Cos’è la fisioterapia respiratoria e a chi serve?

In breve. La fisioterapia respiratoria è la parte della fisioterapia che aiuta chi ha problemi ai polmoni o al respiro. Usa esercizi di respirazione, tecniche per liberare i bronchi dal muco e un allenamento fisico graduale. Serve soprattutto a chi ha malattie croniche come la BPCO, le bronchiectasie o la fibrosi cistica, ma anche a chi recupera dopo una polmonite, un intervento al torace o un lungo ricovero. Non guarisce la malattia, ma può ridurre l'affanno e migliorare la vita di ogni giorno.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 30.10.2026.

La fisioterapia respiratoria è un insieme di tecniche ed esercizi che aiutano a respirare meglio, a liberare le vie aeree dal muco e a recuperare la resistenza allo sforzo. Quando è organizzata in un programma strutturato con esercizio, educazione e supporto si parla di riabilitazione respiratoria, o polmonare.

Chi ha il fiato corto tende a muoversi sempre meno, perché lo sforzo spaventa. Ma meno ci si muove, più i muscoli si indeboliscono e più ogni gesto richiede fiato. La fisioterapia respiratoria lavora proprio su questo circolo vizioso. Vediamo cosa comprende e a chi serve.

Cos'è la fisioterapia respiratoria e cosa si fa?

Comprende tre grandi gruppi di interventi, che si combinano in base al problema:

  • esercizi di respirazione: respirazione diaframmatica, cioè usando il muscolo principale del respiro, respirazione a labbra socchiuse, posizioni che riducono l'affanno, tecniche di rilassamento;
  • tecniche di disostruzione delle vie aeree, per aiutare a far uscire il muco: posture che lo fanno drenare, colpi ritmici o vibrazioni sul torace, tecniche di tosse e di espirazione forzata, piccoli dispositivi che creano una pressione in espirazione;
  • allenamento fisico: camminata, cyclette, esercizi di forza per braccia e gambe, a volte allenamento specifico dei muscoli respiratori.

Il diaframma ha anche un ruolo nella postura e nella stabilità del tronco: ne parliamo in Respirazione, diaframma e postura.

A chi serve la fisioterapia respiratoria?

Serve a persone con malattie dei polmoni croniche o con un problema respiratorio temporaneo. Secondo la Cleveland Clinic, la riabilitazione polmonare è indicata per esempio in caso di:

  • BPCO, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, spesso legata al fumo;
  • malattie interstiziali del polmone, come la fibrosi polmonare;
  • asma;
  • fibrosi cistica e bronchiectasie, cioè bronchi dilatati che producono molto muco;
  • ipertensione polmonare e tumore del polmone;
  • recupero dopo un intervento ai polmoni o un trapianto.

Le tecniche per liberare i bronchi sono utili anche in alcune malattie neuromuscolari, in cui la tosse è debole, e in caso di atelettasia, cioè una parte di polmone che non si espande bene. Anche l'NHS cita tra gli ambiti della fisioterapia le difficoltà respiratorie dovute ad asma e BPCO.

Come funziona la riabilitazione respiratoria?

È un programma strutturato e di gruppo o individuale, guidato da più professionisti. L'NHS lo descrive come un programma di esercizio ed educazione per persone con problemi polmonari come la BPCO, con almeno due sessioni a settimana per almeno sei settimane, condotto da figure come fisioterapisti, infermieri specializzati e dietisti.

Secondo la Cleveland Clinic i programmi durano di solito da quattro a dodici settimane o più, con due o tre incontri a settimana, e comprendono:

  • esercizio fisico adattato, che è la parte centrale;
  • educazione: riconoscere i peggioramenti, usare bene inalatori e ossigeno, prevenire le infezioni;
  • riallenamento del respiro e tecniche per gestire l'affanno;
  • supporto psicologico e nutrizionale.

I benefici attesi sono meno affanno durante lo sforzo, più capacità di camminare, migliore qualità di vita e meno riacutizzazioni e ricoveri. Per mantenerli conta continuare a muoversi anche dopo la fine del programma.

Quali esercizi di respirazione si imparano?

Ecco due tecniche tra le più usate, per capire di cosa si tratta. Vanno imparate con un professionista, che le adatta alla tua situazione.

Respirazione a labbra socchiuse

Si inspira dal naso con calma e si espira lentamente dalla bocca, con le labbra socchiuse come per spegnere piano una candela. L'espirazione dura più dell'inspirazione. Aiuta a rallentare il respiro e a controllare l'affanno, per esempio salendo le scale.

Respirazione diaframmatica

Da sdraiati o seduti, con una mano sul petto e una sulla pancia, si respira lasciando che si muova soprattutto la pancia. Rende il respiro più efficiente e meno faticoso.

