zona appena il dolore lo consente, per evitare che si irrigidisca.

Nei primi giorni devo stare a riposo assoluto?

No, il riposo assoluto non serve e anzi può fare danni. Serve un riposo relativo: niente sport, niente corse, ma piccoli movimenti e brevi spostamenti.

Per i primi 2-3 giorni l'NHS indica la sequenza protezione, riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione:

  • Ghiaccio avvolto in un panno, fino a 20 minuti ogni 2-3 ore.
  • Fascia elastica morbida durante il giorno.
  • Gamba sollevata su un cuscino quando sei seduto o sdraiato.
  • Niente calore, alcol e massaggi per circa due giorni, perché aumentano il gonfiore.

Restare completamente immobili, soprattutto a letto, ha anche un altro rischio: l'NHS ricorda che stare a letto 3 giorni o più aumenta il rischio di trombosi delle vene profonde (TVP). Muovere la caviglia e fare qualche passo, nei limiti del dolore, aiuta la circolazione.

Servono le stampelle?

Servono se zoppichi in modo evidente o se il dolore sale a ogni passo. Le stampelle permettono di appoggiare il piede scaricando parte del peso, così il muscolo guarisce senza essere stirato a ogni passo.

  • Si usano di solito per pochi giorni, finché il passo torna quasi normale.
  • Meglio appoggiare il piede a terra, anche con poco peso, piuttosto che tenerlo sempre sollevato: il muscolo e la caviglia restano attivi.
  • Nelle lesioni più importanti il medico può proporre uno stivaletto o un tutore per qualche tempo.

L'università della California di San Diego, nella sua scheda sulla lesione del gastrocnemio, indica proprio stampelle o stivaletto tra le opzioni per muoversi con meno dolore, in base alla gravità.

A cosa serve il rialzo sotto il tallone?

Il rialzo al tallone è un piccolo cuneo da mettere nella scarpa, sotto il tallone. Alza leggermente il tallone e così accorcia un po' il polpaccio: a ogni passo il muscolo strappato viene stirato di meno.

  • Va messo in entrambe le scarpe, per non creare differenze di lunghezza tra le gambe.
  • Si usa nelle prime fasi e si toglie gradualmente quando il passo torna normale.
  • In alternativa, per qualche giorno, una scarpa con un piccolo tacco o una scarpa da corsa con il tallone più alto dell'avampiede.

È una delle misure più semplici e utili: molte persone notano subito che camminare fa meno male.

Come riprendo a camminare normalmente?

Con una progressione graduale, guidata dal dolore. Un percorso tipico, da adattare alla lesione:

  1. Primi 2-3 giorni: riposo relativo, brevi passi, cerchi con la caviglia e punte su e giù da seduto.
  2. Dalla fine della prima settimana, se il dolore cala: passeggiate brevi su terreno piano, passo corto, senza zoppicare. Si allungano di giorno in giorno.
  3. Poi: sollevamenti sulle punte a due piedi, allungamenti dolci, scale. Quando reggono bene, sollevamenti su un piede solo.
  4. Infine: camminata veloce, salite, e solo dopo la corsa.

Il dolore leggero durante gli esercizi può essere accettabile; un dolore che aumenta nelle 24 ore dopo è il segnale per rallentare. Per la fase di ritorno allo sport trovi i criteri in Strappo al polpaccio: quando si può tornare a correre?.

Quanto ci vuole per tornare a camminare senza dolore?

Per gli strappi lievi, spesso pochi giorni o una o due settimane. L'NHS indica che la maggior parte degli stiramenti comincia a migliorare in circa 2 settimane, e consiglia di evitare attività intense come la corsa fino a 8 settimane per non rischiare una ricaduta. Le lesioni gravi possono richiedere mesi.

La Cleveland Clinic ricorda che il recupero può richiedere da diverse settimane a qualche mese e che il rischio di un nuovo strappo è più alto dopo il primo: aspettare la guarigione completa lo riduce. Se il polpaccio si gonfia di nuovo o torna a fare male dopo la ripresa, leggi Polpaccio gonfio o di nuovo dolorante dopo lo strappo.

Quando farsi vedere subito

  • Non riesci a caricare il peso o a camminare più di pochi passi.
  • Hai sentito il colpo più in basso, sul tendine sopra il tallone, e non riesci a salire sulle punte: va esclusa una rottura del tendine d'Achille. Vedi la rottura del tendine d’Achille.
  • Polpaccio molto gonfio e tesissimo, con dolore che cresce e formicolio al piede.
  • Nei giorni successivi, polpaccio caldo, arrossato e sempre più gonfio, o fiato corto: può essere una trombosi.
  • Dolore che non migliora dopo 1-2 settimane di cure corrette.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso due errori opposti. Il primo è stare fermi due settimane con la gamba sul divano: il muscolo si indebolisce, la caviglia si irrigidisce e la ripresa è più lunga. Il secondo è tornare a camminare a passo lungo, o peggio a correre, dopo tre giorni perché «non fa più tanto male». È proprio in quel momento che arrivano molte ricadute.

Quello che conta davvero è caricare il polpaccio in modo progressivo: prima camminare bene, poi rinforzare, poi correre. Se lo strappo è profondo, magari nel soleo, i tempi possono essere diversi: ne parliamo in questo articolo sul dolore profondo del soleo. Se zoppichi ancora dopo qualche giorno, una valutazione aiuta a capire quanto è estesa la lesione e da dove ripartire.

Domande frequenti

Posso guidare con uno strappo al polpaccio destro?

Solo quando riesci a frenare con forza e rapidità senza dolore. Nei primi giorni, se zoppichi o il piede spinge male, è meglio non guidare.

Lo stretching aiuta nei primi giorni?

Nei primi giorni solo movimenti dolci della caviglia, senza tirare. Gli allungamenti veri si introducono gradualmente quando il dolore cala, senza mai forzare.

Serve l'ecografia per decidere se camminare?

Non sempre. Si fa quando il medico vuole capire quanto è estesa la lesione, se c'è un grande ematoma o se il recupero non va come previsto.

La calza compressiva serve?

Una compressione morbida può aiutare a contenere il gonfiore nei primi giorni. La scheda di UC San Diego cita la calza compressiva anche per aiutare a prevenire coaguli; chiedi indicazioni su tipo e durata.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.

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