Quante volte al giorno devo fare gli esercizi che mi ha dato il fisioterapista?

In breve. Non esiste un numero valido per tutti: quante volte fare gli esercizi dipende dal tipo di esercizio e dalla fase del recupero. Gli esercizi leggeri di mobilità, quelli per sciogliere un'articolazione rigida, spesso si fanno ogni giorno, anche divisi in più momenti. Gli esercizi di forza, che affaticano davvero il muscolo, di solito si fanno alcune volte a settimana, lasciando al corpo il tempo di adattarsi. Più della quantità contano la regolarità e un impegno adeguato, che il fisioterapista aumenta nel tempo. Un fastidio lieve durante gli esercizi è spesso accettabile; un dolore forte o che peggiora no.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 30.10.2026.

Gli esercizi a casa sono la parte del percorso di fisioterapia che fai da solo, tra una seduta e l'altra. Servono a dare al corpo uno stimolo regolare: è questo stimolo, ripetuto nel tempo, che migliora forza, mobilità e tolleranza al carico.

Capita spesso di uscire dalla seduta con un foglio di esercizi e una domanda: «li faccio una volta al giorno? Tre? Tutti i giorni?». In questo articolo spieghiamo da cosa dipende la risposta, così da capire meglio le indicazioni del tuo fisioterapista e farle funzionare nella tua giornata.

Quante volte al giorno vanno fatti gli esercizi di fisioterapia?

Dipende dal tipo di esercizio. Come regola pratica, più un esercizio è leggero, più spesso si può ripetere; più è impegnativo, più ha bisogno di recupero.

  • Esercizi di mobilità: movimenti dolci per recuperare l'escursione di un'articolazione, per esempio dopo un intervento o con una spalla rigida. Spesso si fanno una o più volte al giorno, in piccole dosi.
  • Esercizi di attivazione o di controllo, come contrazioni leggere o esercizi di equilibrio: spesso si possono fare ogni giorno.
  • Esercizi di forza, che portano il muscolo vicino alla fatica: di solito alcune volte a settimana, con giorni di recupero in mezzo.

Un opuscolo per pazienti di un ospedale dell'NHS, il servizio sanitario inglese, suggerisce per esempio di praticare gli esercizi idealmente ogni giorno e precisa che non è necessario farli tutti insieme: si possono distribuire nella giornata. Il numero preciso di serie e ripetizioni, però, lo indica il fisioterapista in base al tuo caso.

Devo farli proprio tutti i giorni?

Non sempre. Per gli esercizi leggeri spesso sì; per quelli di forza, un giorno di pausa tra una sessione e l'altra aiuta il muscolo ad adattarsi.

Come riferimento, le linee guida dell'NHS per gli adulti consigliano esercizi di rafforzamento per i principali gruppi muscolari almeno due giorni a settimana. In riabilitazione il fisioterapista può chiederti di più, soprattutto in alcune fasi, ma il principio resta: lo stimolo deve essere abbastanza frequente da far progredire e abbastanza distanziato da permettere il recupero.

Se ti è stato detto «tutti i giorni», chiedi se vale per tutti gli esercizi o solo per alcuni. È una delle domande più utili da fare. Vedi anche Quali domande è utile fare al fisioterapista?

Quante ripetizioni e quante serie devo fare?

Quelle indicate dal fisioterapista, che sceglie il numero in base all'obiettivo. Non è un dettaglio burocratico: cambiando ripetizioni e carico cambia l'effetto dell'esercizio.

  • Per la forza, di solito si usano carichi che rendono le ultime ripetizioni impegnative.
  • Per la resistenza si usano carichi più leggeri con più ripetizioni.
  • Per la mobilità contano soprattutto la lentezza e l'ampiezza del movimento.

Un punto su cui le indicazioni concordano è che gli esercizi devono essere un po' impegnativi. Alcuni servizi di fisioterapia dell'NHS lo scrivono in modo diretto: gli esercizi devono metterti alla prova, e il corpo ha bisogno di esercizio regolare e costante per almeno sei settimane per cambiare. Se un esercizio diventa troppo facile, è il momento di chiedere come farlo progredire.

