Mi fanno male le costole dopo gli addominali: è uno strappo?

Il verdetto: Non sempre. Più spesso è un indolenzimento dei muscoli che si attaccano alle costole; lo strappo vero dà una fitta improvvisa durante l'esercizio e un dolore in un punto preciso.

In breve. Il dolore alle costole dopo gli addominali è di solito un indolenzimento dei muscoli che si attaccano alle costole, come gli obliqui e il retto dell'addome: compare il giorno dopo, su un'area ampia, e passa in pochi giorni. Uno strappo, cioè una lesione di alcune fibre del muscolo, è più probabile se hai sentito una fitta netta durante l'esercizio e da allora ti fa male un punto preciso quando ti giri, tossisci o respiri a fondo. Nella maggior parte dei casi basta ridurre il carico e riprendere con gradualità. Se c'è fiato corto, dolore al petto, febbre o il dolore peggiora, serve una visita.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Le costole non sono solo una gabbia che protegge cuore e polmoni: sono anche il punto di attacco di molti muscoli. In basso e sui fianchi si inseriscono gli obliqui, che ruotano e piegano il busto; davanti, sulle ultime coste, si attacca il retto dell'addome, il muscolo della «tartaruga»; tra una costola e l'altra corrono i piccoli muscoli intercostali, che lavorano quando respiri.

Quando fai addominali, soprattutto esercizi nuovi, con torsione o con molte ripetizioni, tutti questi muscoli tirano sulle costole. Per questo il dolore si sente «sulle costole» anche se l'osso, quasi sempre, non c'entra.

Mi fanno male le costole dopo gli addominali: è uno strappo?

Nella maggior parte dei casi no. Il dolore più comune è un indolenzimento muscolare: compare la sera o il giorno dopo l'allenamento, prende una zona ampia, peggiora quando contrai l'addome o ridi, e si attenua in qualche giorno.

Lo strappo, che i medici chiamano anche stiramento o lesione muscolare, è un danno di alcune fibre del muscolo. L'NHS lo descrive come un muscolo allungato troppo o lacerato. Di solito ha una storia diversa: un momento preciso in cui hai sentito la fitta.

Come capisco se è indolenzimento o uno strappo agli obliqui?

Nessun segno da solo è sicuro, ma la storia aiuta molto.

Fa pensare a un indolenzimento

  • Il dolore è arrivato ore dopo, non durante l'esercizio.
  • Fa male su entrambi i lati o su una zona larga.
  • È più una sensazione di muscolo stanco e dolente che una fitta.
  • Migliora giorno dopo giorno e con il movimento leggero.

Fa pensare a uno strappo

  • Hai sentito una fitta improvvisa, a volte come uno «strappo», durante una ripetizione, spesso in torsione o in fase di sforzo massimo.
  • Il dolore è su un lato e in un punto preciso, sul fianco o sotto le ultime costole.
  • Fa male ruotare il busto, alzarsi dal letto, tossire o starnutire.
  • A volte compare un livido dopo qualche giorno.

Ho sentito una fitta alle costole durante il crunch: cosa è successo?

Se la fitta è arrivata durante un crunch, una torsione con il peso o un esercizio con le gambe sollevate, la causa più probabile è uno stiramento muscolare degli obliqui o degli intercostali. Sono esercizi in cui il muscolo si contrae con forza mentre il busto ruota: è il momento in cui le fibre sono più esposte.

Meno spesso la fitta viene dall' articolazione tra costola e vertebra o tra costola e sterno, che si irrita in una posizione forzata. Se il dolore è sullo sterno e fa male premendo, leggi Costocondrite: perché fa male lo sterno quando lo tocchi?. Una frattura della costola senza un colpo o una caduta è rara: può succedere, per esempio, con l'osteoporosi o con carichi ripetuti molto intensi, e va sospettata se il dolore è molto forte e puntiforme sull'osso.

È un dolore intercostale?

Può esserlo. Gli intercostali sono i muscoli tra le costole: quando si stirano, il dolore segue la costola, peggiora a ogni respiro profondo, con la tosse e con le torsioni. Lo stiramento degli obliqui, invece, si sente più sul fianco e sotto le ultime costole, e peggiora soprattutto contraendo l'addome.

Esiste anche un dolore intercostale di origine nervosa, che brucia o punge lungo la costola. Le differenze sono spiegate in Dolore intercostale: viene dal muscolo o da un nervo?

