Dolore al collo guidando: come regolare sedile e poggiatesta?
In breve. Il mal di collo dopo la guida nasce quasi sempre da una posizione tenuta a lungo, non da un danno. La regola base è: schienale quasi dritto, sedile vicino ai pedali, volante raggiungibile con i gomiti un po' piegati, specchietti regolati per non girare la testa. Il poggiatesta va alzato fino all'altezza della sommità della testa e tenuto il più vicino possibile alla nuca: serve soprattutto a proteggere il collo in caso di tamponamento. Nei viaggi lunghi, fermati almeno ogni due ore e muovi collo e spalle.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.
Il collo, o rachide cervicale, è formato da sette vertebre che reggono tutto il peso della testa. In auto deve restare fermo a lungo, guardare avanti e reagire a vibrazioni, frenate e piccoli scossoni. Se il sedile ci spinge in avanti o ci costringe a girare la testa per vedere gli specchietti, i muscoli lavorano tutto il tempo e a fine viaggio si fanno sentire.
La buona notizia è che quasi sempre basta sistemare il posto guida e cambiare abitudini. In questo articolo vediamo come regolare sedile e poggiatesta, ogni quanto fermarsi e quando il dolore merita una visita.
Perché viene mal di collo dopo aver guidato?
Di solito perché il collo resta per ore nella stessa posizione, spesso un po' sporto in avanti. L'NHS indica tra le cause più comuni del dolore al collo la postura scorretta mantenuta a lungo e il dormire in posizioni scomode: la guida rientra nel primo caso.
- Schienale troppo inclinato: per vedere la strada spingi la testa in avanti e i muscoli dietro al collo restano in tensione.
- Sedile troppo lontano: braccia tese sul volante, spalle sollevate, trapezi contratti.
- Specchietti regolati male: ogni controllo diventa una torsione del collo.
- Ore senza pause: anche una postura buona, tenuta troppo a lungo, diventa scomoda.
- Stress e traffico: mani strette sul volante e spalle alte aumentano la tensione, come spiegato in Stress e collo rigido.
È lo stesso meccanismo del lavoro al computer: se ti interessa, leggi Lavoro al computer e dolore cervicale: cosa cambiare?
Come regolare il sedile per non avere dolore al collo?
Parti dal sedile e solo dopo regola volante e specchietti: l'ordine conta. Le indicazioni del servizio sanitario inglese per chi guida molto sono semplici: vedere bene la strada, raggiungere i pedali senza allungarsi, avere cosce e schiena sostenute.
- Altezza: alza il sedile quanto basta per vedere bene la strada e il cruscotto, senza toccare il tetto con la testa.
- Distanza dai pedali: avvicinati finché premi a fondo la frizione o il freno con il ginocchio ancora leggermente piegato.
- Seduta: deve sostenere le cosce per quasi tutta la lunghezza, senza premere dietro le ginocchia.
- Schienale: quasi verticale, appena inclinato all'indietro. Deve sostenere la zona lombare e la schiena fino alle spalle. Se le spalle si staccano per arrivare al volante, sei troppo lontano o troppo inclinato.
- Supporto lombare: se c'è, regolalo per riempire la curva della zona lombare. Un collo comodo parte da una schiena sostenuta.
- Volante: con i polsi appoggiati sulla parte alta del volante le spalle restano a contatto con lo schienale e i gomiti un po' piegati.
- Specchietti: regolali per ultimi, nella posizione di guida definitiva, in modo da vederli muovendo gli occhi più che la testa.
Un trucco: se a fine viaggio ti accorgi di guidare «appeso» al volante con il mento in avanti, avvicina il sedile di una tacca e raddrizza lo schienale.
Qual è la posizione giusta del poggiatesta?
Il poggiatesta va alzato in modo che il suo bordo superiore arrivi all'altezza della sommità della testa, e deve stare il più vicino possibile alla nuca. Le indicazioni dell'Insurance Institute for Highway Safety americano parlano di una distanza ideale inferiore a circa 10 centimetri. Se il poggiatesta non sale abbastanza, lascialo nella posizione più alta.
Il poggiatesta non è soprattutto un cuscino: è un dispositivo di sicurezza. In un tamponamento il busto viene spinto in avanti mentre la testa resta indietro; un poggiatesta alto e vicino limita questo movimento a frusta e riduce il rischio di colpo di frusta. Un poggiatesta basso, all'altezza del collo, può addirittura fare da fulcro. Sul recupero dopo un incidente trovi tutto in Colpo di frusta: quanto dura il recupero?
Durante la guida non serve tenere la testa sempre appoggiata, ma appoggiarla ogni tanto, ad esempio al semaforo, aiuta a scaricare i muscoli.
Guidare a lungo fa male alla cervicale?