Se faccio più esercizi del previsto guarisco prima?

Non necessariamente. Raddoppiare le ripetizioni o fare tre sessioni invece di una può sovraccaricare un tessuto che sta guarendo e aumentare il dolore nei giorni successivi.

Il corpo migliora grazie allo stimolo e al recupero. Un buon segnale è come ti senti il giorno dopo: se il dolore è tornato al livello di partenza, il carico è probabilmente adeguato; se è peggiorato e resta peggiore, conviene ridurre e parlarne con il fisioterapista. Approfondisci in Più dolore dopo la fisioterapia: è normale?

Mi fa un po' male mentre li faccio: devo continuare?

Un fastidio lieve è spesso accettabile; un dolore forte, acuto o che peggiora durante l'esercizio non lo è. L'opuscolo dell'NHS citato sopra ricorda che un lieve disagio durante l'esercizio è normale, ma di fermarsi se ti senti male, hai capogiri o compare dolore vero.

Ogni problema ha la sua soglia: con alcune tendinopatie, per esempio, un certo fastidio è parte del percorso, mentre dopo un intervento si è più prudenti. Trovi tutti i dettagli in Gli esercizi di fisioterapia mi fanno male mentre li faccio: devo fermarmi?

Come faccio a farli con costanza?

Il modo più efficace è renderli piccoli e agganciarli a qualcosa che fai già. Pochi minuti fatti davvero valgono più di un programma perfetto lasciato sul foglio.

  • Agganciali a un'abitudine: dopo il caffè del mattino, mentre aspetti che bolla l'acqua della pasta, prima di andare a letto.
  • Dividili: due blocchi brevi al giorno sono spesso più facili di uno lungo.
  • Tieni gli attrezzi a vista: un elastico sul divano si usa di più di uno nel cassetto. Vedi Cosa mi serve per fare gli esercizi a casa?
  • Segna quello che fai su un calendario o sul telefono, e porta il diario alla seduta.
  • Chiedi un programma più corto se quello che hai non entra nella tua giornata.

Altri consigli in Non riesco a fare gli esercizi con costanza: come faccio?

Quando farsi vedere subito

  • Dolore forte e improvviso durante un esercizio, con uno schiocco o un cedimento.
  • Gonfiore, calore e arrossamento che aumentano, soprattutto dopo un intervento: possibile infezione.
  • Polpaccio caldo, gonfio e dolente: può essere una trombosi.
  • Formicolio o perdita di forza che compaiono o peggiorano.
  • Dolore al petto, fiato corto o capogiri durante lo sforzo: fermati e chiama il 112 se non passano subito.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo due errori opposti. C'è chi fa gli esercizi una volta ogni tanto, quando si ricorda, e si stupisce che i risultati non arrivino. E c'è chi, per guarire prima, li fa tre volte tanto e si ritrova con più dolore. In mezzo c'è la strada giusta: pochi esercizi scelti bene, fatti con regolarità, che diventano un po' più impegnativi ogni settimana.

Ortopedico, fisioterapista e osteopata lavorano perché il programma sia adatto al tuo problema e alla tua giornata. Se non sai quante volte fare gli esercizi o non vedi progressi, una valutazione aiuta a rimettere in ordine il programma.

Domande frequenti

È meglio fare gli esercizi la mattina o la sera?

Va bene l'orario in cui riesci a farli con regolarità. Se al mattino sei più rigido, a volte gli esercizi di mobilità aiutano proprio in quel momento.

Posso fare gli esercizi nei giorni in cui ho la seduta?

Dipende da cosa si fa in seduta: chiedilo al fisioterapista. Spesso quel giorno si saltano gli esercizi di forza già fatti in studio.

Se salto un giorno devo recuperare il giorno dopo?

No, riprendi semplicemente il programma normale. Un giorno saltato non cambia il risultato.

Per quanto tempo dovrò fare gli esercizi?

Di solito per tutto il percorso e, in forma ridotta, anche dopo, per mantenere i risultati. Vedi Servono sedute di mantenimento dopo la fisioterapia?

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.

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