Con la legge 104 posso usare i permessi per la fisioterapia?
Il verdetto: Sì, se la disabilità è riconosciuta grave. I permessi dell’articolo 33 della legge 104 spettano solo con il riconoscimento della situazione di gravità, e chi li usa per sé non deve spiegare come impiega quelle ore.
In breve. Se sei un lavoratore dipendente con una disabilità riconosciuta grave(articolo 3, comma 3 della legge 104), hai diritto ogni mese a permessi retribuiti: secondo l’INPS puoi scegliere tra 2 ore al giorno, 3 giorni interi o, in alcuni casi, un monte di ore frazionabile. Puoi usarli anche per le sedute di fisioterapia. Se invece assisti un familiare con disabilità grave, i 3 giorni servono per assisterlo, e accompagnarlo alla riabilitazione rientra in questo. Senza la gravità (comma 1) i permessi della 104 non spettano, ma possono esistere altri strumenti, come il congedo per cure degli invalidi.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
La legge 104 del 1992 è la legge quadro sui diritti delle persone con disabilità. Tra le altre cose, all’articolo 33, prevede dei permessi dal lavoro retribuiti: ore o giorni in cui si resta assenti senza perdere lo stipendio. Valgono per due tipi di persone: il lavoratore che ha lui stesso una disabilità grave e il familiare che lo assiste.
Molte persone con la 104 fanno fisioterapia in modo continuativo: dopo un ictus, con una malattia neurologica, dopo un intervento importante, con una malattia reumatica. La domanda pratica è semplice: posso usare quei permessi per andare alle sedute? Vediamo come funziona, con prudenza, perché le regole precise dipendono anche dal contratto e dalle circolari aggiornate.
Ho la 104: posso usare i permessi per andare a fisioterapia?
Sì, se la tua disabilità è riconosciuta in situazione di gravità. In questo caso i permessi sono tuoi e servono proprio a conciliare il lavoro con i bisogni legati alla disabilità: cure, terapie, visite, riposo.
Secondo la circolare INPS 45 del 2011, il lavoratore con disabilità grave può scegliere ogni mese una di queste modalità:
- 2 ore al giorno di permesso per ogni giornata lavorativa;
- 3 giorni interi al mese;
- in alternativa, nei casi previsti, 18 ore mensili frazionabili.
Un esempio concreto: chi fa fisioterapia due volte a settimana alle 17 può chiedere le 2 ore giornaliere nei giorni di seduta. Chi invece ha bisogno di un ciclo più intenso può preferire i giorni interi. La modalità si concorda con il datore di lavoro, di solito con una programmazione mensile.
Assisto un familiare con la 104: posso accompagnarlo alle terapie?
Sì: il familiare che assiste una persona con disabilità grave ha diritto a 3 giorni di permesso retribuito al mese, e accompagnarla alle sedute di riabilitazione è uno degli usi più tipici dell’assistenza.
Qui però c’è una differenza importante. I permessi del familiare servono ad assistere la persona con disabilità, non a curare sé stessi. Se a te serve fisioterapia per un tuo problema, quei giorni non sono pensati per questo.
- Hanno diritto, di regola, coniuge, parenti e affini entro il secondo grado; il terzo grado solo in casi particolari, per esempio se i genitori o il coniuge della persona hanno più di 65 anni, sono malati, sono deceduti o mancano.
- Dal 2022 la norma consente a più familiari di alternarsi nell’assistenza alla stessa persona, sempre nel limite complessivo dei 3 giorni al mese.
- Se la persona è ricoverata a tempo pieno, di norma i permessi non spettano; l’INPS prevede eccezioni, per esempio quando deve uscire dalla struttura per visite o terapie.
Chi assiste un familiare in modo molto impegnativo può valutare anche il congedo straordinario, un periodo più lungo di assenza retribuita: le condizioni sono sulla scheda INPS dedicata. Sugli altri aiuti per chi assiste, leggi Faccio il caregiver di un familiare: quali aiuti esistono?
Ho la 104 senza gravità: ho qualche permesso per le cure?
I permessi dell’articolo 33 no: richiedono la gravità. Ma se hai anche un’ invalidità civile superiore al 50%, puoi chiedere il congedo per cure.
È previsto dall’articolo 7 del decreto legislativo 119 del 2011 e funziona così:
- fino a 30 giorni all’anno, anche non consecutivi;
- le cure devono essere collegate all’infermità riconosciuta nel verbale;
- serve la richiesta di un medico del servizio sanitario(convenzionato o di una struttura pubblica) che attesti la necessità della cura;
- poi va documentato di aver fatto davvero le cure;
- il congedo è retribuito, con il trattamento economico previsto per le assenze per malattia.