Posizioni che aiutano

Seduti con il busto in avanti e gli avambracci appoggiati sulle cosce, oppure in piedi appoggiati a un tavolo: sono posizioni che molte persone con affanno trovano spontaneamente, perché facilitano il lavoro dei muscoli del respiro.

Dopo una polmonite serve la fisioterapia respiratoria?

Non sempre. Secondo l'NHS la maggior parte delle persone guarisce da una polmonite in due-quattro settimane, a seconda dei sintomi, anche se stanchezza e un po' di tosse possono durare di più.

La fisioterapia respiratoria può essere utile se:

  • c'è molto muco difficile da espellere;
  • dopo un ricovero lungo, soprattutto in terapia intensiva, ci sono debolezza e affanno;
  • la persona è anziana o ha già una malattia polmonare cronica;
  • a distanza di settimane il fiato corto e la stanchezza non migliorano.

In questi casi l'indicazione arriva di solito dal medico o dallo pneumologo, che valuta anche se servono altri controlli. Per chi ha appena avuto febbre o raffreddore, vale la pena leggere Posso fare fisioterapia con febbre o raffreddore?

Ci sono rischi o controindicazioni?

Gli esercizi di respirazione e l'allenamento dosato sono in genere sicuri. Alcune tecniche manuali di disostruzione, come i colpi sul torace, richiedono invece cautela.

La Cleveland Clinic consiglia di parlarne prima con il medico in caso di traumi recenti al torace o alla schiena, osteoporosi, problemi di coagulazione o rischio di sanguinamento, problemi di pressione o dolore al petto. Per questo il programma va impostato da un professionista dopo una valutazione, e non improvvisato con video trovati online.

Quando farsi vedere subito

Chiama il 112 o vai al pronto soccorso se:

  • fai molta fatica a respirare, non riesci a parlare o ansimi;
  • labbra, lingua o pelle diventano bluastre o molto pallide;
  • tossisci sangue;
  • compare dolore al petto forte o improvviso;
  • una persona diventa confusa all'improvviso.

Contatta presto il medico se la tosse dura da settimane, se il catarro diventa giallo o verde con febbre, o se l'affanno peggiora rispetto al solito. Un dolore tra le scapole o alle costole che cambia con il respiro può avere cause diverse: ne parliamo in Mi fa male la schiena quando respiro.

Il parere del team Fisiosalaria

La riabilitazione respiratoria vera e propria per le malattie polmonari croniche si svolge di solito in programmi dedicati, su indicazione dello pneumologo. Dal nostro punto di vista muscolo-scheletrico vediamo spesso le conseguenze dell'affanno: persone che si muovono sempre meno, con gambe deboli, spalle e collo tesi per lo sforzo di respirare. L'errore più comune è evitare ogni fatica: un allenamento dosato, invece, è parte della cura.

L'ortopedico e il fisioterapista guardano forza, postura e mobilità del torace, l'osteopata può aiutare sulla mobilità di costole e colonna dorsale. Se dopo una malattia respiratoria ti senti debole o rigido, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire, in accordo con il medico che ti segue.

Domande frequenti

La fisioterapia respiratoria serve anche ai bambini?

Sì, per esempio nella fibrosi cistica le tecniche di disostruzione fanno parte della cura quotidiana. Nei bambini si usano metodi adatti all'età, insegnati anche ai genitori.

Posso fare gli esercizi di respirazione da solo a casa?

Sì, dopo averli imparati bene. Esercizi di respirazione e camminata quotidiana sono proprio la parte da portare avanti a casa per mantenere i benefici.

Con l'ossigeno posso fare riabilitazione?

Sì, molte persone che usano ossigeno partecipano ai programmi di riabilitazione respiratoria, con le regolazioni indicate dal medico.

Chi fa la fisioterapia respiratoria in Italia?

Il fisioterapista, all'interno di un percorso spesso condiviso con lo pneumologo. Per verificare l'abilitazione leggi Come verifico che il mio fisioterapista sia davvero abilitato?

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Viktor Bystrov su Unsplash.

Il corpo, spiegato bene

Altre domande su questa zona del corpo

Apri la mappa del corpo: tutte le risposte →

19,90 €

Vuoi capire da dove viene il tuo dolore?

Prima seduta di 50 minuti: valutazione e trattamento nello stesso appuntamento, con un team di ortopedici, fisioterapisti e osteopati.

4,9 su 5 su MioDottore, oltre 4.000 recensioni · Convenzionati con diversi fondi sanitari

Dove siamo

Tre centri a Roma, stesso listino

Salaria

Via San Gaggio 5, dentro il Salaria Sport Village

Indicazioni

Viale Libia

Via Collalto Sabino 88, quartiere Africano

Indicazioni

Monteverde

Via Giuseppe Ghislieri 25, vicino a Piazza San Giovanni di Dio

Indicazioni

Dal lunedì al sabato, 8:00–20:00. Aperti anche il sabato pomeriggio.