Gli esercizi di fisioterapia mi fanno male mentre li faccio: devo fermarmi?

Il verdetto: Non necessariamente. Un dolore lieve o moderato durante gli esercizi è spesso accettabile, se si calma entro il giorno dopo e non peggiora di settimana in settimana.

In breve. Sentire un po' di dolore mentre fai gli esercizi di fisioterapia non vuol dire per forza che ti stai facendo male. Per molti problemi che durano da tempo, come tendinopatie o mal di schiena, un fastidio fino a circa 5 su una scala da 0 a 10 è considerato accettabile, a patto che si calmi entro il mattino dopo e che non aumenti da una settimana all'altra. Ti devi fermare, invece, se il dolore è forte o acuto, se cambia natura (fitta, cedimento, formicolio) o se il giorno dopo stai chiaramente peggio. Gli studi mostrano che esercizi un po' dolorosi non danno risultati peggiori di quelli senza dolore, a volte leggermente migliori a breve termine.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

L' esercizio terapeutico è il cuore della maggior parte dei percorsi di fisioterapia: movimenti scelti per rendere più forti e tolleranti muscoli, tendini e articolazioni. Il tessuto si adatta al carico proprio perché viene «sfidato» un po' più del solito. Per questo un certo fastidio fa parte del gioco.

Il problema è capire dove finisce il fastidio utile e dove comincia il segnale di troppo. Qui trovi una regola pratica, molto usata in riabilitazione, per decidere da solo quando continuare, quando ridurre e quando fermarti.

Il dolore durante gli esercizi vuol dire che mi sto facendo male?

Di solito no. Il dolore è un segnale di protezione, non una misura precisa del danno. Nei problemi che durano da settimane o mesi, il sistema nervoso diventa più sensibile e può far male anche quando i tessuti stanno bene.

Una revisione sistematica pubblicata nel 2017 sul British Journal of Sports Medicine ha confrontato esercizi che provocano dolore con esercizi senza dolore nel dolore muscolo-scheletrico cronico. Gli esercizi un po' dolorosi hanno dato un piccolo vantaggio sul dolore a breve termine e risultati simili nel lungo periodo. Gli autori concludono che il dolore durante l'esercizio non deve per forza essere una barriera a un buon risultato, pur con un numero limitato di studi.

Quanto dolore è accettabile durante gli esercizi?

Una regola pratica è il modello di monitoraggio del dolore, nato negli studi sulla tendinopatia d'Achille (Silbernagel e colleghi, 2007) e oggi usato anche per altri problemi. Si usa una scala da 0 (nessun dolore) a 10 (il peggiore immaginabile):

  • Da 0 a 2: zona sicura, puoi proseguire e, se è sempre così, forse aumentare.
  • Da 2 a 5: zona accettabile, puoi continuare l'esercizio.
  • Oltre 5: troppo. Riduci carico, velocità, ampiezza o ripetizioni.

In quello studio, le persone che hanno continuato a correre e saltare seguendo questo modello sono migliorate quanto quelle che si erano fermate. Le soglie non sono leggi fisse: il tuo fisioterapista può adattarle al tuo caso. Nei primi giorni dopo un intervento o un trauma recente, per esempio, i limiti sono più prudenti.

Gli esercizi di fisioterapia mi fanno male: cosa posso cambiare?

Prima di sospendere, prova a modificare l'esercizio. Quasi sempre esiste una versione che puoi fare.

  • Meno carico: elastico più leggero, meno peso, appoggio delle mani.
  • Meno ampiezza: fermati prima del punto in cui fa male.
  • Più lento e controllato, senza scatti.
  • Meno ripetizioni per serie, con più pause.
  • Posizione diversa: seduto invece che in piedi, a terra invece che su un gradino.

Pensa a uno squat per il ginocchio che fa male a metà discesa: scendere meno, appoggiarsi a una sedia o rallentare spesso basta per restare sotto il 5. Più avanti si torna alla versione completa.

Il giorno dopo gli esercizi sto peggio: devo fermarmi?

Guarda il mattino dopo: è lì che si capisce se il carico era giusto. Secondo il modello di monitoraggio, il dolore e la rigidità del mattino dopo dovrebbero essere tornati al livello di partenza.

  • Tornato come prima: il carico era adatto, continua.
  • Un po' più dolore o rigidità che passa in giornata: alla sessione successiva riduci un po'.
  • Nettamente peggio, o peggio per più giorni: fermati sull'esercizio che lo ha scatenato e parlane con il fisioterapista.

Attenzione a non confondere questo con l'indolenzimento muscolare che arriva uno o due giorni dopo un esercizio nuovo: è diffuso nei muscoli, non nel punto del problema, e passa da solo. Ne parliamo in Cosce indolenzite dopo l’allenamento. Se il dolore aumenta dopo le sedute in studio, leggi anche Più dolore dopo la fisioterapia: è normale?.

Quando devo fermarmi davvero?

Interrompi l'esercizio e confrontati con chi ti segue se:

  • il dolore sale oltre 5-6 e non scende riducendo il carico;
  • senti una fitta acuta, uno schiocco o un cedimento dell'articolazione;
  • compaiono formicolio, intorpidimento o debolezza che scendono lungo braccio o gamba;
  • il dolore aumenta di settimana in settimana, anche se resta basso.

Quando farsi vedere subito

  • Dopo un intervento: ferita arrossata, calda o che secerne, febbre.
  • Polpaccio caldo, gonfio e dolente: possibile trombosi.
  • Dolore al petto, fiato corto o capogiro durante lo sforzo: interrompi e chiama il 112.
  • Perdita di forza progressiva, intorpidimento della zona genitale, disturbi di vescica o intestino.
  • Gonfiore improvviso dell'articolazione dopo una fitta durante l'esercizio.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso due errori opposti. Chi smette di fare gli esercizi al primo fastidio, e così il tessuto non si adatta mai. E chi stringe i denti pensando che «più fa male, più funziona», e finisce per irritare il problema. La verità sta nel mezzo: un fastidio sotto controllo che si calma entro il giorno dopo è quasi sempre un buon segno.

Per questo chiediamo di tenere un piccolo diario: dolore durante, dolore la sera, rigidità al mattino. Con questi dati il fisioterapista regola il carico, l'ortopedico verifica che il quadro sia quello atteso, l'osteopata aiuta sulla mobilità. Se gli esercizi ti fanno male e non sai come regolarti, rivederli insieme è il passo più utile; vedi anche La fisioterapia non funziona: cosa cambiare.

Domande frequenti

Se non sento niente, l'esercizio è troppo facile?

Non per forza. Conta la fatica: le ultime ripetizioni dovrebbero essere impegnative. Se è sempre tutto facile e senza fastidio, di solito si può progredire.

Posso prendere un antidolorifico prima degli esercizi?

Chiedilo al medico. Ricorda che coprire il dolore ti toglie il segnale che serve per regolare il carico.

Vale anche per gli esercizi a casa?

Sì, è proprio lì che serve di più. Trovi altri consigli in Esercizi a casa dopo la fisioterapia.

Il dolore dopo un intervento segue le stesse regole?

Solo in parte: nelle prime settimane valgono i limiti dati dal chirurgo e dal fisioterapista, di solito più prudenti.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Gabin Vallet su Unsplash.

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