Lussazione del gomito: tempi di recupero e rischio di rigidità
In breve. La lussazione del gomito avviene quando le ossa dell'avambraccio escono dalla loro sede rispetto all'omero, di solito cadendo sulla mano tesa. Nella lussazione semplice, senza fratture, dopo la riduzione il gomito si tiene fermo in genere per 1-3 settimane e poi si inizia a muoverlo. Muovere presto aiuta a evitare la rigidità, che è il problema più frequente. Il ritorno dell'instabilità è meno comune nelle forme semplici; le lussazioni complesse, con fratture, richiedono spesso un intervento e un recupero più lungo.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.
La lussazione del gomito è la perdita completa del contatto tra le superfici articolari del gomito: l'ulna e il radio, le due ossa dell'avambraccio, escono dalla loro sede rispetto all'omero, l'osso del braccio. Perché succeda, i legamenti che tengono insieme il gomito devono lesionarsi, almeno in parte.
È un infortunio che fa molta paura, perché il braccio appare deformato e il dolore è forte. Dopo la riduzione, cioè dopo che il medico ha rimesso le ossa al loro posto, il percorso di recupero dipende soprattutto da una cosa: se ci sono o no fratture associate.
Che differenza c'è tra lussazione semplice e complessa?
La distinzione, ripresa da OrthoInfo, è questa:
- lussazione semplice: ci sono lesioni dei legamenti, ma nessuna frattura importante delle ossa;
- lussazione complessa: oltre ai legamenti ci sono fratture, ad esempio della testa del radio o della parte dell'ulna che fa da appoggio all'omero.
Nei casi più gravi possono essere coinvolti anche vasi sanguigni e nervi che passano davanti al gomito. Per questo, al pronto soccorso, si controllano sempre circolazione e sensibilità della mano prima e dopo la riduzione, e si fanno radiografie per cercare fratture. Se c'è una frattura della testa del radio, trovi più dettagli in Frattura del capitello radiale: quanto ci vuole a recuperare?
Dopo una lussazione del gomito serve il tutore?
Sì, ma per un periodo breve nelle forme semplici. Dopo la riduzione si applica una stecca che tiene fermo il gomito fino al primo controllo ortopedico. Secondo OrthoInfo, nelle lussazioni semplici il gomito si tiene fermo in una stecca o in un reggibraccio per circa 1-3 settimane, e poi si iniziano gli esercizi di movimento.
In alcuni casi si usa un tutore articolato, cioè snodato, che permette di piegare e stendere il gomito entro un arco protetto, bloccando le posizioni in cui il gomito potrebbe uscire di nuovo. Dopo un intervento, una stecca o un tutore articolato proteggono l'articolazione nella fase di guarigione dei legamenti. La scelta del tipo di tutore e dei tempi è dell'ortopedico che ha in cura il gomito.
Quali sono i tempi di recupero di una lussazione del gomito?
Non esiste un tempo unico, ma si può descrivere un percorso tipico per la lussazione semplice:
- prime 1-3 settimane: stecca o tutore, controllo del gonfiore, movimento di dita, polso e spalla;
- dalle prime settimane: esercizi graduali per piegare, stendere e ruotare il gomito, nei limiti indicati;
- nei mesi successivi: recupero degli ultimi gradi di estensione e della forza, poi ritorno progressivo al lavoro pesante e allo sport.
OrthoInfo riferisce che le lussazioni semplici hanno di solito buoni risultati, mentre quelle complesse possono lasciare qualche limitazione permanente e richiedono un percorso più lungo, con controlli radiografici periodici. Gli ultimi gradi di estensione sono spesso i più lenti a tornare e possono richiedere mesi.
Perché la lussazione del gomito rischia di lasciarlo rigido?
Perché il gomito è un'articolazione che si irrigidisce facilmente, e il rischio cresce con il tempo passato da fermo. OrthoInfo sottolinea che muovere presto il gomito sembra favorire il recupero sia nelle lussazioni semplici sia in quelle complesse, mentre lunghi periodi di immobilizzazione riducono il movimento.
La rigidità più comune è la difficoltà a stendere completamente il braccio. Alcune persone non recuperano mai gli ultimi gradi di estensione, ma il gomito funziona comunque bene nella vita quotidiana. Se dopo mesi la rigidità limita in modo importante, l'ortopedico può valutare un intervento per liberare l'articolazione: ne parliamo in Gomito rigido che non si distende dopo una frattura.
Cosa fa la fisioterapia dopo una lussazione del gomito?
