Mi fa male ai lati del tendine sotto la rotula: è il corpo di Hoffa?

Il verdetto: Può darsi. Il corpo di Hoffa è una causa possibile del dolore ai lati del tendine sotto la rotula, ma non l'unica: tendine rotuleo, menisco e plica danno sintomi simili e vanno distinti con una visita.

In breve. Il corpo di Hoffa è un cuscinetto di grasso che sta dietro e ai lati del tendine rotuleo, appena sotto la rotula. Quando si infiamma o resta pizzicato tra le ossa, dà un dolore bruciante o sordo proprio ai lati del tendine, spesso con un leggero gonfiore. Il dolore tipico compare quando si stende del tutto la gamba, stando in piedi a ginocchia «bloccate» o dopo essere rimasti a lungo con il ginocchio piegato. Nella maggior parte dei casi migliora senza intervento, con esercizi, riduzione dell'iperestensione e gestione dei carichi. Va valutato se c'è un blocco del ginocchio, un gonfiore importante o un trauma.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Il corpo di Hoffa, o cuscinetto adiposo infrapatellare, è un piccolo ammasso di grasso che riempie lo spazio davanti al ginocchio, sotto la rotula e dietro il tendine rotuleo. Non è grasso «di troppo»: è una struttura normale, ricca di vasi e di terminazioni nervose, che ammortizza e accompagna i movimenti dell'articolazione.

Proprio perché è molto innervato, quando si irrita può fare parecchio male. Il dolore si sente in un punto preciso: ai due lati del tendine, appena sotto il bordo inferiore della rotula. Molte persone lo descrivono come «un gonfiore morbido che fa male quando stendo la gamba». Vediamo come riconoscerlo e cosa fare.

Che cos'è il corpo di Hoffa e perché può far male?

Il corpo di Hoffa fa male quando si infiamma e si ispessisce, e finisce per essere schiacciato tra rotula e femore durante i movimenti. Questa condizione si chiama sindrome di Hoffa o «impingement» del cuscinetto adiposo, cioè pizzicamento.

Secondo la revisione di StatPearls, di solito nasce da:

  • un trauma diretto, come una botta davanti al ginocchio;
  • microtraumi ripetuti, per esempio in chi corre, va in bici o fa marce prolungate;
  • una distorsione, una lesione del crociato o una lussazione della rotula;
  • un intervento in artroscopia o una ricostruzione del crociato, che passano proprio da quella zona.

Alcune caratteristiche lo rendono più probabile: legamenti lassi, una rotula alta e soprattutto un ginocchio che tende ad andare in iperestensione, cioè a piegarsi «all'indietro» quando si sta in piedi. Se ti riconosci in questo, leggi anche Ginocchio iperesteso o recurvato.

Quali sono i sintomi della hoffite?

Il sintomo principale è un dolore bruciante o sordo davanti al ginocchio, ai lati del tendine rotuleo, appena sotto la rotula. «Hoffite» è il nome usato spesso per indicare l'infiammazione di questo cuscinetto.

  • Dolore a gamba tesa: in piedi fermi a lungo, scendendo le scale, nell'ultimo tratto quando stendi il ginocchio.
  • Dolore dopo tanto tempo seduto con il ginocchio piegato, al momento di alzarsi.
  • Gonfiore morbido ai due lati del tendine, a volte visibile confrontando le due ginocchia.
  • Dolore alla pressione in quel punto.
  • A volte una difficoltà a stendere del tutto il ginocchio.

Di solito non ci sono veri blocchi meccanici, né cedimenti. Se il ginocchio si blocca o cede, è più probabile un problema di menisco o di legamenti.

Mi fa male quando stendo del tutto la gamba: perché?

Perché quando il ginocchio arriva in estensione completa, il corpo di Hoffa viene compresso tra il bordo inferiore della rotula e il femore. Se è già irritato e ingrossato, quella compressione fa male.

Per questo molte persone notano il dolore in situazioni banali: stare in piedi in fila «appoggiati» sulle ginocchia tese, calciare un pallone, fare l'ultimo tratto della leg extension in palestra, oppure dormire con la gamba completamente distesa. Anche il gesto di «bloccare» il ginocchio quando si sta fermi in piedi aumenta la pressione sul cuscinetto.

Attenzione però: un ginocchio che non riesce proprio a stendersi, anche se provi con calma, ha bisogno di essere valutato. Le cause possibili sono diverse e le trovi in Non riesco a stendere del tutto il ginocchio: cosa lo blocca?.

Ho un gonfiore ai lati del tendine rotuleo: è normale?

Un piccolo rigonfiamento morbido ai lati del tendine è spesso proprio il corpo di Hoffa: in alcune persone si vede anche senza dolore, soprattutto a gamba tesa. Diventa un segnale da considerare quando è nuovo, quando è più evidente da un lato o quando fa male.