È uno strumento poco conosciuto, ma utile proprio per i cicli di fisioterapia. Per il quadro generale delle assenze per terapie leggi Posso assentarmi dal lavoro per fare fisioterapia?
Devo dimostrare al datore di lavoro che vado a fisioterapia?
Per i permessi del lavoratore con disabilità grave, di norma no: non devi giustificare l’uso delle singole ore. Il diritto nasce dalla condizione riconosciuta, non dalla singola cura.
Per i permessi del familiare la situazione è diversa: devono essere usati per assistere davvero la persona. Un uso estraneo all’assistenza può avere conseguenze disciplinari. Conservare in modo ordinato appuntamenti e attestazioni delle sedute è una buona abitudine, anche se nessuno te li chiede.
Il congedo per cure, invece, richiede sempre la documentazione: la richiesta del medico prima e la prova delle cure fatte dopo.
Come si chiedono i permessi della 104?
Il punto di partenza è il verbale della commissione medica che riconosce la disabilità con connotazione di gravità. Poi:
- lavoratori del settore privato: si presenta la domanda all’INPS, di solito online o tramite patronato, e la si comunica al datore di lavoro, che anticipa la retribuzione;
- dipendenti pubblici: la domanda va, di norma, direttamente alla propria amministrazione;
- in attesa del verbale definitivo, la circolare INPS prevede in alcuni casi una certificazione provvisoria.
Le regole di dettaglio, come il frazionamento a ore nel part-time o la programmazione mensile, cambiano nel tempo e con i contratti collettivi. Per questo conviene verificare sempre la scheda INPS aggiornata, chiedere all’ufficio del personale o rivolgersi a un patronato.
I permessi valgono anche per la fisioterapia privata?
Sì: i permessi riguardano il tempo di assenza dal lavoro, non il luogo delle cure. Puoi usarli per sedute nel servizio pubblico, in un centro accreditato o in uno studio privato.
Il costo della fisioterapia è una questione separata. Nel pubblico paghi il ticket o sei esente; nel privato paghi la fattura, che di solito puoi portare in detrazione. Sui costi leggi L’invalidità civile dà diritto a fisioterapia gratuita? e Posso detrarre le spese di fisioterapia?
Il parere del team Fisiosalaria
Per chi convive con una disabilità, la riabilitazione funziona meglio quando è regolare e sostenibile nel tempo. Vediamo spesso persone che saltano le sedute perché non sanno di avere diritto a un permesso, oppure che concentrano tutto in poche settimane e poi si fermano. Organizzare i permessi del mese attorno al programma di esercizi è una scelta pratica che fa la differenza.
Un buon percorso unisce sedute e lavoro a casa: anche con poche ore a disposizione, ciò che fai tra una seduta e l’altra conta molto. Se stai impostando un nuovo percorso, una prima valutazione aiuta a capire quante sedute servono davvero e come distribuirle.
Domande frequenti
I permessi della 104 riducono ferie o tredicesima?
Secondo la circolare INPS 45 del 2011, i permessi sono utili ai fini di ferie e tredicesima. Per le regole del tuo contratto, verifica con l’ufficio del personale.
Posso usare insieme i permessi 104 e il congedo per cure?
Sono istituti diversi con requisiti diversi. Chi ha sia la gravità sia un’invalidità sopra il 50% può in teoria averne diritto: le modalità vanno verificate con il datore di lavoro o con un patronato.
I lavoratori autonomi hanno i permessi della 104?
No: i permessi dell’articolo 33 riguardano i lavoratori dipendenti. Gli autonomi organizzano da sé il proprio tempo.
Il datore di lavoro può rifiutare i permessi?
Se i requisiti ci sono, il diritto c’è. Il datore di lavoro può però chiedere una programmazione, per organizzare il lavoro.
Fonti
- INPS, Permessi legge 104/1992: scheda della prestazione, consultato 2026
- INPS, Circolare n. 45 del 1° marzo 2011, permessi dell’articolo 33 della legge 104/1992
- INPS, Congedo straordinario per assistere familiari con disabilità: scheda della prestazione, consultato 2026
- ASST Valcamonica, Congedo per cure degli invalidi civili (art. 7 D.Lgs. 119/2011), 2025
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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