La fisioterapia serve a recuperare movimento e forza in sicurezza, rispettando la guarigione dei legamenti. In genere procede per fasi:
- controllo di dolore e gonfiore e movimento delle articolazioni vicine, dita, polso e spalla;
- recupero del movimento del gomito: piegare, stendere, girare il palmo in su e in giù, spesso iniziando in posizioni protette che riducono il carico sui legamenti;
- rinforzo dei muscoli dell'avambraccio e del braccio, che contribuiscono a stabilizzare il gomito;
- ritorno ai gesti del lavoro e dello sport, come spingere, sollevare, lanciare, cadere in sicurezza.
Nelle lussazioni complesse OrthoInfo segnala che il movimento precoce è più difficile e che a volte si usano strumenti come macchine a movimento continuo o tutori dinamici. Il programma va sempre coordinato con l'ortopedico.
Il gomito può tornare a lussarsi?
Può succedere, ma nelle lussazioni semplici di solito non è frequente. Il rischio aumenta quando i legamenti sono molto lassi, quando la conformazione dell'ulna offre poco appoggio o quando ci sono fratture associate. Segnali di instabilità da riferire all'ortopedico sono la sensazione che il gomito «esca» o scatti, soprattutto spingendosi su da una sedia con le mani, o un dolore improvviso con certi movimenti.
OrthoInfo ricorda anche che un gomito non ben allineato, con movimento ridotto o con lussazioni ripetute ha nel lungo periodo un rischio maggiore di artrosi. Per questo l'instabilità che persiste va valutata da uno specialista, che potrà proporre di riparare o ricostruire i legamenti. Se il problema riguarda un bambino piccolo tirato per mano, di solito è un'altra cosa: leggi Gomito della balia.
Quando farsi vedere subito
- Gomito deformato dopo una caduta: non provare a rimetterlo a posto, vai in pronto soccorso.
- Mano fredda, pallida o violacea, o polso che non si sente: può essere lesa un'arteria. Chiama il 112.
- Intorpidimento o incapacità di muovere le dita.
- Dolore crescente e gonfiore molto teso sotto la stecca.
- Sensazione che il gomito esca di nuovo di sede dopo la riduzione.
Il parere del team Fisiosalaria
Dopo una lussazione del gomito la paura che «esca di nuovo» porta molte persone a tenere il braccio fermo e piegato più del necessario. È comprensibile, ma è proprio questo che fa irrigidire il gomito. Nella nostra esperienza le lussazioni semplici recuperano bene quando si rispettano i tempi di protezione indicati dall'ortopedico e poi si lavora con costanza sul movimento.
L'ortopedico valuta la stabilità e decide tempi e tipo di tutore; il fisioterapista guida il recupero del movimento e della forza, passo dopo passo. Se dopo qualche settimana il gomito resta molto rigido o non ti fidi a usarlo, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.
Domande frequenti
Quanto tempo devo portare il tutore?
Nelle lussazioni semplici di solito 1-3 settimane, ma i tempi dipendono dalla stabilità del gomito e li stabilisce l'ortopedico. Dopo un intervento possono essere più lunghi.
Quando posso tornare in palestra o a fare sport?
Il ritorno è graduale e dipende da movimento, forza e stabilità recuperati. Gli sport di contatto o con cadute sulle mani richiedono più tempo e il via libera di chi ti segue.
La lussazione del gomito si opera sempre?
No. Le lussazioni semplici si trattano di solito senza intervento; l'intervento si considera nelle forme complesse, quando il gomito resta instabile o ci sono lesioni di vasi e nervi.
È normale non riuscire a stendere il braccio dopo un mese?
Sì, è frequente: l'estensione è l'ultimo movimento a tornare e può richiedere mesi. Se non migliora affatto, va segnalato.
Fonti
- AAOS OrthoInfo, Elbow Dislocation, consultato 2026
- Simple and stable elbow dislocations: results after conservative treatment, Acta Biomedica, 2020
- Zhang D, Nazarian A, Rodriguez EK, Post-traumatic elbow stiffness: pathogenesis and current treatments, Shoulder & Elbow, 2020
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
Altre domande su questa zona del corpo
Apri la mappa del corpo: tutte le risposte →19,90 €
Vuoi capire da dove viene il tuo dolore?
Prima seduta di 50 minuti: valutazione e trattamento nello stesso appuntamento, con un team di ortopedici, fisioterapisti e osteopati.
4,9 su 5 su MioDottore, oltre 4.000 recensioni · Convenzionati con diversi fondi sanitari
Tre centri a Roma, stesso listino
Dal lunedì al sabato, 8:00–20:00. Aperti anche il sabato pomeriggio.

