Nevralgia del pudendo: perché fa male stare seduti?

In breve. La nevralgia del pudendo è un dolore causato dall'irritazione o dalla compressione del nervo pudendo, che porta sensibilità a perineo, genitali e zona anale. Fa male stare seduti perché da seduti il peso schiaccia proprio i tessuti dove passa il nervo; in piedi o sdraiati il dolore di solito si calma. È un dolore a bruciore, puntura o scossa, spesso peggiore la sera. Le cause più comuni sono la compressione prolungata, come in bici o da seduti, il parto e alcuni interventi pelvici. La cura parte quasi sempre da modifiche delle attività e fisioterapia del pavimento pelvico.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.

Il nervo pudendo è un nervo che nasce dalla parte bassa della colonna, dalle radici sacrali, e passa nel bacino vicino agli ischi, le ossa su cui ci sediamo. Porta la sensibilità al perineo, la zona tra genitali e ano, e controlla in parte i muscoli del pavimento pelvico, che aiutano a trattenere urina e feci.

Quando questo nervo è irritato o compresso, il dolore compare proprio nelle zone che serve. Proprio perché è un dolore intimo, molte persone aspettano a lungo prima di parlarne, e spesso passano da più specialisti prima di arrivare a un'ipotesi chiara.

Quali sono i sintomi della nevralgia del pudendo?

Il sintomo principale è un dolore nel perineo, nei genitali o attorno all'ano, descritto come bruciore, puntura, scossa o formicolio. Cleveland Clinic descrive un dolore che peggiora da seduti, migliora in piedi o sdraiati e spesso aumenta verso sera.

  • Dolore da seduti, che diminuisce sedendosi sul water o su un sedile che lascia libero il centro.
  • Sensazione di corpo estraneo nel retto o in vagina.
  • Fastidi urinari, come urgenza, o dolore all'evacuazione.
  • Dolore nei rapporti e, negli uomini, a volte disturbi dell'erezione.

I sintomi cambiano a seconda di quale ramo del nervo è coinvolto: anale, perineale o genitale. Spesso il dolore è su un solo lato.

Perché fa male stare seduti?

Da seduti il peso del corpo comprime i tessuti tra gli ischi, dove il nervo pudendo scorre in un canale stretto. Se il nervo è già irritato, ogni minuto di compressione aumenta il dolore.

Per questo i criteri diagnostici più usati, detti criteri di Nantes, indicano come segni tipici: dolore nella zona servita dal nervo, dolore che prevale da seduti, dolore che di solito non sveglia di notte, nessuna perdita di sensibilità misurabile alla visita e sollievo dopo un blocco anestetico del nervo. Lo riporta la scheda StatPearls sulla sindrome da intrappolamento del pudendo.

Quali sono le cause?

La causa più frequente è meccanica: il nervo viene compresso, stirato o irritato in modo ripetuto.

  • Compressione prolungata: molte ore seduti, ciclismo intenso, equitazione.
  • Parto vaginale, che può stirare il nervo.
  • Interventi pelvici, ad esempio per prolasso o incontinenza.
  • Stitichezza cronica, con spinte ripetute.
  • Traumi su glutei o bacino, come una caduta seduti.
  • Più raramente cause non meccaniche, come herpes zoster o diabete.

Secondo StatPearls le donne sono colpite più del doppio rispetto agli uomini.

Pudendo e bicicletta: che legame c'è?

Il ciclismo è stata la prima causa descritta di nevralgia del pudendo. La sella preme a lungo sul perineo e, con gli anni, i microtraumi ripetuti possono irritare il nervo e i tessuti attorno.

Chi pedala molto e avverte intorpidimento o bruciore al perineo non deve per forza smettere, ma deve rivedere la posizione: tipo e larghezza della sella, altezza, inclinazione, pantaloncini imbottiti, pause in piedi sui pedali. Uno studio del NIOSH, l'istituto americano per la salute sul lavoro, su agenti di polizia in bici ha visto che una sella senza punta riduceva di circa due terzi la pressione sul perineo e faceva calare molto gli intorpidimenti. Trovi i dettagli in Dolore al bacino o al perineo in bici: come regolare la sella?

Come si fa la diagnosi?

La diagnosi è soprattutto clinica: si basa sul racconto dei sintomi e sulla visita, dopo aver escluso altre cause. Altri problemi possono dare dolori simili: il coccige, le sacroiliache, la contrattura dei muscoli del pavimento pelvico, infezioni urinarie o prostatiche, problemi ginecologici.

Il medico può chiedere una risonanza, un'elettromiografia, che misura il funzionamento di nervi e muscoli, e un blocco del nervo con anestetico: se il dolore cala, è un indizio forte che il pudendo sia coinvolto. Se sei uomo e hai dolore pelvico, leggi anche Dolore pelvico nell'uomo: possono essere i muscoli?

Come si cura la nevralgia del pudendo?

La cura procede a gradini, dal meno al più invasivo.

  1. Modificare le attività: ridurre il tempo seduti, alternare con pause in piedi, usare cuscini che lasciano libero il centro, curare la stitichezza, sospendere o adattare bici ed equitazione. StatPearls riporta che solo con questo una parte dei pazienti, circa il 20-30%, trova sollievo.
  2. Fisioterapia del pavimento pelvico: rilassamento dei muscoli, respirazione, esercizi e tecniche manuali, di solito per alcune settimane o mesi.
  3. Farmaci per il dolore neuropatico, cioè il dolore che nasce dai nervi, su indicazione del medico.
  4. Blocchi e infiltrazioni guidati da immagini, che servono sia a capire sia a curare.
  5. Intervento di decompressione del nervo, riservato ai casi che non rispondono alle altre cure. StatPearls riporta percentuali di successo intorno al 60-80%.

Il recupero spesso è lento e richiede pazienza: i sintomi possono migliorare molto, ma non sempre scompaiono del tutto. Anche il supporto psicologico può aiutare a gestire un dolore che dura a lungo.

Quando farsi vedere subito

  • Intorpidimento tra le natiche o attorno ai genitali comparso all'improvviso.
  • Difficoltà improvvisa a urinare o a trattenere urina o feci.
  • Debolezza alle gambe.
  • Febbre, bruciore urinario o perdite insolite.

Questi segni non sono tipici della nevralgia del pudendo e vanno valutati con urgenza.

Il parere del team Fisiosalaria

Chi arriva con un dolore al perineo da seduti spesso ha già fatto molte visite e si sente poco capito. L'errore più comune è cercare una sola causa e una sola terapia risolutiva. Nella pratica conta mettere insieme più cose: ridurre la compressione nella vita di tutti i giorni, far rilassare un pavimento pelvico che spesso è teso, tornare a muoversi senza paura.

L'ortopedico aiuta a escludere altre cause di bacino e colonna, il fisioterapista lavora su pavimento pelvico, respirazione e carico, l'osteopata sulla mobilità di bacino e anche. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

La nevralgia del pudendo guarisce?

Molte persone migliorano molto con le cure graduali, ma i tempi sono spesso di mesi. In alcuni casi resta un fastidio da gestire.

Che cuscino usare?

Di solito aiutano i cuscini che lasciano libero il centro del perineo, scaricando il peso sugli ischi e sulle cosce. Va provato e scelto con chi ti segue.

Devo smettere di andare in bici?

Non sempre. Spesso basta ridurre e rivedere sella e posizione; nelle fasi di dolore forte può servire una pausa.

Massaggi e terapie manuali servono?

Le tecniche manuali sul pavimento pelvico fanno parte della fisioterapia, insieme agli esercizi. Da sole raramente bastano.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.

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