Gomito gonfio come una pallina: è una borsite?

Il verdetto: Spesso sì. Un rigonfiamento morbido sulla punta del gomito, comparso senza un grande trauma, è molto spesso una borsite olecranica. Va però distinta da altre cause e, soprattutto, da una borsite infetta.

In breve. Il gomito gonfio «come una pallina» sulla punta è quasi sempre una borsite olecranica: una piccola sacca di liquido sotto la pelle che si riempie dopo un colpo o dopo ore passate appoggiati sui gomiti. Spesso fa poco male e il gomito si muove bene. Nella maggior parte dei casi migliora in qualche settimana togliendo la pressione, con freddo e una leggera compressione. Rossore, calore, dolore forte o febbre fanno pensare a un'infezione e richiedono una visita medica in giornata.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.

La borsa olecranica è un piccolo cuscinetto pieno di liquido che si trova tra la pelle e l'olecrano, cioè la punta ossea del gomito. In condizioni normali è piatta e non si sente. Serve a far scorrere la pelle sopra l'osso quando pieghi e distendi il braccio.

Quando la borsa si infiamma, produce liquido e si gonfia: è la borsite olecranica. Il risultato è la classica «pallina» o «uovo» sulla punta del gomito, che può essere grande come una noce o come un mandarino. Spaventa per l'aspetto, ma nella maggior parte dei casi non è grave.

Perché il gomito si gonfia come una pallina?

Il rigonfiamento nasce quasi sempre da una irritazione della borsa, che reagisce producendo più liquido. Le cause più comuni sono:

  • pressione ripetuta: appoggiarsi a lungo sui gomiti alla scrivania, al bancone, in macchina con il braccio sul finestrino;
  • un colpo diretto sulla punta del gomito, ad esempio una caduta sul pavimento o un urto contro lo spigolo di un tavolo;
  • un'infezione, quando dei batteri entrano nella borsa, spesso attraverso un graffio o una piccola ferita della pelle;
  • più raramente malattie infiammatorie, come la gotta o l'artrite reumatoide, che possono coinvolgere anche la borsa.

Le linee di indirizzo del servizio sanitario scozzese (NHS Tayside) ricordano che la forma più comune è quella non infetta, legata a trauma o sovraccarico.

Il gomito gonfio senza dolore deve preoccupare?

Di solito no: un gomito gonfio ma poco dolente, che si piega e si distende bene, è il quadro tipico della borsite non infetta. La borsa sta sopra l'articolazione, non dentro. Per questo il movimento del gomito resta in genere libero.

Ci sono però alcune cose da guardare:

  • se la pelle sopra la pallina è rossa e calda;
  • se il dolore aumenta giorno dopo giorno invece di calare;
  • se compare febbre o ti senti poco bene;
  • se c'è una ferita o un graffio sulla punta del gomito;
  • se il gomito non si muove più bene.

Un dettaglio utile: nella borsite, anche infetta, il gomito di solito si muove ancora; quando invece è l'articolazione stessa a essere infiammata o infetta, piegare e stendere il braccio diventa molto doloroso. Questa differenza la valuta il medico, ma spiega perché la limitazione del movimento è un segnale da non trascurare.

Quali sono i sintomi di una borsite al gomito infetta?

La borsite infetta, detta anche settica, di solito dà sintomi più intensi e più rapidi di quella da pressione:

  • rossore della pelle sopra il gonfiore, che a volte si allarga verso l'avambraccio;
  • calore al tatto;
  • dolore spontaneo e al tocco, spesso in aumento;
  • febbre, brividi, sensazione di malessere generale.

L'NHS indica la febbre o il sentirsi caldi, freddi e con i brividi come motivi per farsi vedere dal medico. Il rossore può essere meno evidente sulla pelle scura. In caso di sospetto, il medico può prelevare un po' di liquido con un ago e farlo analizzare per cercare batteri o cristalli di gotta.

Se l'infezione è confermata o molto probabile, si usano gli antibiotici, sempre su prescrizione medica. Mayo Clinic ricorda che, se l'infezione non migliora con drenaggio e antibiotici, si può arrivare a rimuovere chirurgicamente la borsa.

La borsite olecranica si drena sempre?

No: molte borsiti non infette si riassorbono da sole e non hanno bisogno di essere svuotate. Il drenaggio, chiamato aspirazione, consiste nel togliere il liquido con un ago. Si prende in considerazione soprattutto in due situazioni:

  • sospetta infezione: il liquido serve anche per l'esame di laboratorio, che guida la scelta dell'antibiotico;
  • borsite non infetta che non passa: se gonfiore e dolore persistono nonostante le cure semplici, il medico può svuotarla ed eventualmente valutare un'infiltrazione di cortisone.

