Ho sentito una fitta all'inguine in un'apertura a padel: è uno stiramento?

Il verdetto: Spesso sì, ma non sempre. Una fitta all'inguine durante un'apertura laterale è molto spesso uno stiramento degli adduttori, ma lo stesso gesto può irritare anche l'anca, il pube o la parete addominale.

In breve. Se hai sentito una fitta improvvisa all'inguine allungandoti di lato su una palla bassa o scivolando, la causa più probabile è uno stiramento degli adduttori, i muscoli dell'interno coscia. Di solito fa male premere sul punto e stringere le ginocchia contro resistenza; a volte compare un livido nei giorni seguenti. Gli stiramenti lievi e moderati guariscono in genere in qualche settimana, fino a uno o due mesi. Se però il dolore è profondo nell'inguine, con blocchi o scatti dell'anca, o non migliora in due o tre settimane, va valutato: può essere coinvolta l'articolazione dell'anca.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Gli adduttori sono un gruppo di muscoli che corre dal pube all'interno della coscia e serve a chiudere le gambe e a stabilizzare il bacino. Nel padel lavorano moltissimo: ogni volta che fai un affondo laterale per prendere una palla che rimbalza bassa vicino al vetro, l'adduttore della gamba avanti si allunga e nello stesso istante deve frenare il corpo.

Quando il muscolo viene allungato oltre il suo limite mentre si contrae, alcune fibre possono cedere: è lo stiramento, o strappo nei casi più seri. Il campo sintetico con la sabbia, le scarpe consumate e una scivolata improvvisa rendono il gesto ancora più a rischio. Vediamo come capire cosa è successo e cosa fare.

Ho sentito una fitta all'inguine in un'apertura: è uno stiramento?

Molto spesso sì: il quadro tipico dello stiramento è una fitta netta nel momento del gesto, seguita da dolore all'interno coscia vicino al pube. La Cleveland Clinic descrive lo stiramento inguinale come una lesione di uno o più muscoli che collegano l'addome basso alla coscia: gli adduttori, l'ileopsoas, cioè il flessore profondo dell'anca, e gli addominali bassi.

Gli indizi che orientano verso un problema muscolare sono:

  • una fitta improvvisa durante l'affondo o la scivolata, a volte con la sensazione di uno «strappo»;
  • dolore quando premi all'interno coscia, vicino all'attaccatura sul pube;
  • dolore quando stringi le ginocchia contro resistenza, per esempio una palla tra le ginocchia;
  • fastidio ad aprire la gamba di lato o a fare un passo laterale;
  • un livido che compare dopo uno o due giorni, segno di un danno più esteso.

Per capire meglio come si comporta questo muscolo trovi un approfondimento in Dolore all'interno della coscia: sono sempre gli adduttori?

Ho fatto una scivolata e ho sentito una fitta all'inguine: cosa può essere successo?

Nella scivolata la gamba si apre di colpo e senza controllo, quindi il primo sospetto resta l'adduttore. Ma lo stesso movimento forzato può coinvolgere anche altre strutture.

Un gruppo internazionale di esperti, con il cosiddetto accordo di Doha pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, ha classificato il dolore inguinale degli sportivi in alcune grandi famiglie:

  • legato agli adduttori: dolore premendo sugli adduttori e stringendo le gambe contro resistenza;
  • legato all'ileopsoas: dolore più in alto e più profondo, che aumenta sollevando la gamba contro resistenza o allungando la parte davanti dell'anca;
  • legato al canale inguinale: dolore che aumenta con tosse, starnuti o sforzi addominali, senza un'ernia che si sente al tatto;
  • legato al pube: dolore proprio sopra l'osso del pube;
  • legato all'anca: dolore profondo, spesso con scatti, blocchi o sensazione di cedimento.

Distinguere queste famiglie è il lavoro della visita: le prove di forza e di movimento servono a riprodurre il tuo dolore e a capire da quale struttura arriva.

Lo stiramento all'adduttore nel padel è diverso da quello del tennis?

Il meccanismo è lo stesso: un muscolo allungato mentre frena il corpo. Cambia un po' il contesto. Nel padel il campo è piccolo, gli scambi sono rapidi e si gioca molto in difesa vicino ai vetri, con affondi bassi e laterali ripetuti. Nel tennis gli spostamenti sono più lunghi e le aperture avvengono spesso in corsa o in scivolata sulla terra.

In entrambi gli sport il dolore inguinale che torna più volte, senza un episodio preciso, merita più attenzione di una singola fitta: può indicare un sovraccarico cronico degli adduttori o del pube, cioè la cosiddetta pubalgia. Ne parliamo in Dolore all'inguine o al pube facendo sport: quando approfondire?

Quanto dura uno stiramento inguinale?