Il gonfiore va distinto da altre situazioni:

  • gonfiore davanti alla rotula, come un cuscinetto d'acqua sopra l'osso, che fa pensare a una borsite: vedi Ginocchio gonfio davanti dopo essere stati in ginocchio;
  • gonfiore di tutto il ginocchio, che cancella i contorni della rotula, tipico del versamento articolare;
  • gonfiore caldo e arrossato, con febbre o malessere, che va visto subito.

Come si distingue dal tendine rotuleo, dal menisco o dalla plica?

La sindrome di Hoffa è una diagnosi di esclusione: si arriva a dirla dopo aver considerato le altre cause che danno dolore nella stessa zona. Gli indizi principali sono questi.

Tendinopatia rotulea

Il dolore è più sul tendine, nel punto in cui si attacca alla rotula, e peggiora con salti, squat e sforzi di carico. Tende a migliorare dopo il riscaldamento e a peggiorare il giorno dopo. Approfondisci in Tendinopatia rotulea: cos’è e come si affronta?.

Menisco

Il dolore è sulla rima articolare, cioè sulla linea tra femore e tibia, più indietro rispetto al tendine. Spesso c'è stata una torsione e possono esserci blocchi o scatti.

Plica sinoviale

Dà più spesso uno scatto o uno sfregamento sul lato interno della rotula durante la flessione. Vedi Sento uno scatto nel ginocchio: è la plica sinoviale?.

Durante la visita il clinico usa alcuni test, come il test di Hoffa: preme ai lati del tendine con il ginocchio piegato e poi lo fa stendere; se il dolore aumenta, il test è positivo. La risonanza magnetica è l'esame che mostra meglio il cuscinetto, ma si richiede solo se serve: segni di infiammazione del grasso si trovano anche in persone senza sintomi, quindi l'immagine va sempre letta insieme alla visita.

Come si cura e quanto ci vuole?

Nella grande maggioranza dei casi la sindrome di Hoffa si tratta senza operare, e la fisioterapia è il cardine del trattamento. Lo scopo è togliere pressione al cuscinetto e dare al ginocchio un controllo migliore.

  • Evitare l'iperestensione: stare in piedi con le ginocchia leggermente «morbide», non bloccate.
  • Rinforzo del quadricipite, in particolare della parte interna, e dei muscoli di anca e glutei.
  • Taping della rotula, che in alcune persone scarica la zona sotto la rotula.
  • Gestione dei carichi: ridurre per un periodo i gesti che fanno più male, senza fermarsi del tutto.
  • Ghiaccio per brevi periodi dopo le attività che irritano.

In casi selezionati il medico può proporre un' infiltrazione. Se il dolore persiste a lungo nonostante un percorso ben fatto, esiste la possibilità di una resezione parziale del cuscinetto in artroscopia: è una scelta che valuta il chirurgo con il paziente. I tempi variano molto: spesso servono alcune settimane per vedere miglioramenti chiari. Una diagnosi tardiva, invece, può portare a cicatrizzazione del grasso e rigidità.

Quando farsi vedere subito

  • Il ginocchio è caldo, rosso e molto gonfio, soprattutto con febbre o brividi.
  • Il ginocchio si blocca e non riesci più a stenderlo o piegarlo.
  • Il dolore è iniziato dopo un trauma importante e non riesci a caricare il peso.
  • Il gonfiore compare dopo un intervento recente, con rossore o secrezione dalla ferita.
  • Il polpaccio è caldo, gonfio e dolente: va escluso un trombo.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso il corpo di Hoffa irritato in persone che stanno molto in piedi a ginocchia tese, in chi ha ginocchia molto mobili e dopo interventi in artroscopia. L'errore più comune è scambiarlo per una tendinite e insistere con esercizi che spingono il ginocchio in estensione completa sotto carico, proprio il gesto che lo irrita.

L'ortopedico esclude menisco e legamenti, il fisioterapista lavora su controllo e forza, l'osteopata aiuta a ritrovare la mobilità di rotula e tessuti intorno. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Il corpo di Hoffa si può togliere?

Sì, in parte, con un intervento in artroscopia, ma si considera solo quando un percorso conservativo ben fatto non ha funzionato. La maggior parte delle persone migliora senza operarsi.

Posso continuare a correre?

Spesso sì, riducendo volumi e discese che irritano e lavorando sulla forza. Se la corsa aumenta il dolore nelle 24 ore successive, conviene ridurre ancora e farsi guidare.

Il ghiaccio aiuta?

Può dare sollievo dopo le attività che irritano la zona. Da solo però non risolve: serve ridurre la compressione del cuscinetto e migliorare il controllo del ginocchio.

La hoffite si vede in ecografia?

L'ecografia può mostrare alcuni segni, ma l'esame che vede meglio il cuscinetto è la risonanza. In molti casi la diagnosi si fa già con la visita.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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