L'NHS precisa che l'infiltrazione di cortisone non si fa se la causa è un'infezione. Il liquido, inoltre, può riformarsi dopo l'aspirazione: per questo dopo il drenaggio si consiglia spesso una fasciatura compressiva e di evitare di nuovo la pressione sul gomito. È una scelta che spetta al medico, non una procedura da fare per abitudine.

Cosa posso fare da solo per far sgonfiare il gomito?

Nella borsite non infetta le misure semplici sono le più importanti. Le indicazioni di NHS e Mayo Clinic vanno nella stessa direzione:

  • togli la pressione: non appoggiarti sul gomito alla scrivania, in auto o sul divano;
  • ghiaccio avvolto in un panno per 10-20 minuti alla volta, più volte al giorno;
  • compressione leggera con una fascia elastica o un manicotto, se non dà fastidio;
  • un cuscinetto protettivo se per lavoro devi appoggiare il gomito;
  • antinfiammatori o antidolorifici solo su indicazione del medico o del farmacista.

Non schiacciare la pallina e non bucarla da solo: è il modo più rapido per portarci dentro dei batteri. Secondo l'NHS, la borsite di solito migliora in qualche settimana; se dopo 1-2 settimane di cure non va meglio, o peggiora, è il momento di farsi vedere.

Quando si opera una borsite al gomito?

Raramente. L'intervento, cioè la rimozione della borsa (bursectomia), si valuta quando la borsite torna più volte, non risponde alle cure o quando un'infezione non guarisce con drenaggio e antibiotici. Mayo Clinic segnala che la borsa tende a riformarsi nel giro di alcuni mesi dopo l'asportazione. Le indicazioni scozzesi suggeriscono di considerare un parere specialistico per le borsiti non infette che non migliorano dopo circa due mesi di cure conservative.

Se il gonfiore al gomito è diverso, per esempio è dentro l'articolazione o si accompagna a rigidità, può trattarsi di altro: leggi Dolore al gomito senza trauma: è sempre epicondilite? e il gomito che si blocca per artrosi. Una panoramica completa è nella guida al gomito.

Quando farsi vedere subito

  • Rossore e calore che si allargano dal gomito verso l'avambraccio.
  • Febbre, brividi o malessere generale.
  • Dolore forte e in aumento, o gomito che non riesci più a piegare e stendere.
  • Gonfiore comparso dopo una ferita o un graffio sulla punta del gomito.
  • Gonfiore dopo una caduta importante, con dolore all'osso: va esclusa una frattura dell'olecrano.
  • Se hai il diabete o difese immunitarie ridotte, fatti vedere presto anche con sintomi lievi.

Il parere del team Fisiosalaria

La borsite olecranica la vediamo spesso in chi lavora molte ore al computer con i gomiti appoggiati sul tavolo, in chi fa lavori manuali in ginocchio e sui gomiti e dopo una caduta in bici o sul campo di calcetto. L'errore più comune è continuare ad appoggiarsi proprio lì, o cercare di svuotare la pallina da soli. Nella grande maggioranza dei casi il lavoro più utile è togliere la causa meccanica e dare tempo alla borsa di riassorbire il liquido.

L'ortopedico distingue la borsite semplice da quella infetta e da un problema dell'articolazione; il fisioterapista aiuta a sistemare postazione e abitudini e, se dopo la borsite resta un po' di rigidità, a recuperare il movimento. Se il gonfiore non cala dopo qualche settimana, una valutazione aiuta a capire perché e come muoversi.

Domande frequenti

La borsite al gomito può sparire da sola?

Sì, la forma non infetta spesso si riassorbe in alcune settimane se si elimina la pressione sul gomito. Può però tornare se l'abitudine che l'ha causata continua.

Meglio il caldo o il freddo?

Nella fase iniziale si consiglia il freddo, avvolto in un panno, per brevi periodi. Il caldo non è indicato se il gomito è rosso e caldo, perché può essere un'infezione.

Posso andare in palestra con la borsite?

Puoi allenarti evitando gli esercizi che caricano la punta del gomito, come le plank sugli avambracci o gli appoggi a terra. Se c'è rossore o febbre, prima va esclusa un'infezione.

Serve un'ecografia?

Spesso la diagnosi si fa con la visita. L'ecografia o altri esami si chiedono se il quadro non è chiaro o se si sospettano altre cause.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.

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