Dipende dalla gravità. La Cleveland Clinic indica circa uno o due mesi per gli stiramenti di primo e secondo grado, cioè lievi e moderati, e diversi mesi per quelli di terzo grado o per gli stiramenti che si ripetono sullo stesso muscolo.

  • Primo grado: poche fibre coinvolte, dolore che ti lascia camminare quasi normalmente. Spesso migliora molto in due o tre settimane.
  • Secondo grado: lesione parziale, dolore più forte, zoppia nei primi giorni, a volte livido.
  • Terzo grado: rottura completa o distacco del tendine dall'osso. È raro e in alcuni casi può richiedere un parere chirurgico.

L'NHS ricorda che la maggior parte degli stiramenti migliora dopo circa due settimane, ma consiglia di evitare attività intense come la corsa fino a otto settimane. Sentirsi meglio non significa essere pronti per uno scambio a tutta velocità.

Cosa devo fare nei primi giorni?

Nei primi due o tre giorni l'obiettivo è proteggere il muscolo senza immobilizzarti del tutto.

  • Stop al padel: non provare a «finire la partita» dopo una fitta netta.
  • Freddo avvolto in un panno, per circa 15-20 minuti alla volta, più volte al giorno.
  • Niente calore e niente massaggi sulla zona nei primi giorni: l'NHS li sconsiglia perché possono aumentare il gonfiore.
  • Muoviti entro il dolore: cammina, sali le scale con calma. Se zoppichi molto, le stampelle possono servire per qualche giorno.
  • Antidolorifici solo su indicazione del medico o del farmacista.

Dopo la fase iniziale il recupero si basa sull'esercizio: prima contrazioni leggere degli adduttori, per esempio stringere un cuscino tra le ginocchia, poi carichi crescenti, infine spostamenti laterali e affondi controllati.

Quando posso tornare a giocare a padel?

Si torna quando il muscolo ha recuperato forza e tollera i gesti del gioco, non quando sono passati un certo numero di giorni. Prima di rientrare in campo dovresti riuscire a:

  • stringere le ginocchia contro resistenza senza dolore e con forza simile all'altro lato;
  • fare affondi laterali profondi e cambi di direzione rapidi senza fitte;
  • correre e frenare senza zoppicare né proteggere la gamba.

Il rischio più grande è la recidiva: chi rientra troppo presto si fa spesso male di nuovo nello stesso punto. Rinforzare gli adduttori in modo regolare, anche quando non fanno più male, è la prevenzione più utile. Se nel padel ti fanno male anche altre zone, leggi Mal di schiena dopo il padel e Dolore al ginocchio nel padel.

Quando farsi vedere subito

  • Hai sentito uno schiocco forte e non riesci a caricare il peso sulla gamba o a muovere l'anca.
  • Compare un gonfiore grande o un livido esteso che aumenta.
  • La gamba diventa fredda, pallida, intorpidita o formicola.
  • Senti un rigonfiamento nell'inguine che aumenta con la tosse o lo sforzo: può essere un'ernia.
  • Il dolore all'inguine si accompagna a febbre o a dolore ai testicoli o al basso ventre.
  • Il dolore non migliora dopo due o tre settimane di riposo relativo.

Il parere del team Fisiosalaria

Con il padel vediamo molti stiramenti degli adduttori in persone che giocano più volte a settimana senza mai allenare la forza. L'errore più comune è tornare in campo appena il dolore da fermo passa, senza aver ricostruito la capacità del muscolo di frenare in allungamento: è proprio il gesto che si è rotto.

L'ortopedico distingue lo stiramento muscolare dai problemi dell'anca o del pube, il fisioterapista guida il carico progressivo e il ritorno al gesto, l'osteopata lavora sulla mobilità di anca e bacino. Se la fitta non si è risolta in due o tre settimane, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Serve un'ecografia per uno stiramento all'inguine?

Non sempre. Spesso la diagnosi è clinica; l'ecografia o la risonanza si valutano se il quadro è dubbio, se si sospetta una lesione importante o se il dolore non migliora.

Posso giocare con una fascia o un pantaloncino compressivo?

La compressione può dare sostegno e sicurezza, ma non sostituisce il recupero della forza. Se senti ancora fitte nei gesti di gioco, è presto per rientrare.

Lo stretching aiuta a guarire prima?

Nei primi giorni allungare forte il muscolo lesionato può peggiorare. Gli allungamenti dolci vanno introdotti gradualmente, insieme al rinforzo, che è la parte più importante.

Come capisco se il dolore viene dall'anca e non dal muscolo?

Il dolore che nasce dall'anca è di solito profondo nell'inguine, aumenta portando il ginocchio al petto e ruotandolo verso l'interno, e può dare scatti o blocchi. Lo distingue la visita.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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