Ho le gambe a O e mi fa male l'interno del ginocchio: c'entra?

Il verdetto: Può c'entrare. Le gambe a O spostano più carico sul lato interno del ginocchio, che è proprio dove nasce più spesso l'artrosi; ma l'allineamento da solo non spiega tutto il dolore.

In breve. Sì, le gambe a O possono c'entrare con il dolore all'interno del ginocchio. Quando le ginocchia sono più distanti tra loro delle caviglie, il peso del corpo passa soprattutto dal lato interno dell'articolazione. Con gli anni questo carico extra può consumare la cartilagine di quel lato: è l'artrosi del compartimento mediale. Non tutte le persone con gambe a O hanno dolore, e il dolore interno può avere altre cause, come il menisco o la zampa d'oca. Esercizio, controllo del peso e gestione dei carichi sono la base; l'osteotomia, che raddrizza l'asse della gamba, è un'opzione per casi selezionati.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Il ginocchio varo, o gambe a O, è un allineamento in cui le ginocchia restano distanti tra loro quando le caviglie si toccano. Nei bambini piccoli è normale fino ai 2-3 anni e di solito si corregge da solo crescendo. Nell'adulto può essere una caratteristica costituzionale, presente da sempre, oppure può accentuarsi con gli anni a causa dell'artrosi.

Il ginocchio ha due lati che portano il peso: uno interno (mediale) e uno esterno (laterale). Già normalmente il lato interno lavora di più. Con le gambe a O questa differenza aumenta, come una porta montata leggermente storta che consuma sempre lo stesso cardine.

Le gambe arcuate possono far male al ginocchio da adulto?

Sì, possono contribuire. Un ginocchio varo concentra il carico sul lato interno a ogni passo, su ogni gradino, in ogni corsa. Finché cartilagine, menisco e muscoli reggono questo carico, non si sente nulla. Il dolore compare quando il carico supera la capacità dei tessuti: per un aumento di attività, di peso, oppure perché la cartilagine si è assottigliata.

Molte persone hanno le gambe a O da tutta la vita senza fastidi. Per questo l'allineamento va visto come un fattore che aumenta il carico, non come una condanna. Il dolore interno del ginocchio ha anche altre cause frequenti, che trovi in Dolore al lato interno del ginocchio: sovraccarico o trauma?.

Che cos'è l'artrosi del compartimento mediale?

È l'usura della cartilagine nel lato interno del ginocchio, la forma più comune di artrosi del ginocchio. Il lato interno è quello che porta più peso, e nelle gambe a O ancora di più. Con il tempo la cartilagine si assottiglia, lo spazio tra femore e tibia si riduce da quel lato e la gamba può arcuarsi ancora un po': un circolo che si autoalimenta.

Come si riconosce di solito:

  • dolore sul lato interno, che compare con il carico (camminate, scale, stare in piedi) e migliora a riposo;
  • rigidità al mattino breve, di solito meno di mezz'ora;
  • a volte un lieve gonfiore dopo una giornata impegnativa.

Secondo le linee guida NICE l'artrosi si può diagnosticare con la sola visita, senza radiografie, nelle persone dai 45 anni in su con dolore legato all'attività e rigidità mattutina assente o inferiore a 30 minuti. La radiografia in piedi è utile quando si valuta l'asse della gamba o un intervento.

Come si distingue dall'artrosi un problema di menisco o della zampa d'oca?

Gli indizi orientano, ma la conferma viene dalla visita:

  • Menisco: dolore puntuale sulla fessura articolare, peggiora con torsioni e accosciate, a volte scatti o blocchi. Nelle persone con artrosi, piccole lesioni degenerative del menisco sono molto comuni e spesso fanno parte dello stesso quadro.
  • Zampa d'oca(borsite o tendinopatia dei tendini che si inseriscono sotto il ginocchio, sul lato interno della tibia): dolore qualche centimetro sotto la linea articolare, spesso salendo le scale o alzandosi dalla sedia.
  • Legamento collaterale mediale: dolore dopo un trauma in cui il ginocchio è andato verso l'interno; vedi Lesione del collaterale mediale: serve il tutore e quanto dura?.

Cosa posso fare per ridurre il carico sul lato interno?

