Posso assentarmi dal lavoro per fare fisioterapia?

Il verdetto: Sì, ma lo strumento giusto dipende dal tuo caso. Certificato di malattia, permessi del contratto, permessi 104 e congedo per cure hanno regole diverse.

In breve. Sì, puoi assentarti dal lavoro per fare fisioterapia, ma non esiste un unico «permesso per fisioterapia» valido per tutti. Se il problema ti impedisce di lavorare, il medico può rilasciare il certificato di malattia. Se invece lavori ma devi andare alle sedute, di solito si usano i permessi del contratto collettivo, ore di permesso, ferie o flessibilità. Chi ha la legge 104 con gravità ha permessi mensili; chi ha un’ invalidità sopra il 50% può chiedere fino a 30 giorni l’anno di congedo per cure. Se la causa è un infortunio sul lavoro, vale il percorso INAIL.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.

Un ciclo di fisioterapia occupa tempo: spesso due o tre appuntamenti a settimana per alcune settimane, più gli spostamenti. Per chi lavora, la domanda è concreta: posso uscire prima? Devo usare le ferie? Serve un certificato?

La risposta dipende da tre cose: se sei in grado di lavorare o no, che contratto hai(privato, pubblico, autonomo) e se hai riconoscimenti come la 104 o un’invalidità. Vediamo le strade principali, con una premessa: le regole di dettaglio cambiano tra contratti, quindi l’ultima parola è dell’ufficio del personale o del consulente del lavoro.

Se ho mal di schiena e non riesco a lavorare, uso il certificato di malattia?

Sì: il certificato di malattia serve quando il problema ti rende temporaneamente incapace di lavorare. Lo rilascia il medico, di solito il medico di famiglia, e viene trasmesso online.

In quei giorni puoi fare fisioterapia, se il medico la ritiene utile: curarsi è coerente con la malattia. Ricorda però che durante la malattia ci sono le fasce di reperibilità per le visite di controllo. Se una seduta cade in quelle ore, conserva l’attestazione dell’appuntamento: l’assenza per una cura documentata è una situazione che va giustificata, non nascosta.

Esempio: una lombalgia acuta che ti blocca. Qualche giorno di malattia, movimento graduale, poi il rientro. Spesso la fisioterapia continua dopo il rientro al lavoro, ed è lì che servono gli altri strumenti.

Se sto bene ma devo andare alle sedute, cosa uso?

Se sei in grado di lavorare, la seduta in sé di norma non giustifica un certificato di malattia. Si usano altri strumenti:

  • permessi per visite e terapie previsti da molti contratti collettivi: alcuni li riconoscono, retribuiti o no, con un monte ore annuo;
  • permessi orari(ROL, ex festività) o banca ore;
  • ferie, anche frazionate dove il contratto lo consente;
  • flessibilità di orario o accordi con il responsabile, per esempio entrare prima e uscire prima nei giorni di seduta.

Nel pubblico impiego la legge e i contratti prevedono regole specifiche per le assenze dovute a visite, terapie ed esami, con un’attestazione rilasciata dalla struttura. Se sei dipendente pubblico, chiedi all’ufficio del personale quale istituto si applica al tuo caso.

Un consiglio pratico: chiedi a chi ti segue un attestato di presenza con data e orario di ogni seduta. Molti uffici del personale lo richiedono.

Ho la legge 104 o un’invalidità: ho permessi speciali?

Sì, in due casi principali.

Legge 104 con gravità

Il lavoratore dipendente con disabilità grave ha permessi mensili retribuiti: secondo l’INPS può scegliere tra 2 ore al giorno e 3 giorni al mese, oltre all’opzione a ore nei casi previsti. Puoi usarli anche per la fisioterapia. Dettagli in Con la legge 104 posso usare i permessi per la fisioterapia?

Invalidità civile sopra il 50%: il congedo per cure

Chi ha un’invalidità civile riconosciuta superiore al 50% può chiedere fino a 30 giorni all’anno di congedo per cure (articolo 7 del decreto legislativo 119 del 2011), anche frazionati, per cure collegate all’infermità. Serve la richiesta di un medico del servizio sanitario che ne attesti la necessità, e poi la documentazione delle cure fatte. Il congedo è retribuito. Vedi anche L’invalidità civile dà diritto a fisioterapia gratuita?

Mi sono fatto male al lavoro: come funziona l’assenza?

Se il problema nasce da un infortunio sul lavoro o da una malattia professionale, il percorso è diverso: il medico rilascia un certificato di infortunio e l’assenza è gestita con l’ INAIL, che può erogare anche prestazioni di riabilitazione. Lo spieghiamo in Infortunio sul lavoro: l’INAIL copre la fisioterapia?

Sono lavoratore autonomo: ho qualche tutela?

L’autonomo organizza il proprio tempo e non ha permessi da chiedere, ma ogni giorno di assenza è un giorno senza reddito. Alcune casse professionali e la gestione INPS prevedono indennità in caso di malattia o ricovero, con regole proprie: conviene verificarle prima, non quando servono.

In pratica, per chi lavora in proprio conta molto scegliere orari compatibili, come le prime ore del mattino o la sera, e un programma con sedute ben distanziate e molti esercizi a casa.

Quanto tempo serve davvero: posso ridurre le assenze?

Spesso sì. Molti percorsi di fisioterapia si basano sull’ esercizio terapeutico, che si impara in seduta e poi si fa a casa. Questo permette, in molti casi, di diradare le sedute dopo le prime settimane.

  • chiedi un programma scritto di esercizi, da fare anche in pausa pranzo;
  • concorda orari a inizio o fine giornata;
  • chiedi se alcuni controlli si possono fare a distanza.

Su ritmo e frequenza delle sedute leggi Quante volte a settimana conviene fare fisioterapia?

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso persone che rinunciano alla riabilitazione perché non sanno come conciliarla con il lavoro, o che tornano al lavoro senza aver recuperato forza e movimento. Il rientro al lavoro, quando è graduale e accompagnato da esercizi, fa parte della cura: per molti problemi muscolo-scheletrici restare attivi aiuta il recupero.

La cosa più utile è pianificare insieme sedute ed esercizi in base ai tuoi orari reali. Se stai iniziando un percorso, una prima valutazione aiuta a capire quante sedute servono e come renderle compatibili con la tua giornata.

Domande frequenti

Il medico può darmi la malattia solo per andare a fisioterapia?

Il certificato di malattia attesta un’incapacità a lavorare, non la singola seduta. Se sei in grado di lavorare, di norma si usano permessi, ferie o flessibilità.

Posso fare fisioterapia durante la malattia?

Sì, se è parte delle cure. Fai attenzione alle fasce di reperibilità e conserva l’attestazione degli appuntamenti.

Il datore di lavoro deve sapere che problema ho?

No: il certificato telematico che riceve il datore di lavoro non riporta la diagnosi. Per i permessi basta, di norma, l’attestazione della presenza.

Il congedo per cure si somma alla malattia?

È un istituto diverso, con requisiti propri e pagato secondo il trattamento della malattia. Per le regole sul tuo contratto chiedi all’ufficio del personale o a un patronato.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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