No, guidare non danneggia la cervicale. Può però provocare rigidità e dolore muscolare se il viaggio è lungo, la postura è scomoda e le pause sono poche. Chi ha già artrosi cervicale o un'ernia può sentire di più l'immobilità, ma non deve rinunciare all'auto.
Attenzione invece al caso opposto: l'NHS ricorda che, se il collo è così bloccato da non riuscire a girarlo bene, è meglio evitare di guidare finché non si recupera il movimento, perché controllare gli angoli ciechi diventa difficile. Il torcicollo acuto è il caso tipico: vedi Torcicollo al risveglio e collo che scrocchia.
Ogni quanto fare pause durante i viaggi in auto?
Una regola pratica è fermarsi almeno ogni due ore: il codice della strada britannico, ad esempio, raccomanda una pausa di almeno 15 minuti ogni due ore di guida, soprattutto per la stanchezza. Per il collo vale lo stesso principio: cambiare posizione spesso è più utile della postura «perfetta».
Cosa fare durante la sosta
- Cammina qualche minuto: è il modo più semplice per sciogliere collo e schiena.
- Ruota le spalle all'indietro 8-10 volte, lentamente.
- Gira la testa a destra e a sinistra, poi porta l'orecchio verso la spalla, senza forzare e senza dolore.
- Fai rientrare il mento, come per fare un «doppio mento», tenendo 3-5 secondi: allunga la parte alta del collo.
E durante la guida?
Ai semafori o in coda puoi appoggiare la nuca al poggiatesta, rilassare le mani sul volante e abbassare le spalle. Esercizi più completi per il collo sono in Esercizi per la cervicale da fare a casa.
Cosa fare se il collo fa già male dopo il viaggio?
Nella maggior parte dei casi il dolore passa in pochi giorni. L'NHS indica che la maggior parte dei dolori al collo migliora nel giro di qualche settimana.
- Resta in movimento: muovi il collo con dolcezza, senza collari se non li ha indicati il medico.
- Calore per 15-20 minuti se il collo è rigido.
- Antidolorifici solo su indicazione del medico o del farmacista.
- Cuscino né troppo alto né troppo basso la notte successiva: vedi Quale cuscino scegliere se soffri di cervicale?
Se il dolore torna dopo ogni viaggio, conviene lavorare sulla forza e la resistenza dei muscoli del collo e delle spalle: le linee guida sul dolore cervicale indicano l'esercizio come base del trattamento.
Quando farsi vedere subito
- Dolore al collo dopo un incidente, anche a bassa velocità, soprattutto con dolore forte, formicolii o difficoltà a muovere la testa.
- Formicolio, debolezza o perdita di sensibilità a un braccio o una mano.
- Mal di testa improvviso e molto forte, vertigini, visione doppia o difficoltà a parlare: chiama il 112.
- Febbre con collo rigido.
- Dolore che non migliora dopo qualche settimana o che peggiora.
Il parere del team Fisiosalaria
Chi guida molto per lavoro, come rappresentanti, autisti o pendolari, spesso arriva con un dolore che peggiora il venerdì e migliora nel weekend. L'errore più comune è cercare il cuscino o il gadget giusto per l'auto, quando il problema è stare fermi troppo a lungo con lo schienale troppo inclinato. Cinque minuti per regolare bene il posto guida e una pausa ogni due ore cambiano molto.
L'ortopedico esclude le cause che richiedono altri esami, il fisioterapista costruisce un programma di esercizi per collo e spalle, l'osteopata lavora sulla mobilità. Se il dolore torna a ogni viaggio, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.
Domande frequenti
I cuscini da poggiatesta servono?
Possono dare comfort, ma non devono spingere la testa in avanti. Un cuscino spesso tra nuca e poggiatesta peggiora la postura: meglio regolare bene il poggiatesta originale.
Guidare con il braccio sul finestrino fa male al collo?
Tenere a lungo una spalla sollevata può affaticare il trapezio di quel lato. Meglio tenere entrambe le mani sul volante e le spalle rilassate.
Il cambio automatico aiuta?
Per il collo cambia poco. Contano di più la posizione del sedile, gli specchietti e le pause.
Posso guidare con il collare dopo un colpo di frusta?
Il collare di solito non è consigliato, e se il collo non gira bene è meglio non guidare. Segui le indicazioni del medico.
Fonti
- NHS, Neck pain, consultato 2026
- South West Yorkshire Partnership NHS Foundation Trust, How are you driving?, consultato 2026
- NRSPP Australia (da Insurance Institute for Highway Safety), How to properly adjust your head restraint, consultato 2026
- Blanpied PR et al., Neck Pain: Revision 2017, Clinical Practice Guidelines, JOSPT/APTA, 2017
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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