Le misure con più prove sono le stesse indicate per l'artrosi del ginocchio:

  • esercizio terapeutico su misura: la linea guida NICE lo raccomanda a tutte le persone con artrosi. Rinforzo di quadricipite e muscoli dell'anca, più attività aerobica come camminata, bici o acqua;
  • perdita di peso se c'è sovrappeso: ogni chilo in meno riduce il carico sul ginocchio a ogni passo (vedi Sono in sovrappeso e mi fanno male le ginocchia: dimagrire aiuta?);
  • dosare i carichi: alternare giornate intense e leggere, spezzare le camminate lunghe;
  • bastone nella mano opposta al ginocchio dolente nelle fasi difficili, che NICE indica come possibile aiuto.

Camminare non «consuma» il ginocchio artrosico: approfondisci in Artrosi del ginocchio: camminare fa bene o lo consuma?.

I plantari servono per il ginocchio varo?

Non di routine. Per anni si sono usati i plantari a cuneo laterale, più alti sul bordo esterno del piede, con l'idea di spostare il carico verso l'esterno del ginocchio. Le linee guida NICE sull'artrosi indicano però di non offrire di routine plantari, tutori o bendaggi, salvo casi particolari: instabilità o carico anomalo dell'articolazione, quando l'esercizio da solo non basta e il dispositivo può davvero migliorare il movimento.

Anche i tutori di scarico(ginocchiere rigide che spingono il ginocchio verso l'esterno) rientrano in questa logica: possono avere un ruolo in alcune persone, da valutare con lo specialista. Per il tema più generale leggi Ginocchiera: aiuta davvero o indebolisce il ginocchio?.

Quando si parla di osteotomia per il ginocchio varo?

L' osteotomia è un intervento in cui il chirurgo taglia e riallinea l'osso, di solito la tibia, per spostare il carico dal lato interno consumato a quello esterno ancora sano. L'osso viene poi fissato con placca e viti. Secondo AAOS OrthoInfo:

  • è più indicata in persone attive, magre e sotto i 60 anni, con artrosi limitata a un solo lato e senza dolore sotto la rotula;
  • richiede un ginocchio che si stende del tutto e si piega almeno a 90 gradi;
  • servono di solito alcune settimane di stampelle; il ritorno alle attività piene richiede in genere 3-6 mesi;
  • quando riesce, può ritardare di alcuni anni la protesi, che molti pazienti fanno comunque più avanti.

Le alternative chirurgiche sono la protesi monocompartimentale (solo del lato interno) o la protesi totale. Quale strada scegliere dipende da età, attività, grado di artrosi e asse della gamba: è una decisione del chirurgo con il paziente. Domande utili da fare: quanto è consumato l'altro lato, quanto dura il recupero, cosa cambia per una futura protesi.

Quando farsi vedere subito

  • Ginocchio gonfio, caldo e rosso, soprattutto con febbre.
  • Il ginocchio si blocca o cede all'improvviso.
  • Dolore forte dopo un trauma, con difficoltà a caricare il peso.
  • Gambe che diventano arcuate rapidamente, o arcuate solo da un lato in un bambino oltre i 3 anni.
  • Polpaccio caldo, gonfio e dolente: può essere una trombosi.

Il parere del team Fisiosalaria

Molte persone con gambe a O ci chiedono se il loro destino sia la protesi. La risposta è no: l'allineamento aumenta il carico sul lato interno, ma forza muscolare, peso corporeo e gestione dell'attività contano moltissimo. L'errore più comune è smettere di muoversi per paura di «consumare» il ginocchio, perdendo proprio la forza che lo protegge.

L'ortopedico valuta asse della gamba e grado di artrosi e, se serve, le opzioni chirurgiche; il fisioterapista costruisce il programma di esercizi; l'osteopata lavora sulla mobilità di anca, ginocchio e piede. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Le gambe a O si possono raddrizzare con gli esercizi?

No, gli esercizi non cambiano la forma delle ossa. Possono però ridurre il dolore e migliorare il controllo del ginocchio. Solo la chirurgia modifica l'asse.

Devo smettere di correre se ho le gambe a O?

Non per forza. Se non c'è dolore si può correre dosando i volumi; con artrosi sintomatica conviene parlarne con lo specialista e alternare attività a basso impatto.

L'osteotomia è meglio della protesi?

Sono interventi diversi per persone diverse. L'osteotomia conserva il ginocchio e si propone soprattutto a persone giovani e attive con artrosi di un solo lato.

Mio figlio piccolo ha le gambe a O: devo preoccuparmi?

Fino ai 2-3 anni è di solito normale. Va fatto vedere al pediatra se peggiora, se è molto marcato o se riguarda una sola gamba.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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