Quanti posti ci sono per fisioterapia e com’è il test d’ingresso?

In breve. Per l’anno accademico 2026/2027 il Ministero dell’Università ha messo a disposizione 39.624 posti nelle lauree triennali di tutte le professioni sanitarie; i posti di fisioterapia sono fissati per ogni università nei bandi di ateneo. Come riferimento, le Regioni hanno stimato per quest’anno un fabbisogno di 3.150 nuovi fisioterapisti in Italia, di cui 450 nel Lazio. Il test è unico nelle regole: 60 domande in 100 minuti, soprattutto di biologia e chimica, con 1,5 punti per risposta giusta e 0,4 in meno per ogni errore. Non esiste un punteggio minimo fisso per entrare: conta la posizione in graduatoria nell’ateneo scelto.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.

Il test d’ingresso per le professioni sanitarie è la prova a risposta multipla che decide chi può iscriversi ai corsi ad accesso programmato, come Fisioterapia, Infermieristica o Logopedia. Le regole sono decise ogni anno a livello nazionale dal Ministero dell’Università e della Ricerca; le università pubblicano poi i propri bandi, organizzano la prova e stilano le graduatorie.

Qui ci concentriamo sui numeri: posti, struttura della prova, punteggi. Il percorso completo, dalla laurea all’Ordine, è in Come si diventa fisioterapista in Italia?. I dati che riportiamo sono quelli ufficiali per l’anno accademico 2026/2027: per gli anni successivi le regole possono cambiare, quindi va sempre controllato il nuovo bando.

Quanti posti ci sono per fisioterapia?

Per il 2026/2027 il Ministero ha autorizzato 39.624 posti nelle lauree triennali delle professioni sanitarie, di cui 38.184 per candidati dell’Unione europea e non europei residenti in Italia e 1.440 per candidati extra UE residenti all’estero. Il numero di posti per Fisioterapia è indicato ateneo per ateneo nel decreto e nei singoli bandi.

Da dove nasce il numero dei posti

Ogni anno le Regioni e le Federazioni degli Ordini stimano quanti nuovi professionisti serviranno: è il fabbisogno formativo, approvato in Conferenza Stato-Regioni. Per l’anno 2026/2027 il fabbisogno di fisioterapisti è stato fissato in 3.150 a livello nazionale. Il Lazio, con 450, è la regione con il fabbisogno più alto, appena sopra la Lombardia con 448. L’accordo ha seguito il principio del pieno accoglimento delle richieste delle Regioni.

I posti messi a bando dagli atenei tengono conto di questo fabbisogno e della capacità di ciascuna università, cioè aule, docenti e soprattutto posti di tirocinio. Per sapere quanti posti ha l’università che ti interessa, il riferimento è il suo bando.

Com’è fatto il test d’ingresso per fisioterapia?

Per il 2026/2027 la prova era composta da 60 domande a risposta multipla, ciascuna con cinque opzioni e una sola risposta giusta, da svolgere in 100 minuti. Le domande erano così divise:

  • 23 di biologia;
  • 15 di chimica;
  • 13 di fisica e matematica;
  • 5 di ragionamento logico e problemi;
  • 4 di comprensione del testo e conoscenze acquisite negli studi.

Biologia e chimica da sole valevano 38 domande su 60, quasi due terzi del test. La prova si è svolta il 16 settembre 2026 per i corsi in lingua italiana e il 17 settembre per quelli in lingua inglese. Il test è lo stesso per tutte le professioni sanitarie triennali: di solito, al momento dell’iscrizione, si indicano uno o più corsi in ordine di preferenza, secondo le regole del bando dell’ateneo.

Come si calcola il punteggio del test?

Ogni risposta giusta vale 1,5 punti, ogni risposta sbagliata toglie 0,4 punti, ogni risposta lasciata in bianco vale zero. Il massimo è 90 punti.

Un esempio svolto

Supponi di rispondere bene a 40 domande, sbagliarne 10 e lasciarne 10 in bianco. Le giuste valgono 40 per 1,5, cioè 60 punti. Le sbagliate tolgono 10 per 0,4, cioè 4 punti. Il punteggio finale è 56 su 90.