Cosa faccio nei primi giorni?

Per uno stiramento muscolare l'NHS consiglia, nei primi 2-3 giorni, di proteggere la zona, di riposarla e di usare il ghiaccio fino a 20 minuti ogni 2-3 ore, avvolto in un panno. Appena il dolore lo permette, è utile muovere la zona con delicatezza perché non si irrigidisca.

  • Sospendi gli addominali e gli esercizi che riproducono la fitta.
  • Respira normalmente: non trattenere il respiro per paura del dolore. Se tossisci, premi un cuscino contro il fianco.
  • Cammina e resta attivo nelle attività quotidiane.
  • Gli antidolorifici solo su indicazione del medico o del farmacista.

Secondo l'NHS, dopo uno stiramento molte persone stanno meglio in circa 2 settimane, ma conviene evitare gli sforzi intensi fino a 8 settimane per non farsi male di nuovo; gli stiramenti più seri possono richiedere mesi.

Quando posso tornare agli addominali e come?

Puoi riprendere quando le attività normali, la tosse e le rotazioni del busto non fanno più male. La regola pratica è ripartire da esercizi senza torsione e senza carico, e aumentare un passo alla volta.

  1. Respirazione e attivazione: sdraiato a pancia in su, ginocchia piegate, contrai dolcemente l'addome espirando.
  2. Esercizi statici: plank sulle ginocchia, poi completo, per tempi brevi.
  3. Movimento lento: crunch parziali, dead bug.
  4. Torsioni e carichi solo alla fine, quando le fasi precedenti non danno fastidio.

Un leggero fastidio che passa entro il giorno dopo è accettabile; una fitta come quella iniziale no. Per costruire un core solido senza esagerare con i crunch, vedi Addominali e core: servono davvero contro il mal di schiena?

Come evito che succeda di nuovo?

  • Aumenta il volume gradualmente: è il salto improvviso, per esempio da zero a 100 crunch o a una lezione intensa, che più spesso causa il problema.
  • Scaldati con qualche minuto di movimento del busto prima degli esercizi in torsione.
  • Non tirare il collo e non dare strattoni: il movimento deve essere controllato.
  • Respira durante lo sforzo, espirando nella fase di contrazione.

Se la fitta arriva quando ti pieghi in avanti anche fuori dalla palestra, trovi altre cause possibili in Sento una fitta alle costole quando mi piego in avanti.

Quando farsi vedere subito

  • Dolore al petto o oppressione, soprattutto con fiato corto, sudore freddo o nausea: chiama il 112.
  • Fiato corto che peggiora, tosse con sangue, o dolore alla pancia o alla spalla insieme al dolore alle costole: sono segnali che l'NHS indica come urgenti nelle lesioni delle costole.
  • Febbre, brividi o tosse con catarro giallo o verde.
  • Dolore che peggiora invece di migliorare, o che non è migliorato dopo qualche settimana.
  • Dolore molto forte e puntiforme sull'osso, soprattutto se hai l'osteoporosi.

Il parere del team Fisiosalaria

Nella nostra esperienza il dolore alle costole dopo gli addominali arriva quasi sempre dopo un cambio brusco: un corso nuovo, una sfida online, una ripresa dopo mesi di stop. L'errore più comune è tornare subito all'esercizio che ha causato la fitta «per vedere se passa», oppure, all'opposto, fermarsi del tutto per settimane.

L'ortopedico esclude le cause che richiedono esami, il fisioterapista imposta il ritorno graduale al carico, l'osteopata lavora sulla mobilità di coste e colonna dorsale. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Serve un'ecografia per uno strappo agli obliqui?

Di solito no: la diagnosi è clinica. Si chiede quando il dolore è forte, non migliora o c'è il dubbio di una lesione importante.

Posso usare la fascia elastica intorno alle costole?

Meglio di no per lunghi periodi: stringere le costole limita il respiro profondo, che serve a mantenere i polmoni ben ventilati.

Mi fa male solo quando rido o starnutisco: è normale?

Sì, è tipico degli stiramenti dei muscoli addominali e intercostali, perché in quei momenti si contraggono con forza. Di solito migliora nel giro di qualche settimana.

Posso continuare a correre?

Se camminare e correre piano non aumentano il dolore, sì. Fermati se la corsa riproduce la fitta.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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