Ora prova tu

Con 35 giuste, 15 sbagliate e 10 in bianco: le giuste danno 52,5 punti, le sbagliate ne tolgono 6. Il risultato è 46,5. Vedi come pesano gli errori? Rispondere a caso a molte domande di cui non sei sicuro può costare punti.

Che punteggio serve per entrare a fisioterapia?

Non esiste un punteggio minimo fisso che garantisce l’ingresso. Sono idonei tutti i candidati con un punteggio superiore a zero; chi non risponde a nessuna domanda non entra in graduatoria. Poi si entra in ordine di punteggio, fino a esaurimento dei posti.

Questo significa che il punteggio necessario cambia ogni anno e da università a università: dipende da quanti si candidano in quell’ateneo e da quanti posti ci sono. Per farti un’idea realistica, guarda le graduatorie degli anni precedenti pubblicate dall’ateneo che ti interessa, compresi gli scorrimenti, cioè i ripescaggi dopo le rinunce.

Cosa sono gli OFA se entro con un punteggio basso in una materia?

Gli OFA sono obblighi formativi aggiuntivi: debiti da recuperare se, pur ammesso, hai risposto male in una materia di base. All’Università di Pisa, per esempio, chi ottiene in biologia, chimica o fisica meno di un terzo del punteggio massimo di quella materia deve colmare la lacuna entro il primo anno con una prova di recupero.

Le regole precise cambiano da ateneo ad ateneo e sono scritte nel bando e nel regolamento del corso.

Come conviene prepararsi al test?

Conviene partire dalle materie che pesano di più e allenarsi con simulazioni a tempo. Alcuni consigli pratici:

  • Priorità a biologia e chimica, che valgono quasi due terzi delle domande.
  • Ripassa fisica e matematica dei programmi delle superiori: 13 domande non sono poche.
  • Allenati sul tempo: 100 minuti per 60 domande sono meno di due minuti a domanda.
  • Impara a lasciare in bianco quando non hai idea: l’errore costa 0,4 punti.
  • Leggi il bando dell’ateneo con attenzione: scadenze, preferenze, regole di scorrimento.

Se invece vuoi capire che lavoro ti aspetta dopo, leggi Cosa fa esattamente un fisioterapista? e Quanti fisioterapisti ci sono in Italia e quanti ne servono?.

Il parere del team Fisiosalaria

Molti ragazzi che passano dai nostri centri per un infortunio sportivo ci chiedono come si diventa fisioterapisti. La risposta che diamo è sempre la stessa: il test si prepara, non si improvvisa. È una prova soprattutto di biologia e chimica, e chi parte presto con un piano di studio costante ha un vantaggio reale.

Un errore che vediamo spesso è studiare solo sui quiz, imparando le risposte a memoria. Le domande cambiano ogni anno: serve capire i concetti di biologia e chimica, e poi usare le simulazioni per allenare tempo e strategia.

Il secondo consiglio è di non fissarsi su una sola università: valutare più sedi e conoscere bene le regole delle graduatorie può fare la differenza tra entrare e aspettare un anno.

Domande frequenti

Quando è il prossimo test per fisioterapia?

La data viene fissata ogni anno con un decreto del Ministero dell’Università. Nel 2026 la prova si è svolta il 16 settembre; per il 2027 conviene seguire gli annunci del Ministero e i bandi degli atenei, che escono di solito in estate.

Il test di fisioterapia è uguale a quello di medicina?

No. Le professioni sanitarie triennali hanno una prova propria, con regole diverse da quelle per l’accesso a Medicina.

Se non passo il test posso riprovare?

Sì, non ci sono limiti al numero di tentativi: si può ripetere la prova negli anni successivi, iscrivendosi di nuovo al bando.

Il Lazio ha molti posti per fisioterapia?

Il Lazio è la regione con il fabbisogno stimato più alto per il 2026/2027, 450 fisioterapisti. I posti effettivi sono quelli indicati nei bandi delle singole università della regione.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Gabin Vallet su Unsplash.

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